Maschetto o Femminuccia? Tanti modi per fare una sorpresa ad amici e parenti.

Ce l'abbiamo fatta, eh! Finalmente abbiamo scoperto se nel pancione si nasconde una sorellina oppure un robot (queste erano le preferenze di Gabri..)!!

Maschetto o Femminuccia? Tanti modi per fare una sorpresa ad amici e parenti.

Esattamente come quando ero in attesa di Gabriele, anche questa volta lo abbiamo scoperto tardissimo, perchè Baby Cavolino ha sempre preferito posizioni poco convenzionali e pudiche, per mostrarsi alle ecografie.

Così ora lo sapete anche voi, che nel pancione non sta crescendo né una sorellina, né un robot. Gabriele è molto arrabbiato, ma ci ho provato, lo giuro, a spiegargli che per quanto potessi impegnarmi, non ero certa di riuscire a concepire un robot. 😋

Come avete raccontato ad amici e parenti di essere in attesa di un maschietto, oppure di una femminuccia? Glielo avete detto semplicemente o avete preferito aspettare e fargli una sorpresa?

Le baby gender reveal ideas spopolano sul web e trovo che siano davvero spunti carinissimi per rivelare alle persone più care se il pupo in arrivo sarà un lui o una lei. Dalle tortine con ripieno colorato, ai pacchetti di palloncini colorati, alle idee più bizzarre e originali. Si trovano spunti davvero deliziosi, non trovate?

Personalmente mi sarebbe piaciuto riuscire a  realizzarne qualcuna di più originale, ma per questioni di tempo e praticità ci siamo orientati alla torta con interno colorato e ai bellissimi cupcake che vedete nell'immagine titolo, realizzati da Mug Bakery Trieste (andate a vedere le loro creazioni, sono spettacolari!!) con tanto di pirottino azzurrino, da aprire come dessert all'ultimo minuto per far felici i nonni.

L'idea della torta, oltre ad aver allietato i palati dei più (era una robba buonerrima) è piaciuta tantissimo. Se avete in mente una cosa simile, vi darò un consiglio spassionato, per esperienza: se desiderate mantenere il segreto fino al taglio completo della prima fetta di torta, optate per un coltello con lama in acciaio e non bianco in ceramica e fate attenzione che il ripieno colorato non vi rimanga attaccato, svelando in anteprima il colore della torta. Spassionatissimo. 😕

E così ora non ci rimane che la lotteria nazionale per la decisione del nome. Perchè la prima domanda, subito dopo a "Sapete già se è maschio o femmina?" è sempre: "Avete già deciso come chiamarlo?". Io e papà no, non abbiamo ancora deciso, ma Gabriele ha decretato che per questo fratellino, che non desidera poi tanto, il nome più appropriato sarà sicuramente "GerryScotti". GerryScotti tutto attaccato. Bene, ma non benissimo.

Vabbè. Per ora continueremo a chiamarlo Baby Cavolino. Che tanto Cavolino ci sta pure ora che lo abbiamo scoperto essere un maschio, dopo aver ripetutamente ed insistentemente invaso la sua privacy, smaniosi di sapere. Ora sappiamo e quindi..... VIA CON LO SHOPPINGGGGGGGGGG!!!

Luisa ;-***
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Il Venerdì del Libro #12 - La Magia del Mio Nome

Ci hanno regalato questo libro diversi mesi fa ma poi, tra una cosa e l'altra, non ho mai trovato il tempo di parlarvene.
La Magia del Mio Nome

Credo che questo sia il momento migliore per raccontarvi di questo libro, perché oltre ad essere un'idea davvero originale, potrebbe risolvere molti dei vostri regali di Natale per amichetti e cuginetti. La Magia del Mio Nome è il libro con cui partecipo a questo Venerdì del Libro di Homemademamma.

L'idea è davvero carina: si tratta di una storia che racconta quelle che sono le qualità di ogni bambino, in base alle lettere che compongono il suo nome. In questo modo la storia spiega al bambino, in maniera molto semplice (e riduttiva) e fantasiosa, perché il suo nome è tanto speciale e perché lui si chiama proprio così.


Per ogni lettera che compone il suo nome il bambino vive una fantastica avventura, che gli racconta come quella lettera del suo nome corrisponda ad una caratteristica del suo carattere, che lo rende davvero unico e speciale. Ed è così che una C non rimane più semplicemente la lettera di un nome, ma si trasforma in Coraggio.
Ed è così che GABRIELE diventa una bambino: Geniale, Adorabile, Brillante, Radioso, Intelligente, Entusiasta, Lottatore, Educato. Molti di questi termini potrebbero essere usati come sinonimi, nella nostra lingua, ma ai bambini che leggono la storia la cosa interessa davvero poco.

Il libro è personalizzabile sia nel contenuto, che nella trama della storia e nei personaggi; dà persino la possibilità di scrivere una dedica personalizzata, che farà sentire il vostro bambino davvero protagonista delle avventure che gli state per raccontare, perché quel libro, quella storia parlano proprio a lui! Per la prima volta il protagonista è davvero lui!

Chiaramente la storia di come avete scelto per lui quel nome, quando ancora lo portavate in grembo, sarà ben lontana dal racconto del libro. Avrete tempo per raccontagli che si chiama come il bisnonno della prozia del vicino di casa. Ogni storia ha il suo tempo, dopotutto. Ed ogni età ha le sue storie. A voi la scelta.

Potete ordinare il libro "La Magia del Mio Nome" dal sito www.lamagiadelmionome.it creando la vostra storia personale semplicemente rispondendo a delle domande sul bambino al quale volete regalare il libro.
A noi è piaciuto moltissimo e Gabriele è entusiasta di leggerlo insieme, ogni volta.
Voi lo avete? Vi piace?
LUISA ;-***

Fall in Love

È tantissimo tempo che non pubblico qualcosa!! Per la prima volta posso affermare che il mio silenzio non è dovuto ad una mancanza di ispirazione, ma ad una reale mancanza di tempo da dedicare a questo Blog.
fall in love

Pur avendo voglia di scrivere e di raccontarmi ho preferito concentrarmi sulle cose più importanti, dando la precedenza agli impegni e alle scadenze lavorative. Aggiungeteci pure una certa dose di paura e scaramanzia, nel non voler raccontare immediatamente quello che stava succedendo e il mio tentativo di vivere ogni attimo nel modo più sereno possibile.. ed ecco spiegato il mio lungo silenzio.

Abbiamo scoperto la novità a fine Luglio, con un certo (tipico) ritardo . Da subito si sono presentati diversi problemi, tra cui due distacchi piuttosto grandi che mi hanno costretta al riposo forzato, poi un'infezione ed altre piccole magagne che, tutte insieme, non mi hanno permesso di condividere da subito la mia condizione con serenità.

Al momento sono alla fine del quinto mese di gravidanza e anche se qualcosa dentro di me non mi permette ancora di sentirmi al 100% tranquilla e felice, sento di avere finalmente voglia di parlarne.

Questa gravidanza mi è sembrata immediatamente molto diversa dalla prima. Oltre al riposo forzato e alle nausee mattutine (che con Gabriele non sapevo nemmeno cosa fossero) ho una panciona enorme! Un'enorme e - brutto da dire - pelosissima panciona! Proprio bruttina da vedere, se devo essere sincera, ma che sto già imparando ad amare molto.
Con Gabriele, fino al quinto/sesto mese, quasi non si capiva che fossi incinta. Ora sono solo al quinto mese, ma a guardarmi sembra che io debba partorire da un momento all'altro!!
Ho iniziato a percepire i suoi movimenti molto prima, questa volta, intorno alla 15° settimana, senza il timore di poterli confondere con qualcosa d'altro.
pancia

In compenso, se c'è una cosa che *Baby Cavolino* e il suo fratello maggiore hanno sicuramente già in comune è una franca riservatezza nel voler rivelare la loro identità sessuale. Ho aspettato ben oltre la morfologica, con Gabriele, per sapere che era un maschio. Ebbene, sembra proprio che Cavolino, nel pieno rispetto delle tradizioni di famiglia, non abbia ancora alcuna intenzione di farci sapere se è maschio o femmina. Gabri, dal canto suo, ha già ben che deciso: lui vuole una sorellina... oppure un robot! 😕
baby cavolino

Ricorderò sempre la nostra prima ecografia, tutti insieme. Abbiamo portato Gabri con noi, dopo avergli finalmente raccontato che nella pancia della mamma poteva esserci il suo fratellino/sorellina. Il ginecologo gli indicava il piccolo nuotatore nella mia pancia, sullo schermo dell'ecografo, dicendo: "Gabriele, facciamo un gioco: che cos'è questo secondo te?"Al chè lui gli rispinde, vagamente seccato: "Quello è il monitor del PC!".
Ovvio, no?! Piccoli programmatori crescono! 😅😅
 LUISA ;-***

Weekend coi Bambini - Riviera Romagnola

Nonostante il caldo e l'afa di questi giorni, sono finalmente pronta a raccontarvi del nostro weekend sulla Riviera Romagnola.
Weekend coi Bambini - Riviera Romagnola

Vi avevo raccontato che quest'estate abbiamo dovuto barattare le nostre ferie con una serie di fine settimana lunghi a zonzo (ne avevo parlato in questo post); una delle mete prescelte è stata proprio la Riviera Romagnola. La zona si presta perfettamente ad un week end lungo coi bambini, perché concilia il relax di un pomeriggio sotto l'ombrellone al divertimento di parchi ed attrazioni per i più piccoli, che in questa zona non mancano!

Tutta la riviera offre un'infinita possibilità di scelta: ce n'è davvero per tutti i gusti! Le strutture alberghiere non mancano e l'offerta gastronomica è varia e ottima. Cortesia ed ospitalità sono tipici della zona e danno quel tocco di spensieratezza in più alla permanenza.

I parchi a tema sono moltissimi ed offrono pacchetti sconto in combinazione con diverse strutture. Si va dal divertimento per i più grandi con Mirabilandia, alle avventure marine con L'Acquario di Cattolica e Oltremare, ai rinfrescanti parchi acquatici come L'Aquafan o l'Atlantica di Cesenatico. Per i piccoli avventurieri trovate Fiabilandia, l'Italia in Miniatura, la Casa delle Farfalle o il Safari di Ravenna. Insomma, in questa zona c'è davvero di tutto ed è tutto a portata di mano!!

Noi abbiamo alloggiato a Rimini, in un albergo a due passi da Lido San Giuliano. La zona è carina, ben servita e la sera, senza spostare la macchina, potevamo prendere il traghetto faro-darsena per goderci delle lunghe camminate sul lungomare. Subito oltre il canale abbiamo trovato un localino con spazio all'esterno, lo Strampalato, nel quale abbiamo cenato entrambe le sere. Il posto è davvero carinissimo e la proposta gastronomica sfiziosa, perfetta anche per Gabri, che nell'attesa ha potuto divertirsi a colorare le loro tovagliette. Panini buoni, carne ottima e prezzi assolutamente abbordabili!

Il Venerdì siamo arrivati a pomeriggio già inoltrato e ci siamo immediatamente fiondati in spiaggia. Ombrellone, sdraio e via!
Sabato mattina abbiamo deciso di andare all'Acquario di Cattolica, il posto scelto da Gabri. In venti minuti di strada siamo arrivati all'acquario, dove abbiamo impiegato più di mezza giornata a girare tutti i padiglioni. Molto bello, curato ed interessante. Se proprio devo trovargli una pecca, questa sarebbe sicuramente il piazzale immenso tra i padiglioni, privo di panchine e sopratutto, privo d'ombra per trovare un minimo di refrigerio. Ottimo, stranamente, anche il self-service interno alla struttura. Gestito da Cuochi Cooperativa Pescatori, offre un menù di pesce vario e molto buono, ad un ottimo prezzo. Piatti, bicchieri e posate sono biodegradabili al 100%, grazie all'iniziativa “PesceAzzurro – Liberi dalla Plastica!” ed acqua e vino sono distribuiti gratuitamente senza limitazioni. Il massimo per sopravvivere alla calura!
E per concludere il bellezza la giornata, altro tuffo in mare nel tardo pomeriggio!!

riviera romagnola collage.jpg
Il mattino seguente, dopo aver ri-impacchettato le nostre cose e lasciata libera la nostra stanza d'albergo, ci siamo avviati verso il parco Italia in Miniatura. C'ero già stata una volta, da ragazzina, con i miei genitori e devo dire di essere stata felice nel ritrovarlo così piacevolmente migliorato ed "in buona salute". Tenete conto che, anche se non sono ancora una vecchia carampana (sottolineo il non ancora), molti dei posti in cui ho accumulato bei ricordi da bambina sono oggi ruderi decadenti o "non più pervenuti". Il percorso lungo lo stivale, con le miniature dei monumenti più importanti del nostro paese è sempre emozionante ed istruttivo. Il constatare quanta bellezza, quanta storia e quanta incuria si riversino in un territorio così piccolo e prezioso mi lascia sempre un minimo di amaro in bocca. Ma questa è un'altra storia. Oltre alla full-immersion nella cultura architettonica del nostro bel paese e per soddisfare anche la voglia di divertimento dei bambini, il parco è costellato di attrazioni e giochi, ottimi anche per smorzare il caldo della giornata.
 

Il nostro weekend si è concluso così. Rispetto al fine settimana che abbiamo fatto ai parchi termali sloveni, di cui vi parlerò prossimamente, è stato sicuramente più interessante e vario, ma anche più costoso e meno rilassante (gli spostamenti in macchina nel caos della riviera non hanno agevolato). Quello che sicuramente ha dalla sua e che per me ha fatto davvero la differenza, oltre al divertimento, sono l'ospitalità, la pulizia e la qualità del cibo. Cose che in Italia, per fortuna, non mancano quasi mai!!

Pronti per il racconto del nostro week end lungo ai parchi acquatici della Slovenia?
Luisa ;-**

Il Venerdì del Libro #11 - La Città dei Lupi Blù

La Città dei Lupi Blù
Scommetto che se vostro figlio/figlia ama i libri, per voi questo titolo non sarà certamente una novità. La Città dei Lupi Blù di Marco Viale è il libro con cui partecipo a Il Venerdì del Libro di Homemademamma.

Lo abbiamo "incontrato" per puro caso, la settimana scorsa, in biblioteca e Gabriele ha voluto che glielo leggessi. Me lo aspettavo diverso. Ho sempre creduto, leggendo qua e là, che si trattasse di una sorta di inno all'importanza delle piccole cose, ma la sensazione generale che ne ho tratto, leggendolo, è stata molto diversa (con mia grande sorpresa e felicità).


La Città dei Lupi Blù è la storia di una città popolata da lupi blu, talmente blu, da meritare persino l'accento sulla ù. I Lupi Blù sono tutti uguali ed ogni giorno eseguono sempre le stesse azioni, tutti nello stesso modo ed allo stesso tempo, finché un giorno arriva un Lupo RRosso, con la sua bicicletta RRossa e fischiettando porta musica e sconvolgimento nella città dei Lupi Blù. Quando il Lupo RRosso scompare dalla città, i Lupi Blù ritornano alla loro vita di sempre, ma fischiettando, come aveva insegnato loro a fare Lupo RRosso. La storia termina con un'incognita e con l'inaspettato arrivo in città di un Lupo veramente molto GGiallo.

La Città dei Lupi Blù

Non riesco a convincermi che la morale della storia possa essere semplicemente l'importanza di dedicare tempo alle piccole cose che ci rendono felici, come il fischiettare o il fare le capriole. Il godersi la vita. I bambini non hanno questo tipo di problematica, loro non devono certo imparare la gioia delle piccole cose! Mi sembra di averci visto molto di più. I Lupi Blù, nella loro vita Blù non hanno mai conosciuto qualcosa di diverso dal loro essere Blù, ma quando arriva Lupo RRosso fischiettando non lo respingono, non lo tiranneggiano, non lo esiliano, ma si fermano ad osservarlo ed apprendono con curiosità la gioia di qualcosa di diverso da loro. Imparano a fischiettare come Lupo RRosso. Allo stesso modo, quando compare Lupo GGiallo, tutti si fermano e rimangono ad osservarlo curiosi, in attesa.

Credo che il significato profondo che il libro vuole trasmettere sia proprio che la diversità arricchisce. 

Noi siamo cresciuti con storie, racconti e cartoni animati che cercavano di convincerci nell'uguaglianza tra le persone, tra gli esseri viventi. Pensate ai cartoni Disney con i quali siamo cresciuti: Pocahontas o Tarzan. Tutti questi ci insegnavano che al di là delle differenze etniche, fisiche o culturali ogni essere vivente è uguale e degno di rispetto.

I nostri figli crescono in un mondo in cui questo concetto viene approfondito e portato ad un livello superiore: a loro non viene semplicemente insegnato che siamo tutti uguali. A loro viene insegnato che siamo diversi, che ogni essere vivente è unico e che proprio le diversità che ci caratterizzano sono la chiave per arricchire noi stessi, per imparare. Così come i Lupi Blù hanno accolto Lupo RRosso senza giudicarlo o condannarlo ed hanno saputo apprendere da lui il meglio - a fischiettare -, così i nostri bambini imparano a riconoscere l'unicità e la bellezza della diversità e a viverla con curiosità, come un'opportunità e non come qualcosa di cui aver timore e da combattere.

Questa, per lo meno, è stata la mia chiave di lettura della storia. Così l'ho interpretata e così l'ho spiegata a Gabri, ma il bello delle storie per bambini è che danno sempre spazio all'immaginazione. E' a questo che servono, più di ogni altra cosa.
Ah, inutile dirvi che lo ho comprato!
LUISA ;-***

Vacanze nel Weekend coi Bambini

In questo periodo trovo davvero pochissimo tempo per scrivere e non riesco quasi mai a pubblicare tutti gli articoli che vorrei. È un'estate piuttosto impegnativa, ma se riusciremo a trovare il tempo per fare delle vere vacanze, non sarà prima della fine di Settembre, temo. Eppure sopravvivere alla stagione estiva organizzando mini vacanze nel wekkend coi bambini non è cosa semplice.


Capita a tutti, almeno una volta nella vita, di dover razionare la vacanze estive nei fine settimana. Da coppietta "joung and free" la cosa non mi è mai pesata più di tanto ma ora, con Gabri, anche organizzare uscite di un paio di giorni è diventato sicuramente più complicato.
Primo perchè sappiamo bene che noi genitori, quando si tratta di andare in qualsiasi posto con i nostri figli, siamo tentati di portarci dietro la casa, neanche stessimo programmando il viaggio della vita in Burundi! Prima si trattava solo di scegliere quale paio di scarpe eleganti infilare nello zaino da abbinare al vestito per l'uscita del Sabato sera, ora è molto di più: la Tachipirina, vuoi non portartela dietro? E il termometro? Non si sa mai. Una maglia pesante se fa freddo. Un paio di scarpe se piove. Un ricambio di calzini in più... Cose così. Cose per lui, ovviamente! Non per te, madre degenere, che ti ritrovi perennemente a comprare spazzolino e dentifricio all'Autogrill e a pettinarti con le mani come i trogloditi!

Un'altra nota dolente dell'organizzare vacanze nel weekend con i bambini è il DOVE. Dove si va? Se è vero che quando eri giovane ti sarebbe bastato montare una tenda nel giardino dei vicini per sentirti "in vacanza" e staccare completamente dalla routine quotidiana, ora stabilire il luogo adatto a trascorrre due notti fuori casa con i tuoi figli può non essere cosa semplice. Ci vuole un posto che offra intrattenimento sufficiente per i piccoli curiosi di casa e che, al contempo, permetta ai genitori di rilassarsi qualche ora.

Rilassarsi. Se avete già sperimentato questo tipo di vacanza lampo con i vostri figli, sarete certamente daccordo con me nel dire che, per quanto ci si sforzi, non c'è proprio niente di rilassante nel preparare i bagagli per tutta la famiglia, mettersi in macchina, trasferirsi in un posto e ri-impacchettare tutto per tornare a casa, in meno di 72 ore. Certo, ti diverti e sei felice di trascorrere del tempo con la tua famiglia fuori casa, ma la sensazione che ti rimane è quella di aver appena terminato tutti i 240km della Marathon Des Sables del Marocco. E di averla fatta tutta in infradito! Ma tant'è. Non ci si può mica sempre lamentare, giusto?

Ad oggi abbiamo già fatto due mini vacanze estive: una sulla Riviera Romagnola e l'altra alle Terme di Čatež, in Slovenia. Entrambe sono mete che, sebbene in modo piuttosto diverso, offrono esattamente quello che stavamo cercando: divertimento e relax a portata di mano.
Se anche per voi le vacanze estive sono ancora un miraggio e avete bisogno di allontanarvi dal lavoro e dalla città per qualche giorno, potrebbero fare anche al caso vostro. Ve ne parlerò prossimamente.

LUISA ;-***