Il Venerdì del Libro #10 - Urlare non serve a nulla

Dopo aver letto e parlato di come individuare ed imparare a gestire i momenti di rabbia dei bambini (Il Venerdì del Libro #9 - Lascia che si arrabbi), ho sentito la necessità di indagare ancora un po' più in profondità sul tema.

Urlare non serve a nulla
Una volta compreso come affrontare i momenti di crisi più ostici mi sono ritrovata a chiedermi quale fosse, dunque, il modo più corretto per dare regole ed educare nella maniera corretta, in maniera tale da cercare di prevenirli, questi fantomatici momenti di crisi.
Ed è così che sono approdata a questo libro, quasi un po' per caso, mentre cercavo tutt'altro, nella sezione di puericultura della biblioteca comunale. Sfogliandolo un po' mi è parso che fosse esattamente il giusto seguito a quanto assimilato finora (ammesso che io abbia assimilato qualcosa, s'intende).

Lo ho trovato un libro davvero bello ed utile, che offre molti spunti di riflessione, indicazioni pratiche ed anche molti esempi tratti da storie vere, nelle quali è possibile immedesimarsi e comprendere la dinamica di situazioni che quotidianamente ci ritroviamo a vivere, senza sentirsi sopraffatti dai sentimenti. In molti casi sembra veramente di ritrovarsi ad osservare dall'esterno quelle stesse situazioni difficili che abitualmente viviamo con i nostri figli e che non sempre siamo in grado di valutare razionalmente.

E' un libro utile a comprendere noi stessi, a capire che tipo di genitore vogliamo essere e che tipo di educazione vogliamo dare ai nostri bambini, fornendoci qualche strumento in più per agire consapevolmente e con cognizione di causa.

Gli argomenti trattati sono molti e relativi alle diverse fasi di crescita: dai capricci in generale, agli ordini dai bambini "tirannici", come vengono definiti, alle tipiche liti pre adolescenziali con i genitori. Si parla di ripartizione dei ruoli tra genitori, distinzione tra violenza e conflitto.. tutta una serie di tematiche che, come genitori, siamo portati ad affrontare nel difficile compito di educare e crescere i nostri bambini.
Urlare non serve a nulla
Oltre a tutta una serie di situazioni reali, nelle quali immedesimarsi il libro fornisce, per ogni capitolo e disversa problematica, dei consigli su come agire, divisi per punti, molto utili e comprensibili; ma anche tabelle comparative, focus sulle situazioni di discussione quotidiane più comuni ed anche svariati esercizi da eseguire per comprendere meglio come affrontare alcune dinamiche in maniera costruttiva ed educativa.

Mi ha colpito molto una citazione che fa lo stesso autore, all'interno del suo libro. Dice: "Non basta dire che i genitori amano i loro figli, i bambini hanno bisogno di 'avere dei genitori', piuttosto che essere amati." Donald Winnicott

Ora, io non sono una pedagogista e probabilmente nemmeno una Madre Sufficientemente Buona, ma posso trovarmi sufficientemente d'accordo sul fatto che essere genitore non sia una semplice questione di accudimento; non è sufficiente che ci prendiamo cura dei nostri bambini per educarli. Ritengo anche però, che l'essere genitore/educatore dei nostri figli e l'amarli oltre ogni misura vadano quasi sempre di pari passo, specialmente vista la difficoltà, l'impegno e la responsabilità che questo ruolo richiede. È solo grazie all'immenso e smisurato amore che proviamo per i nostri bambini che stabiliamo regole, che cerchiamo di insegnare loro cosa è giusto, che ci sentiamo sistematicamente dare dei "brutti e cattivi" ogni mattina, quando è ora di andare a scuola.. per cos'altro altrimenti?

Leggete questo libro, se ne avete occasione, è davvero una guida utile per imparare a gestire in maniera efficace i conflitti con i nostri figli.
Io lo consiglio per questo mio decimo Venerdì del Libro di Homemademamma.
LUISA ;-**


Recensione: Pannolini Lavabili Baba + Boo

Se c'è una cosa che amo, sono le storie di donne. Questo mio lavoro online mi permette di conoscere donne davvero fantastiche, mamme coraggiose ed imprenditrici invidiabili.

Recensione: Pannolini Lavabili Baba + Boo
Quella che sto per raccontarvi è una bellissima storia di donne, anzi di una donna in particolare: lei si chiama Eve, è inglese ed è mamma di due splendidi bambini. Tra l'altro, sua figlia porta il mio stesso nome ed è la prova definitiva del buon gusto di questa donna (l'ho detta).

Eve proviene da una famiglia con un animo fortemente ecologista e attento all'ambiente e dopo essere divenuta mamma per la prima volta, nel 2008, ha avviato la propria attività di produzione e commercio di pannolini lavabili.
La Baba + Boo produce, ad oggi, un gran numero di prodotti tessili per la prima infanzia, oltre ai soli pannolini lavabili, che però sono quelli che andrò a recensirvi.

In questi giorni ho avuto la fortuna di vedere e toccare con mano alcuni pezzi della loro produzione, per poterveli mostrare e poterne parlare con voi.
Quelli che vedete sono due pannolini di tipo pocket, a tasca, una versione OS a taglia unica (quella più grande, arancione) ed un pannolino newborn, per neonati (quello con le lune). Di entrambe le versioni è possibile ordinare sia la variante con chiusura con bottoncini, che con velcro. Per praticità e per potervi far vedere entrambe le versioni di chiusura, in questo caso, la taglia unica ha i bottoncini e la newborn ha il velcro. Il velcro, come vedete (1), non è molto alto, ma ha all'interno gli attacchi per il lavaggio, che sono molto utili per evitare che si attacchi al resto del bucato. La chiusura con snaps invece non mi piace molto (2), sono dell'idea che due file di bottoncini, magari sovrapponibili siano più regolabili di una sola.
come sono fatti
Esternamente sono composti da PUL, poliuretano laminato, così come la wetbag con la bellissima fantasia di gnometti che vedete sullo sfondo. Il tessuto a contatto con la pelle è pile bianco. Un punto a favore di questi pannolini va dato per la presenza delle doppie barriere interne (3), che sono assolutamente il TOP per prevenire fuoriuscite. Hanno il cavallo bello ampio e vengono venduti con due stupendi insertoni assorbenti, composti in 70% bamboo 30% cotone (4). La possibilità di inserire due inserti con questa composizione li rende dei pannolini davvero molto assorbenti e il tessuto sintetico a contatto permette al bambino di sentirsi meno bagnato, minimizzando il rischio di fastidi e rossori.
composizione
Altra piccola nota negativa: l'apertura per inserire gli inserti è davvero minuscola, in proporzione alla dimensione dell'inserto (5), cosa che rende sicuramente la preparazione del pannolino un po' meno agevole.

Una cosa che amo di questo brand è la correttezza nel prezzo del prodotto che vende: capita spesso, troppo spesso, che brand con produzione all'estremo est del pianeta, rivendano i loro prodotti in occidente a prezzi molto alti, senza una reale distinzione nella qualità dei materiali e/o giustificazione valida, se paragonati a prodotti simili, ma ben più economici. Capita sempre più spesso che brand anche molto noti con produzione cinese, che utilizzano materiali di produzione cinese e manodopera cinese si facciamo pagare lo stesso prezzo, se non addirittura più di aziende che invece producono in Europa (o America) con tessuti di produzione locale e manodopera regolarmente salariata. Lungi da me il recriminare sui pannolini super economici di produzione cinese, ci mancherebbe, li ho utilizzati anch'io con mio figlio, ma come mamma e consumatrice pretendo di pagare la qualità ad un giusto prezzo. 
Questi pannolini, nella versione a taglia unica, vengono venduti a 12,95£, ovvero circa 15€ ed è esattamente il prezzo corretto che mi aspetto di pagare, per un prodotto simile.
Per tutte questa serie di ragioni la mia tabellina di voti è la seguente:



LUISA ;-****







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Regali DIY - Gelatine Colorate da Bagno

Vi ho raccontato di come, per lo scorso Natale, Gabri ed io ci siamo cimentati nella preparazione delle bombe da bagno frizzanti -> Regali DIY - Bombe da Bagno Frizzanti 

Regali DIY - Gelatine Colorate da Bagno

Rimaneva però il problema di cosa regalare a tutti coloro che sapevamo non essere vasca-muniti ed anche in questo caso il web e Pinterest ci sono stati di grande aiuto.
Non ricordo di preciso quale ricetta abbiamo seguito, perché come al solito siamo andati un po' per conto nostro, aggiungendo cose qua e là e facendo esperimenti.. alcuni sono riusciti, altri umeno.

Queste gelatine da bagno sono veramente facili da realizzare, anche con pochissimo tempo a disposizione. Noi le abbiamo regalate ad amici e parenti, però vi confesso di averne preparate alcune anche per noi. Gabriele ci gioca spesso e volentieri nella vasca.


ingredienti

Il procedimento per prepararle è molto semplice: dovete mettere all'interno di un pentolino antiaderente 100 g di acqua e aggiungerci 50 g di bagnoschiuma a piacimento (meglio se delicato, trattandosi di qualcosa che poi utilizzeranno i nostri bambini). Unite anche i fogli di gelatina a pezzi e del colorante alimentare, per renderle ancora più divertenti. Se volete che le gelatine risultino profumate, vi consiglio di utilizzare un bagnoschiuma che abbia già una fragranza che vi piace, questo perché gli oli essenziali sono molto volatili e andrebbero sprecati durante la fase di riscaldamento del composto. Sarebbe anche meglio evitare che finiscano direttamente a contatto con la pelle del bambino, ma se proprio desiderate aggiungerne alcune gocce, usate quelli che risultano più sicuri, come la lavanda.

Una volta messo tutto nel pentolino fate in modo di avere già gli stampini pronti all'uso e riscaldate tutto a fuoco basso, mescolando rapidamente fintanto che la gelatina alimentare non si sarà sciolta. Una volta che la colla di pesce si sarà sciolta, potrete versare il composto negli stampini che avrete scelto. Lasciate riposare in frigorifero almeno mezz'ora.
procedimento

Per i nostri regalini natalizi ho fatto diverse prove. Questi gialli, che vedete qui sopra, li ho realizzati con un'aggiunta di polvere di mandorla ad azione delicatamente scrub.

Per la loro forma sono davvero ideali da creare per far divertire i bambini durante il bagnetto, anche per chi ha la doccia. Sono mollicce, colorate, profumate e divertenti e realizzate completamente con ingredienti sicuri.
In futuro vorrei provare a realizzarne una versione con una formulazione un pochino diversa, per vedere se potrebbero essere utilizzate anche come colori per la vasca/doccia... vi farò sapere!

Realizzate anche voi le vostre gelatine da bagno assieme ai vostri bimbi, sarà divertente!!
Luisa ;-***
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Detersivo senza enzimi: come eliminare i pelucchi dai vestiti

Alcuni capi, a seconda del tessuto e della tipologia, producono "pallini" già dopo pochissimi lavaggi.

Detersivo senza enzimi: come eliminare i pelucchi dai vestiti
Si tratta per lo più di tessuti misti sintetici e tendono a rovinarsi maggiormente nelle zone in cui si produce un maggior sfregamento: sotto le ascelle, sul collo e tra le gambe. I pelucchi iniziano a formarsi già dopo pochi lavaggi e fanno sembrare il capo immediatamente vecchio e logoro.

Molte clienti mi fanno notare che con l'utilizzo di detersivi ecologici per il bucato privi di enzimi, la formazione di pelucchi aumenta visibilmente e mi chiedono spiegazioni. 
cosa sono gli enzimi?

Nel post Scelte Eco Sostenibili per la Casa - Detersivi vi ho raccontato, a grandi linee, che gli enzimi sono molecole biodegradabili e che contribuiscono a rendere il lavaggio più efficace, consentendo una rapida rimozione dello sporco anche a temperature più basse.

La domanda, dunque, giunge spontanea: perché utilizzare detersivi per il bucato privi di enzimi? Gli enzimi sono catalizzatori di reazioni chimiche altamente specifici e possono non essere adatti al lavaggio di tessuti particolarmente delicati o naturali come, ad esempio, la seta o la lana. Anche altre fibre di derivazione naturale, come le fibre di bamboo che compongono gli inserti assorbenti dei pannolini lavabili, possono rovinarsi con il lavaggio addizionato da enzimi. Capita spesso, dunque, che chi sceglie di utilizzare i lavabili usi un solo tipo di detersivo privo di enzimi per tutto il bucato. Niente di più normale.

Rimuovere i pallini che si formano sul tessuto può non essere sempre cosa semplice e richiede qualche aiuto.

Io per farlo utilizzo il Leva Pelucchi di Philips, acquistato tempo fa da Mediaworld ad una cifra davvero bassisisma. E' piccolo, pratico e consete di rimuovere piuttosto rapidamente e con estrema facilità tutti i pelucchi che si formano sui capi. Per esperienza personale vi dico di fare attenzione ad utilizzarlo su maglie dal tessuto molto sottile (tipo canottiere, per intenderci). A meno che non vogliate realizzare particolari dolcevita stile Emmenthal svizzero, come ho fatto io.
leva pelucchi philips
Piccoli elettrodomestici come questo non sono difficili da trovare, hanno un costo minimo e possono davvero risultare di grande utilità nel "ringiovanire" capi d'abbigliamento ancora buoni, ma visibilmente "impeluccati".

video

Se avete ancora qualche domanda o dubbio, scrivetemi pure!
LUISA ;-**

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10 Divertenti Lavoretti da fare coi Bambini per Carnevale

Io sono una guastafeste di professione, me ne rendo conto!
 Da bambina mia mamma mi cuciva dei vestiti stupendi.. fatti su misura, del colore che piaceva a me... deliziosi! Mia zia li tiene ancora in soffitta, come ricordo ed il mio costume da coniglietto è qui, in armadio, nell'attesa di essere indossato da Gabri che, già lo so, non vorrà saperne!
L'anno scorso, alla festa di Carnevale del nido, siamo riusciti a far indossare a Gabri il costume dopo due ore di lotte e grida. Per quest'anno prevedo scene analoghe, se non peggiori.
Tale madre...

Come posso dargli torto?
Terminato l'asilo (dalla seconda/terza elementare và, concediamoci il beneficio del dubbio) il Carnevale è diventato uno di quegli appuntamenti fissi che non ho mai potuto soffrire. La parata dei carri. I carri. Chi fa i carri. I travestimenti. Sarà che qui da noi è una tradizione molto sentita e seguita, perciò a iniziato a darmi i nervi rapidamente... non so. Fatto sta che il Carnevale proprio non lo reggo!


Eppure è una festa colorata e allegra, che concede molti divertenti spunti per giochi e lavoretti. Ed è proprio su questo che mi sono concentrata negli ultimi giorni: la settimana prossima Gabriele sarà a casa tre giorni perchè l'asilo chiuderà, perciò ho avuto bisogno di qualche spunto a tema su giochi e lavoretti creativi da fargli fare e da fare assieme.
Volete vederli anche voi?

1 - Si tratta di un'idea semplice e facilissima da realizzare, ma che può rendere piacevole un pomeriggio uggioso come questo. E' sufficiente stampare delle sagome di Clown o altri personaggi divertenti, colorarli e incollargli sopra dei coriandoli colorati con la colla stick.

2 - Realizzare collane colorate con la pasta o con dei tubicini rivestiti di nastro adesivo colorato, come in questo caso, può essere un passatempo gradevole e divertente. Link

3 - Questo sole sorridente, col suo arcobaleno colorato sono un'idea che ho trovato su http://daisycottagedesigns.net Non trovate che sia assolutamente meraviglioso!? Se non avete il filo colorato potete realizzarlo con delle striscioline di carta velina, o carta crespa, saranno bellissimi comunque!!

4 - Immancabili ad ogni Carnevale, sono le "frittòle" (fatte e mangiate ieri in quantità industrali... la linea ed il fegato ringraziano). L'autrice di questa ricetta le chiama Castagnole, ma la nostra ricetta di famiglia è molto simile, solo in quantità decisamente maggiori. Dovessimo rifarle, prometto, vi faccio le foto dei passaggi e pubblico la ricetta.

5 - Coroncine per tutti i gusti. Facili da realizzare e davvero carinissime, non potevano mancare nella lista delle cose da fare la prossima settimana con Gabri! Queste le trovate su http://mamarecicla.blogspot.it/

6 - Colorare un piccolo Clonw è divertente, ma può essere anche istruttivo, nel caso in cui si voglia giocare all'associazione dei colori, che ai bimbi piace sempre molto. Link

7 - I piatti di carta, quando si tratta di lavori creativi, sono uno dei materiali più gettonati, perchè sono molto versatili, poco costosi e di facile reperibilità. In questo caso sono utilizzati per realizzare delle bellissime mascherine di animali. Un'idea assolutamente da copiare!! Link 

8 - Seguo Paola di Homemademamma da diversi anni e i suoi lavoretti creativi sono sempre quelli che mi ispirano di più, perchè sono semplici, ma mai banali, come questi suoi spara coriandoli. Bellissimi!!

9 - Altro Clown, altro modo per decorarli. In questo caso utilizzando le stelle filanti, che sotto Carnevale non mancano mai, per realizzare dei simpatici capelli, copricapi o magari anche delle coloratissime ghirlande da appendere in casa! Link

10 - Eccoli qui, sempre loro! I mitici piatti di carta! Guardate quest'idea per realizzare divertenti copri capo a tema, non vi fanno venire in mente qualche divertente idea per Carnevale? Link

Avete già realizzato qualche lavoretto a tema carnevalesco con i vostri bimbi?
Raccontatemi cosa qui nei commenti!!
Un bacione
Luisa ;-***

I miei TOP 5 Shampoo ECO BIO per Capelli Grassi

Trovare un buon shampoo per i miei capelli è sempre un bel problema! Ho una cute piuttosto grassa e reattiva, con tendenza a produrre forfora nei periodi di maggiore stress (il che equivale a circa 8 mesi all'anno...) e capelli sottili e fragili.

I miei TOP 5 Shampoo ECO BIO per Capelli Grassi

Il risultato, con quasi tutti gli shampoo per capelli grassi che ho provato, è sempre stato quello di ottenere una detergenza eccessiva del cuoio capelluto, con conseguente prurito e fastidio e chiome pesanti e secche. Un giorno puliti ed il giorno successivo via di coda o chignon!

Il primo passo è stato quello di bandire i siliconi dagli shampoo che utilizzavo, per evitare di appesantire ulteriormente il capello infagottandolo di sostanze chimiche, che sì districano, ma che non contribuiscono a far respirare adeguatamente il bulbo, rendendo la cute ancor più grassa in tempi brevissimi.
Dopodiché ho iniziato ad alternare shampoo specifici per cute grassa a shampoo più delicati, indicati per lavaggi frequenti.

Tendiamo ad essere eccessivamente abitudinari con la varietà di prodotti che utilizziamo per l'igiene e la cura del nostro corpo: quando ne troviamo uno con il quale ci troviamo particolarmente bene, siamo inevitabilmente tentati di riacquistarlo, nella certezza di fare un buon acquisto e di esserne soddisfatti. Questo lo facciamo tutti, io compresa. Sarebbe bene però alternare e variare con maggiore frequenza i prodotti che utilizziamo per il nostro corpo/viso/capelli. Quegli stessi prodotti che "ci spalmiamo", come dice un conosciutissimo sito di consigli di bellezza eco bio.

Un' altro accorgimento che è possibile adottare nel caso di cute grassa e sensibile, come la mia, è quello di diluire lo shampoo. A me ne ha ne parlato, per la prima volta, la mia parrucchiera di fiducia, nonché cugina acquisita, Greta, lo scorso Agosto. Se sentite che lo shampoo che state utilizzando è troppo aggressivo e vi provoca prurito dopo il lavaggio, potete pensare di diluirlo. Diluire lo shampoo permette di ottenere una versione meno sgrassante rispetto al cosmetico puro ed un'azione più delicata sulla cute.
Io ho iniziato facendo delle prove, utilizzando un flacone di shampoo vuoto. In alcuni casi, diluire lo shampoo ne semplifica anche di molto la distribuzione durante il lavaggio, ma può essere fuorviante, specie per quegli shampoo poco schiumogeni: siamo portati a pensare che poca schiuma = lo shampoo non lava, ma non è necessariamente così!

Come diluire lo shampoo? Non c'è una regola precisa. Il mio consiglio è di fare delle prove: iniziate col diluirlo 1/2 (una parte di shampoo e due parti d'acqua) e verificate se vi è sufficiente per ottenere capelli puliti senza pruriti (ho fatto la rima... ammazza...).

Nel tempo ho iniziato a scoprire e a provare una certa quantità di detergenti per capelli di marca eco bio, alcuni dei quali mi sono piaciuti moltissimo. Ecco la mia personale TOP 5:

Elenco Shampoo
Perciò, ricapitolando. Se anche voi avete una cute che produce molto sebo ed è particolarmente reattiva e delicata, le cose che potete provare a fare, per sopravvivere un giorno in più allo chignon, sono:
* provare diversi shampoo specifici per la cute grassa, privi di siliconi e sostanze che appesantiscono e danneggiano il capello. Io vi ho elencato quelli che ho preferito finora;
* alternare e variare gli shampoo specifici per cute grassa con quelli delicati per uso frequente;

* non cadere nel tranello dell'abitudinarietà;
* provare, se occorre, a diluire lo shampoo con acqua.

C'è qualcuna di voi che ha il mio stesso problema?
Quali shampoo utilizzate? Come vi trovate?

Luisa ;-****

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