Il Venerdì del Libro #8 - Che rabbia! Babalibri

Che rabbia! Babalibri
Tre anni e mezzo e siamo alle prese con una delle emozioni più difficili da gestire: la rabbia. Nonostante ci si sforzi di accettarla e di spiegare che va rispettata, compresa, ascoltata, come qualsiasi altra emozione, non è sempre facile "gestire" gli attimi in cui si manifesta, così potente ed inaspettata. Specie se ci si trova in circostanze che non ne consentono un'espressione libera.

Al supermercato. In macchina.
In fila alla posta. Per dire.

Al momento ce la stiamo vedendo con attimi d'ira feroce, che scoppiano nei momenti più impensati, per le ragioni a noi meno comprensibili. Non sono sempre necessariamente "capricci".
Non è facile. Spesso ci vogliono una pazienza, una determinazione ed un autocontrollo che mi sono assolutamente alieni. Ma ci provo.

E' un sacco di tempo che non partecipo al Venerdì del Libro di Homemademamma, ma ci tengo a farlo proprio con questo libro, che ci ha prontamente lasciato in dono San Nicola, perché ritengo possa essere un grande aiuto ai nostri bambini.

La rabbia di Roberto, il bambino protagonista dell storia, è talmente grande che quando lui grida esce dalla sua bocca nella forma di una grande mostro rosso, che distrugge tutte le cose che lui ama. Roberto non vuole che le sue cose vengano distrutte e la ferma, iniziando a sistemare i danni che ha causato, fino ad accorgersi che la mostruosa bestia rossa è diventata un esserino piccolo piccolo, che decide di richiudere in una scatolina, per contenerlo.
Che rabbia! Babalibri

E' una storia molto semplice, che permette di dare un volto ed una forma alla rabbia, di prenderne atto, in un certo senso, aiutando il bambino a capire che la rabbia si può controllare.

Quando lo abbiamo scartato Gabriele ha subito voluto che gliela leggessi. Immedesimarsi nel personaggio è stato semplice, perché si trattava di una bambino come lui, alle prese con qualcosa che lui stesso sta iniziando a scoprire: le emozioni.
Non è sempre facile, ma sono convinta che questo libro possa aiutarci a superare questa fase.

Oggi, in asilo, quando Gabriele ha iniziato la consueta lotta del "non voglio stare, qui" "voglio andare a casa" "voglio la mamma", papà mi ha detto di aver consigliato a Gabri di rinchiudere la rabbia che provava nel suo armadietto, come faceva il bambino del libro e... per oggi sembra aver funzionato!

Ve lo consiglio proprio!!

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San Nicola VS Babbo Natale

Di che squadra siete? 
Per chi fate il tifo?
San Nicola VS Babbo Natale

Avete notato anche voi che l'ultima moda dei social è diventata quella dello scannarsi vivi sul chi, cosa, come e quando festeggiare!!??
"Perché Babbo Natale non fa parte della tradizione cristiana. E nemmeno Halloween. E nemmeno il Black Friday. E allora, che fai, festeggi??"
Però a casa addobbi l'albero e appendi le calze al caminetto. Son contraddizioni della vita.

San Nicola è una figura che non ho mai ben compreso, da bambina: arrivava in asilo, con la barba lunga ed il bastone. Portava un sacco enorme di iuta e lasciava regali ai bambini, ma non era un festa vera a propria, era un giorno di scuola qualunque. I miei genitori lavoravano ed il massimo a cui potevo aspirare, al 6 di Dicembre, era riuscire a fare un giro per la fiera di paese, nel pomeriggio. Sempre che non piovesse. E pioveva quasi tutti gli anni. Non abbiamo mai festeggiato San Nicolò (qui da noi lo si chiama così).

Per me la festa vera era il Natale. A Natale mamma e papà non lavoravano, ci svegliavamo e andavamo insieme a controllare se Babbo Natale era passato, se aveva gradito i biscotti che gli avevamo lasciato sul tavolo e se ci aveva lasciato qualche bel pacchetto luccicante sotto l'albero. Questa era Festa. Scartare i regali insieme, mio fratello ed io, senza esserci nemmeno tolti il pigiama di dosso, con mamma seduta al tavolo, che filmava tutto con la videocamera (che quella volta era grande e pesante come quelle degli studi televisivi).
Poi ci si vestiva eleganti e sia andava a pranzo a casa dei nonni o degli zii, dove ci aspettavano orde di parenti, cugini, amici. Si stava insieme, si rideva e ci si divertiva. Il Natale, per me, era la festa più bella dell'anno.

Venite a raccontarmelo che Babbo Natale non va festeggiato perché non è un personaggio legato alla cristianità. Che Natale è solo la nascita del Bambin Gesù e bla bla bla Natale è la mia famiglia e non c'è cosa più meravigliosa e sacra che si possa festeggiare!

Chiamatelo come vi pare: Bambin Gesù, Santa Lucia, San Nicolò, Santa Claus, Babbo Natale. Fatelo arrivare a cavallo, su una slitta trainata da renne, a cavallo di una scopa o sul dorso di una capretta. Addobbate alberi, appendete calze per Odino, preparate il presepe o il villaggio degli elfi. Negli anni le tradizioni si sono mescolate, confuse, sommate, hanno assunto risvolti commerciali più o meno evidenti. Insomma, festeggiatelo un po' come ve pare: secondo la tradizione della vostra famiglia, secondo le usanze locali, in base al vostro credo religioso oppure lanciando i dadi come in una sessione di D&D. Sgrammaticalmente: FATE VOBIS. NPC - come si dice qui - Neanche Per il C.

Quello che conta è il sentimento profondo che trasmettiamo, perché è quello che rimane nel cuore dei nostri figli, esattamente come è rimasto nel nostro.

Secondo me la domanda giusta da porre sarebbe: ha senso scannarsi per cosa bisognerebbe o meno festeggiare?? Vi sembra in linea con il sentimento che dovrebbe pervadere questo genere di festività?

PS: for quei who pol understand. Articolo spassosissimo in triestininglese: San Nicolò vs Babbo Natale: who brings the regals to the triestin mocoloses?

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Profumo di Natale

Le luminarie sono appese lungo le strade già da un paio di mesi, la piazza si è trasformata nella luminosissima pista d'atterraggio per renne volanti che tutti i bambini sognano.
Profumo di Natale

Come puoi non esserti domandata almeno una decina di volte: "Cosa regalo a Tizio, quest anno?".
Anzi, meglio: "Amore, cosa regaliamo a Caio questo Natale?". Butti lì qualche idea random, tuo marito finge un entusiasmo sproporzionato, prendi appunti su un foglio anonimo che lascerai sulla scrivania e butterai via un paio di giorni dopo, senza nemmeno accorgertene. Finito.
La settimana successiva, davanti ad una vetrina, ritorna il dubbio: "Amore, ma secondo te, a Caio, potrebbe piacere quel cavatappi a forma di renna?". La consapevolezza dell'inutilità del regalo, come un tarlo nel cervello. Ma è il pensiero che conta, no?
E avanti così fino ad almeno il 24 di Dicembre.

Ma non per tutti funziona così. Mia nonna, per esempio, è una di quelle che inizia a parlare dei regali di Natale già ad Agosto, quando i negozi espongono i cartelloni del fuori-tutto-bikini dell'ultima collezione estate. Quando tu sei ancora lontana anni luce da quel pensiero. Regali? Nata-cosa? Nata-chi? Non pervenuto.

Eppure il Natale rimane la festa che amo di più! Persino l'attesa del Natale, per qualche perversa ragione a me sconosciuta, mi piace da impazzire: esci di casa alle tre del pomeriggio ed è già buio, le strade profumano di caldarroste ed è pieno di luci colorate. Di quell'esigenza vitale di comprarti una sciarpa nuova, perché ne sei uscita sprovvista - tanto fa caldo - e il tuo alito emette nuvolette bianche nell'aria che, chissà perché, mi divertono ancora tanto.
E i mercatini, non parliamo dei mercatini!! Nella mia testa Natale = Mercatino / Mercatino = Natale. Quelle che fanno per altre ricorrenze - fiere - manifestazioni di vario genere e tipo - non sono veri e propri Mercatini, diciamocelo! Sono comunissime e banalissime bancarelle. C'è una netta differenza, non vi pare? (No?)

Natale è LA festività in cui riesco a concedermi il lusso di sentirmi ancora un po' bambina, a dar fiato ad un entusiasmo che per molti versi non mi appartiene più. Abbandonato e soffocato dagli impegni, dalle responsabilità.. e bla bla bla pallosità adulte.
Preparare le decorazioni tutti insieme, fare l'albero (un cespuglio, nel nostro caso), pensare ai regali per amici e parenti, alle loro facce felici quando li apriranno.. fare i pacchetti, scrivere la letterina a Babbo Natale.. Bello, no?
Ogni anno il mio intento è quello di riuscire a trasmettere questo tipo di entusiasmo anche a Gabriele, perché penso sia una cosa importante. Anche se, diciamocelo, per molte cose lui è molto più adulto di me.

E a voi piacciono i preparativi per le feste natalizie? 

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Una notte come tante altre v.0.3 - Gerry Scotti me fa un baffo!

Ci piace cullarci nell'illusione che le notti insonni siano un'esclusiva dei genitori con bimbi più piccoli.
Ci piace credere che una volta cresciuti potremo finalmente dormire e ronfare sonoramente nei nostri letti, fino alle dieci nove otto del mattino.
Ci piace. Molto ci piace.
gerry scotti me fa un baffo

La verità è che sì, quando i bimbi crescono, terminano anche le nostre notti insonni a cullare piccoli pupi ululanti, ma le notti insonni, in generale, ahimè .. non terminano mai veramente!

Nei miei racconti di notti insonni, qui nel blog, siamo passati dalla modalità ninja notturno: quella dei primissimi tempi, in cui anche il minimo cigolio dei palchetti poteva risvegliare il pupo ululante. C'è stata poi la fase del risveglio traumatico con annesso trascinamento sonnambolico fino al pupi letto e anche quella del dormire = amo il mio comodino. Tutte fasi.
Se c'è una cosa che sto imparando dell'avere figli è che tutto, o quasi, è "una fase". Poi cambia, si trasforma e non sempre in meglio.. perciò occhio a parlar troppo male e a lamentarsi eccessivamente di certe fasi!! Può sempre andare peggio!

Di recente stiamo sperimentando una nuova fase: quella del "sogno qualcosa che mi fa arrabbiare moltissimo e mi sveglio gridando che voglio il mio trenorosoorsopelosopupazzomacchininaquelchesia". Possibilmente alternata a momenti di bruxismo strappatimpani.
Mi dicono che potrebbe essere l'effetto "primo anno d'asilo". Scuola nuova. Maestre nuove. Compagni nuovi. Tanta roba nuova, insomma.
Naturalmente io da brava mamma paranoiata e vittima dei sensi di colpa in pieno stile genitore moderno passo le notti a scervellarmi e ad autoflagellarmi, per questo. Ma questa è un'altra storia.

Il momento migliore è senza ombra di dubbio, quello del risveglio semi cosciente in cui inizia a chiamare dal suo letto: "MAMMMAAAAAA MAAAMMAAAA".

Su dal letto come un gendarme. Sull'attenti!
Via di corsa. Giro del letto in perfetto stile maratoneta.
Schivo lo stendino. Schivalooooo.... SBAM!
AZZZZZ^#@@ PORC**!! MERDDD***@
Va bene soldato, lo abbiamo centrato in pieno!
Ora devi resistere al dolore. Avanti, march!!

Arrivo al letto, vagamente dolorante e lui domanda: "Mamma, mi porti l'orso piccolo, per favore?".
CAX ha chiesto "per favore"! Vuoi dirgli di no, soldato???
Deglutisco, a disagio e tento l'aiutino: "Quale orso piccolo, amore?"
Con voce flebile, rassicurante, un po' paracula.
Lui sbuffa: "L'orso piccolo, Mamma! Quello della cucina!"
Ok. Ho un indizio. La cucina. L'orso.
A memoria, nella penombra della cameretta, eseguo uno scan completo e minuzioso della cucina.
Un orso. In cucina. Un orso.
Pensa Luisa, pensa!! Un orso..
Rapidissimo tour virtuale della cucina: il frigorifero, il forno, la dispensa..
Un orso! DOVE CAZZ'' E' STO ORSO!??
Sorriso di circostanza (che anche al buio, non guasta mai).
"Si amore, vado a prendertelo!" E mi dileguo.

Mentre mi avvio lentissimamente verso la cucina mi sento un po' come i concorrenti dei quiz TV, mentre scorre il tempo a loro disposizione per dare la risposta esatta.
Un orso piccolo. In cucina.
Già mi immagino la faccia di Gerry Scotti, mentre intima al pubblico di non suggerire.
E la botola, sotto ai miei piedi.
Un orso piccolo...

Ma certo!!! L'ORSO PICCOLO IN CUCINA!!!! Certo!!
Eureka! Somma gioia e tripudio.
Affretto il passo.
Recupero il portachiavi a forma di cinghiale dallo svuotatasche della cucina e torno in cameretta.
"Ecco l'orso piccolo, amore! Rimettiti a dormire, ora."
Lui se lo abbraccia, si infila sotto alle coperte, gli do un bacio e posso finalmente
tornarmene a letto feelin' like..
vittoria

Occhio, Gerry, potrei averti involontariamente suggerito il format per un nuovo quiz televisivo: quello in cui svegliate dei poveri esseri umani a cazzo e gli fate le domande più disparate ed assurde per verificare i loro tempi di risposta e di ripigliamento dal torpore notturno. Un quiz sadico.
E comunque io, nei miei sogni, ho dei tappi per le orecchie fantastici: silenziano i bambini e anche il cervello. Questi sì che dovrebbero inventarli!

LUISA ;-***
 
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Giochi da maschio - Giochi da femmina

Chi è che decide?
Chi stabilisce che alcuni tipi di giochi sono da maschio o da femmina? 
Chi decide che un bambolotto vestito di rosa debba essere necessariamente una femminuccia e che il Cicciobello debba avere sempre una mise blu/azzurro, altrimenti non sene viene fuori che è un maschio!?
Giochi da maschio - Giochi da femmina

Che poi "Cicciobello"? Parliamone. D'accordo che ormai si tratta di un marchio storico, ma forse - e dico forse - dopo quarant'anni un nome più umano e moderno glielo si poteva dare, a sta povera creatura. "Riccardo Pappa e Mi Scappa" o "Ludovico Cammina e Gattona". No?

Divagazioni a parte.
Mi è capitato, di recente, di andare in cerca di un pigiama per Gabriele, che fosse un po' più "pesante" (vedi: caldo); una cosa per l'inverno, insomma. Abbiamo fatto un giro nei soliti H&M e OVS,  per rimanere sul low budget e naturalmente gli unici pigiami con i personaggi che gli piacevano erano nel reparto bambina.
Ora, premesso che ero lì per trovare una cosa adatta alla stagione e che avrei scelto indipendentemente dalla sua preferenza, è anche altrettanto chiaro che tra due pigiami della stessa tipologia e prezzo io chieda a lui, quale fantasia preferisca. E così siamo tornati a casa con una versione felpata fucsia di Masha e Orso e una lunga in cotone rosa con il gatto Chloe di Pets.
Non che io abbia niente contro il rosa ed il fucsia (che comunque non sono le mie tinte preferite), ma vorrei capire per quale ragione Masha ed Orso e Pets sarebbero considerati cartoni animati per un pubblico femminile? Per quale motivo andando nella sezione di biancheria intima maschio OVER 3 (che fa un po' categoria di X Factor) posso scegliere solo tra Capitan America e Hulk?

E la questione ritorna paro paro, forse persino più evidente, ogni volta che si parla di giocattoli per bambini. Ora che il Natale si avvicina, per altro, è tutto un pigolare di pubblicità ad hoc.
Ma chi lo decide che una cosa debba essere "da maschio" o "da femmina"?
Chi si prende la responsabilità, mica tanto banale, di mettere dei paletti ai nostri bambini? 
Di dirgli con cosa possono o non possono giocare? Con che cosa possono o non possono vestire?
Chi si prende la responsabilità di insinuare nelle loro teste, così piccole e fertili, idee come la discriminazione, il giudizio..?
posso essere ciò che voglio

Noi tutti siamo cresciuti in una società in cui questi "paletti" già esistevano, fin dal giorno in cui siamo nati, con la nostra cuffietta rosa o azzurra, annodata sotto al mento. Quando un bambino che entrava in classe con una maglia rosa veniva deriso e lasciato in disparte dai compagni di classe.
Non era bello, non era giusto, non era piacevole, ma siamo cresciuti tutti nonostante ciò. Non mi sento di dare completamente torto a quelli che mi dicono: "Ma si, cosa vuoi, sono altri i problemi del mondo!".
Vero. Sono altri i problemi del mondo.

Rimane un fatto: che non voglio essere io a mettere questo tipo di futili e sciocche limitazioni a mio figlio, quando sarà già la vita ad imporgliele.
Non sarò la mamma che gli infila il pigiama di Batman, solo perché è da maschio. Non sarò la mamma che lo porta a giocare a calcio con gli amici, perché è quello il gioco adatto ai bambini. A me non importa se quando entra in casa la vicina e lui gli mostra, tutto orgoglioso, la sua la sua nuova camicia da notte rosa, lei se la ridacchia sotto i baffi. Se riesce a vedere solo quella è chiaro che si perde la parte migliore: il sorriso di mio figlio.
LUISA ;-***
 
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10 Paurosissime Idee Creative per Halloween - per bimbi piccoli

Personalmente Halloween è una festa che non mi entusiasma molto.
La realtà è che non amo le feste in cui ci si debba mascherare, in generale, perciò nemmeno il Carnevale mi ha mai entusiasmata molto, pur essendo una festa della nostra tradizione popolare.

Eppure c'è qualcosa nella festività di Halloween che mi affascina decisamente più del nostro Carnevale; saranno le zucche ed i fantasmi o più semplicemente le tonalità di colore dell'autunno, che mi piacciono infinitamente di più..
Anche se non amo le maschere ed i travestimenti, mi riesce davvero difficile non farmi prendere dalle idee creative e dagli spunti che si trovano in rete per questa festività.

Gabriele ha solo 3 anni ed è anche un bambino piuttosto pauroso, perciò sono sempre alla ricerca di elementi ed attività in linea con la sua personalità ed età. L'idea di base di questa raccolta è proprio "Halloween si, ma non troppo!". Un Halloween a misura di bambino in età prescolare; quindi niente cadaveri, sangue e teste mozzate. Non ancora.

Iniziamo con le idee..? Pronti?
1 - Un gioco facile da realizzare e davvero divertente da notimeforflashcards.com I bimbi devono raccogliere degli oggetti camminando lungo i fili della ragnatela. Divertente no? Ed è possibile creare diverse versioni e livelli di difficoltà differenti;
2 - Su simpleasthatblog.com una raccolta di lavoretti creativi sul tema Halloween, da fare a casa con i piatti di carta. Bellissimi!
3 - Ad Halloween bisogna pur far merenda! Questi pezzi di cioccolata sono davvero facili da realizzare e moolto simpatici, non trovate? Su justataste.com;
4 - Ad avere un casetta con porta sulla strada renderebbero sicuramente meglio, ma sono certa che anche in condominio le porte terrificanti facciano il loro bel figurone! Questa immagine è presa da goodtoknow.co.uk, ma in realtà sul sito non ci sono tutorial o spiegazioni. Sono sicura che la fantasia dei bimbi, qualche cartoncino e striscia di carta colorati possano essere sufficienti..
5 - Bellissime, deliziose e paurose! Sono le meringhe fantasmine che ho trovato su smartschoolhouse.com;

Vi piacciono? Continuiamo?
6 - Ecco. Questa è una di quelle cose di cui mi sono presa nota, certa che l'idea sarebbe piaciuta solo a me. A Gabriele le cose limacciose e mollicce non piacciono... ma io questi mostrini di slimer glitteroso li trovo davvero adorabili!!! Su the36thavenue.com;
7 - In realtà questa idea l'avevo scovata per far mangiare la frutta a Gabri, ma ditemi se secondo voi questi bruchi d'uva non sarebbero perfetti ad un party di Halloween per bimbi? L'idea originale la trovate su sixinthesuburbsblog.blogspot.it;
8 - Al link blog.worldlabel.com potete trovare una raccolta di stampabili gratuiti sul tema, tra cui anche questo simpatico memory!
9 - Un'altra attività semplice e simpatica, per trascorrere in allegria qualche ora (o decina di minuti, conoscendo mio figlio) è la gara dei ragni che trovate su stillplayingschool.com;
10 - Vi siete mai chiesti come si possano realizzare dei fantasmini fluttuanti con della semplice garza o buratto? Sono certa che questa idea vi piacerà da matti. Io la trovo stupenda! Su onegoodthingbyjillee.com.

Vi è piaciuta la raccolta?
E a voi piace Halloween? Avete voglia di condividere con noi qualche idea che avete scovato nel web o qualche attività che avete realizzato con i vostri bambini? Lasciatemela qui sotto tra i commenti.
Un bacione ;-**
Luisa
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