Di Minacce, Punizioni e Dodekatheon..

Anche questa mattina è crisi. Svegli mezz'ora prima e urlanti, tanto per gradire. Ma non si tratta dell'amabile versione di bimbo urlante perchè ha fatto un brutto sogno e vuole essere abbracciato, consolato. No. Urlanti da bimbo che si è alzato col piede sinistro.. già sul sentiero di guerra, ancora una volta. 

Attenzione: questo non è un post adatto a mamme modello, perfette educatrici e montessoriconvinte.

Papà, sant'uomo, corre a prenderlo scatenando ulteriormente la furia.. 
"NOOoooOOOO VoGlio La MaAAmmmAAa!!" e daie di grida e pianti per un quarto d'ora.
Da lì è tutto un crescendo di grida e singhiozzi.
"NOOoooOOOO Non VogLio AlZARIMIIIiiii VogLio DoRImiREEee!!"
"NOOoooOOOO Non VogLio FARE ColaZIooOnEEEeeeE!!"
"NOOoooOOOO Non DarMI qUeI BISCottIIII, mI FAnnO SChIFOOOOo!!"
"NOOoooOOOO Non VogLio AndraREE SuL DiVAnOOOoOO!!"
"NOOoooOOOO Non VogLio VesTIRMiIIIii!!"
"NOOoooOOOO Non VogLio Le ScArPEEEEe!!"
"NOOoooOOOO Non VogLio AndAREEE a SCUooLAAaa!!"
Sono solo un esempio.

Al chè, è vero che dovrei strafregarmene altamente di quello che pensano i vicini di casa, ma quando si abita in un condominio come il nostro, in cui riesci a sentire anche la vibrazione del cellulare di quello che ti abita di fianco (ed in cui hai già avuto da ridire con alcuni di loro proprio sulla questione "rumori"), la prima cosa che mi viene da dire, dopo al primo fallito tentativo di consolazione è:
"Amore, non gridare, a quest'ora lo sai che non bisogna fare confusione!".
Effetto: NPC!
(Neanche Per il Culo)
Al più, proprio per darmi un pò di fastidio inizia anche a battere i pugni sul tavolo.
"Gabri, non battere i pugni sul tavolo! Lo sai che non voglio!" lo riprendo, subito (abbiamo il tavolo in vetro). Per tutta risposta inizia a dare calci alla sedia.
...
...
Trattengo il fiato. Conto fino a 354.662.333
Ma lui continua.
Al chè mi faccio seria, aggrotto le sopracciuglia e ribadisco il concetto, con il solo risultato di farlo gridare ancora più forte. Tengo botta finchè non mi crollano i nervi.
Da qui in poi ho avuto diverse fasi di reazione: ho fatto un primo tentativo con il classico "non dagli bada che tanto poi smette", con il risultato di avere un figlio ululante anche per un'ora e mezza di fila. 
 ...
Allora sono passata al tentativo di punizione: "rimani qui seduto finchè non ti calmi", con il risultato che ora, il più delle volte, si mette in punizione da solo, tanto per dimostrarmi che non gliene potrebbe importare di meno o peggio, quando lo sgrido dice lui a me di andare in punizione.
...
Ho provato a fare la mamma PNL, cercando la comprensione e l'empatia (anche se questo metodo funziona molto di più con mio marito, lo confesso): "Gabri, ho capito che sei infastidito perchè avresti preferito rimanere nel lettone con mamma e papà, anche a noi sarebbe piaciuto rimanere lì a farci le coccole...", ma questo tipo di approccio, se possibile, scatena ancor di più la sua rabbia, tanto che spesso inizia a darmi calci e pugni.
...
Stremata, ho ceduto anche alle minacce: "se non la finisci subito le prendi!" e quando lui ti incoraggia a dargliele, tu cosa vuoi fare? Non mantenere la promessa?
...

Vi confesso che quando capitano episodi simili non so proprio più cosa fare, o come comportarmi. Per fortuna le giornate sono lunghe e facciamo presto a dimenticarci episodi come questi, ma incominciare così, con questo spirito, è sicuramente molto faticoso.

Leggevo da qualche parte, poco tempo fa, la frase "un genitore deve essere affidabile, non perfetto". Su un libro forse. Non ricordo. Essere affidabile.. non sono sicura di sentirmi affidabile, quando io per prima non so che pesci pigliare in occasioni del genere. Forse è proprio questo il problema di fondo. So di non essere perfetta, ma posso dire di essere veramente affidabile?
E forse il vero problema è che sono una cretina che si fa davvero troppe paranoie.
Però niente. 
C'è che se mai sto benedetto secondo dovesse arrivare, benemeriti DEI DELL'OLIMPO, lo voglio con il libretto delle istruzioni. Ho espiato le mie colpe. Ci siamo capiti?
Ecco.
Appunto.

LUISA ;-**

La nostra scelta lavabile per la notte - Culla di Teby

Con Gabriele abbiamo vissuto uno "spannolinamento" altalenante: siamo passati dallo stare completamente senza dell'estate scorsa al "completamente con" dei primi mesi in asilo. Toglierlo definitivamente, giorno e notte, è ancora lontano, ma per la maggior parte del tempo ormai stiamo senza. Finalmente.

E' una piccola conquista. Gabri fatica un po' ad adattarsi ai cambiamenti, perciò quando ha iniziato a frequentare l'asilo ho pensato, probabilmente sbagliando, che costringerlo a tanti cambiamenti in una volta sola potesse essere eccessivo. Forse, con il senno di poi, avrei invece fatto bene ad approfittare proprio di quella novità per abituarlo definitivamente a stare senza pannolino anche fuori casa. 
Non abbiamo ancora rinunciato completamente al pannolino, specialmente la notte, ma non ho voluto abbandonare la scelta dell'utilizzo dei lavabili, anche se trovare pannolini che ancora gli stiano è un po' più complesso. La maggior parte delle mutandine trainer non assorbono granché, perciò ho dovuto trovare il giusto compromesso e "via di mezzo" tra la classica mutandina assorbente ed il pannolino lavabile.

Una soluzione davvero ottima ho potuto sperimentarla in queste ultime settimane con i pannolini a culla di Culla di Teby. La vestibilità dei loro pannolini a taglie è davvero l'ideale in questi casi, in cui il classico One Size inizia ad essere un po' troppo limitato; il sistema a culla è anche molto comodo da gestire e assomiglia davvero tanto ad una vera mutandina.

Il sistema ibrido è fantastico e mi pento di non averlo provato prima, perché permette di utilizzare lo stesso pannolino sia con gli inserti lavabili classici, che con degli appositi assorbenti usa e getta.
Il sistema a culla viene spesso chiamato "tutto in tre", proprio perché è composto da tre pezzi: la mutandina esterna alla quale si aggancia la culla in materiale idrorepellente e l'inserto da mettervi dentro.
A vederlo così sembrerebbe un sistema inutilmente complesso, ma vi posso assicurate che agganciare la culla alla mutandina è, come dico io, a prova di "dummies"! Bottoncini neri da un lato, bianchi dall'altro. Impossibile sbagliare! Dopodichè dovrete infilarci dentro il suo bell'assorbentone ed il gioco è fatto.

Per altro (onore al merito) gli inserti di Culla di Teby sono tra i più belli e morbidi che io abbia mai visto: hanno un lato in fibra naturale e l'altro in microfibra sintetica, in modo da permettervi di scegliere il tipo di materiale da mettere a contatto con la pelle del bambino. Cosa doppiamente utile, perché concilia l'ottimo assorbimento delle fibre naturali alla possibilità di avere un tessuto sintetico a contatto, evitando umidità e problemi di irritazione che ne possono derivare. Belli. Un pannolino davvero versatile, in molti sensi!
La mutandina esterna è molto morbida, pratica da infilare e con i velcri posteriori (utile per quei bimbi che imparano presto a staccare il velcro). Sono a vita bassa e poco ingombranti (certamente questo fattore varierà in base al tipo di inserto che andrete ad utilizzare).

Quella che vedete su Gabri è la mutandina Bio Giraffe della linea Culla di Teby® Bio, realizzata in morbido jersey in cotone elasticizzato con doppia certificazione GOTS ed Oeko Tex Standard 100 Classe 1. E' possibile asciugarla all'aria in pochissimo tempo e riutilizzarla semplicemente sostituendo culla ed inserto quando non necessita di essere lavata.

Per adattarsi completamente ad ogni fase della crescita Teby da la possibilità di scegliere tra tre diverse taglie di mutandine: Small (2,5-5,5 kg), Medium (5 – 11 kg) o Large (10 – 17 kg).
Consideranto l'ampia versatilità del prodotto e la possibilità di acquistare dei comodi kit di pannolini multipli (li trovi qui) il loro costo viene ampiamente ammortizzato. Oltretutto è anche possibile approfittare del pratico "Kit Provami" da un pannolino, per capire se il prodotto è veramente adatto alle vostre esigenze.

Voi avete mai provato un pannolino come questo?
Come vi siete trovate?
LUISA ;-**

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VIDEO RECENSIONE - Pannolini Lavabili Imagine Baby Products

E' stata una lunga, lunghissima settimana ed oggi pomeriggio ho un incontro tra mamme sui pannolini lavabili nella mia città.

Sono felice, elettrizzata e impanicata nervosa.
(Dubito persino che esista il termine "impanicata", ma ci sta. Ci sta tutto!)
Però ci tenevo a pubblicare questo video, nonostante il pochissimo tempo a disposizione per realizzarlo, perciò vi prego di essere clementi. Suppongo di aver detto una mastodontica quantità di castronerie.. perciò CLEMENZA.



Live at Cosmofarma 2016

Se mi avete seguita su IG qualche tempo fa avrete visto che sono stata al Cosmofarma di Bologna 2016.
cosmofarma 2016

Per pochissime frazioni di secondo mi sono sentita quasi una blogger vera. Di quelle che vanno agli eventi e condividono ogni novità e stand colorato con i loro followerZ. Naturalmente io sono ben lontana dall'essere - persino dal sembrare - un blogger professionista. Tra le altre cose Cosmofarma è un evento dedicato sopratutto al mondo della farmacia e dei farmacisti.. e niente. Tutti eleganti. Giacca e cravatta. Tablet sotto braccio. Tacco e spacco vertiginosi. Proprio niente. Sono lontanissima dall'essere e persino dal sembrare pure una di quelle farmaciste. 

Però mi sono divertita. Ho scoperto qualche nuovo brand interessante, parlato di condizioni commerciali con aziende super fiche come una vera imprenditrice navigata. Ma sopratutto ho potuto conoscere Veronica, autrice di VeroBiologico. Un persona interessante, piacevole, con la quale mi sono potuta sentire veramente a mio agio ed essere né blogger, né farmacista, né imprenditrice. Semplicemente me stessa. 

Il convegno sulla "Biosostenibilità e dermocompatibilità del cosmetico biologico" di Venerdì 15 è stato, a mio avviso, molto interessante. Metteva in luce la grande potenzialità della cosmesi biologica non di sintesi, valorizzandola sotto aspetti davvero significativi e non come mero fenomeno commerciale. Farmacisti poco interessati. ça va sans dire
stand weleda

Ci siamo rilassate allo stand Weleda, con un trattamento viso personalizzato. I prodotti Weleda sono sempre e da sempre una garanzia di qualità ed efficacia, mi piacciono moltissimo. Per la mia pelle, che tende ad irritarsi ed arrossarsi facilmente, ho potuto provare la linea del trattamento cosmetico delicato AMANDE. Il mio è un SI deciso al loro Trattamento Viso Idratante Comfort, un pò meno deciso all'olio, perchè la mia pelle mista tende a lucidarsi davvero troppo.

Carinissima la linea di smalti atossici e lavabili per bambine e mamme in dolce attesa di Snails. Una collezione magnifica di prodotti, adatti anche alle più piccine, perchè sicuri e lavabili semplicemente in acqua. Privi di formaldeide, resine, toluene, parabeni, canfora. Super!
Snails polish

Da Italian Cosmetics ho potuto conoscere e provare i nuovi cosmetici biologici per mamma e bambino della nuova linea Anne Geddes. Sono prodotti in Italia con materie prime naturali e certificati CCPB (lo sapete quanto ci tengo al Made in Italy!!), sono privi di derivati del petrolio, PEG, SLES/SLS, coloranti e profumi sintetici, pesticidi e OGM. Ho potuto provare personalmente la loro Crema Corpo Idratante, della linea mamma ed il suo delicato profumo mi ha accompagnato per tutta la giornata. Per non parlare del packaging, vergognosamente bello!

Oltre a queste ho potuto scoprire altre interessanti novità ed aziende. Spero di potervene parlare presto. Ci tengo a ringraziare davvero, di cuore, Veronica, per avermi accompagnata e sopportata per tutta la giornata. Conoscerti è stata una grande fortuna ed un immenso piacere!

LUISA ;-**

ARRIVA LA SIPL 2016!

La settimana prossima sarà la SIPL, che non è una malattia rara - anche se in alcuni casi eccezionali potrebbe quasi somigliarle. Si tratta della Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile.
sipl2016 
La Real Nappy Week è sicuramente il miglior momento dell'anno per trovare e scambiare informazioni sui pannolini lavabili e sul loro utilizzo.

Purtroppo sono ancora molte le persone convinte che utilizzare i pannolini lavabili sia una pratica troglodita, molto scomoda e poco diffusa. Vuoi per disinteresse, vuoi perché trovare informazioni può non essere sempre cosa facile. Vuoi perché spesso chi da informazioni e consigli in merito è molto meno informato di quanto pensa oppure semplicemente molto prevenuto sull'argomento. Spesso le prime persone con cui ci si ritrova a parlare di pannolini lavabili non ne hanno mai nemmeno visto uno, oppure hanno provato un solo modello di pannolino con scarsi risultati.

In questi anni ho cercato più volte di farvi capire che non è così, che il vantaggio c'è ed è innegabile, ma anche che la cosa principale, che non deve mancare in un primo approccio ai lavabili, è sempre e soprattutto una: la motivazione! Dare informazioni e confrontarsi è facile, ma se di base manca la motivazione, allora è tutto inutile.

Alcuni dei miei post sul tema potete trovarli QUI

Grazie a GREEN MAMA ho potuto ampliare io stessa la mia conoscenza sui diversi modelli di pannolino attualmente in commercio e realizzare una pratica guida per distinguere le diverse tipologie, i materiali con cui sono realizzati e raccontarvi brevemente, con semplicità, come frane un buon uso, senza perdersi nel mare di informazioni che si trovano online.

Potete liberamente scaricare la Mini Guida ai Pannolini Lavabili QUI

Oltre a tanti meravigliosi eventi la SIPL offre la possibilità di trovare molti marchi di pannolini scontati per l'occasione. L'ideale per chi deve iniziare il percorso con i lavabili o per chi ha la necessità di ampliare il proprio "parco pannolini"!



Con GREEN MAMA abbiamo diversi eventi e promozioni in programma:

*Tutti i pannolini lavabili dello shop e molti dei prodotti inerenti il loro utilizzo e manutenzione saranno scontati del 10% per l'occasione (fino ad esaurimento scorte);

** Molti marchi e prodotti verranno riassortiti per la settimana prossima, in particolare i prodotti di Rumparooz, che sono piaciuti tanto nella nostra prima prevendita;

*** Lunedì 18 Aprile, in occasione dell'apertura della SIPL, daremo il via ad uno speciale "Giveaway" doppio sulla nostra pagina FB  che si concluderà al termine della settimana;

**** In ESCLUSIVA per la SIPL troverete nello shop alcuni nuovissimi prodotti di un'azienda americana molto nota all'estero, ma ancora poco conosciuta in Italia, SUPER NOVITA'!

***** Per concludere in bellezza e dare la possibilità a tutti di beneficiare di qualche sconto anche dopo la SIPL, il giorno 25 Aprile inizierà la nostra speciale prevendita di Pannolini Lavabili Charlie Banana. Non perdetevela!

Che dite?
Vi sembra abbastanza?
Magari mi verrà in mente ancora qualcosa.. non si sa mai! ;-)))
LUISA ;- *****

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Quando il secondo non arriva.

Lasciatemi perdere. Questo è un post sfogo al 2000%!
Quando ce vò..
aspettandoti
Devo ancora ripigliarmi dalla festa di compleanno di Gabri, questo è un fatto!
Sono ufficialmente arrivata in quel preciso periodo della vita di una mamma in cui non passa giorno che qualcuno non ti domandi: "E il secondo?". Persino la cassiera del supermercato. Momento SHOCK della giornata!

Quel preciso periodo della vita in cui tutte le donne del mondo, o quasi, ti sembrano in dolce attesa, panzute e felici... e tu no.
TRANNE ME TRANNE MEE TRANNE MEEE
Ce l'avete presente Fabri Fibra, no?
Ecco.
Grazie, santissima cassiera. Che non ho avuto la prontezza di spirito di mandarti a quel paese. No, ma, grazie tante!

La storia del secondo figlio mi ha colpita in diversi momenti, dopo la nascita di Gabriele. Fasi distinte che potrei benissimo suddividere e descrivere come la fase del "VADE RETRO": la primissima, quella in cui avrei potuto tranquillamente avere un malore al solo pensiero di avere un altro figlio. Reduce da notti insonni, coliche, mastite e depressione post parto. Fortunatamente è la fase in cui meno spesso ti domandano quando vorresti fare un secondo figlio, dato che ne tieni tra le braccia uno ancora considerevolmente piccolo.
Successivamente sono passata alla fase "MA COSA MI DICI MAI?", per gli amici "fase buahuahauauahu". Quando me lo chiedevano subentrava un misto tra scompiscio e panico in pieno stile Topo Gigio. Seguito a ruota da frasi del tipo: "Ma non scherzare, dai!?" o "Ma sei matta!?" "Nooo". Fase che ho attraversato per diverso tempo e che sfoggio con finto orgoglio anche ora, a giorni alterni. Un po' per nascondere lo sconforto, un po' per non dover dare troppe spiegazioni.
Poi ci pensi bene, ti fai due calcoli mentali, quattro paranoie e arrivi alla fase del "SI PUO' FARE!". E mentre tuo marito ancora cerca i "lupi ululì" ti metti a fantasticare di nomi e di cambiare casa ed entri nel nuovo mood mammesco tipico di chi desidera accogliere un nuovo arrivato in famiglia. Poi ci sono state tante novità, tanti progetti, tante belle cose. Nonostante tutto realizzi che il tuo corpo non sembra di volerne sapere.

Ti dici che ci vuole tempo. Lo sai che ci vuole tempo. Ma quanto tempo? E poi ti ricordi che hai già un figlio meraviglioso e che sei stata più che fortunata ad aver avuto lui. Ti senti egoista per la tristezza che provi, perché molti non hanno avuto la fortuna che hai avuto tu. Ti vergogni di te stessa e ti disprezzi per la tristezza vigliacca che senti dentro al cuore. Ti ripeti di portare pazienza e di stare serena. Stai serena che se le cose dovranno andare, andranno. Di che ti vuoi lamentare? E' la fase del "FACCIAMO CHE NON ME LO CHIEDI PIU', PLEASE".

E poi ci ricadi. Ogni volta che qualcuno te lo chiede. Ogni volta che qualcuno te lo fa notare.
Puoi fingere disinteresse, puoi dire che non ti importa, ma la tristezza e la vergogna sono sempre in agguato. Anche alla cassa del supermercato.
Allora sorridi.
E paghi il conto.

LUISA ;-*

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