Fermenti Lattici, Probiotici e Prebiotici - Conosci la differenza?

Uno degli argomenti che mi affascinano di più, da sempre, è il discorso sulla flora microbica residente del corpo: cioè quei microrganismi che si stabiliscono, colonizzandola, in una particolare sede del nostro corpo.

Il numero di questi microrganismi, nel corpo umano, è tale da superare decine di volte il numero delle cellule del nostro stesso organismo. La loro presenza spesso viene tenuta poco in considerazione, ma è fondamentale nel prevenire e proteggerci dall'aggressione di altri microrganismi infettivi, detti patogeni.

L'alterazione di questa flora batterica residente viene comunemente definita "disbiosi" e può essere causata da diversi fattori: detergenti troppo aggressivi, terapie antibiotiche, alcune patologie e molti altri. Tali fattori sono in grado di uccidere parte di questi microrganismi, provocando uno squilibrio nella colonizzazione batterica degli organi del corpo. Questo squilibrio può far sì che funghi o altri ceppi batterici possano riprodursi con maggiore facilità nell'organismo, alterando lo stato di salute dell'individio ed è la ragione per cui spesso, quando il pediatra prescrive una terapia antibiotica ai nostri bambini, la associa ad un integratore di probiotici.

Un riassunto molto sbrigativo, ma abbastanza chiaro, per rispondere a tutte le volte in cui qualche mamma non riesce a spiegarsi perché il pediatra, oltre alla terapia antibiotica, abbia prescritto loro il tal integratore.

Il secondo amletico dubbio che mi sono trovata ad affrontare è: fermenti lattici, probiotici e prebiotici.. no, non sono la stessa cosa!
Forse perché si tratta di integratori, oppure perché siamo stagionalmente bombardati di pubblicità sullo yogurt che sgonfia la pancia e che fa sorridere l'intestino - non lo so - sta di fatto che c'è molta confusione sull'argomento.

I FERMENTI LATTICI sono batteri o lieviti che si trovano in molti alimenti e hanno la funzione di
trasformare enzimaticamente il lattosio, uno zucchero presente nel latte.

Alcuni di questi fermenti, definiti FERMENTI LATTICI PROBIOTICI o semplicemente PROBIOTICI, sono fermenti lattici vivi, in grado di riprodursi e colonizzare diverse sedi del nostro organismo, contribuendo a tenere sotto controllo la proliferazioni di microrganismi nocivi.
Si tratta di microrganismi derivati da ceppi batterici specifici, provenienti da colture cellulari selezionate e per essere efficaci devono essere presenti, all'interno dell'integratore, in quantità di almeno un miliardo per ogni singolo ceppo.
Gli integratori di probiotici dovrebbero essere assunti sempre a stomaco vuoto, in una forma farmaceutica adeguata, che favorisca la loro sopravvivenza all'acidità gastrica. Nel caso degli integratori per bambini, la forma farmaceutica viene ovviamente messa in secondo piano, perché è abbastanza chiaro che difficilmente un bambino sarà in grado di assumere l'integratore sotto forma di capsula o compressa gastro resistente.

I PREBIOTICI sono invece sostanze di origine alimentare non digeribili, in grado di stimolare selettivamente la crescita di alcuni ceppi batterici nell'intestino. Sono ad esempio fibre di polisaccaridi non amidacei o beta-glucani, fructani, oligofruttosaccaridi (FOS) galattooligosaccari; questi si trovano in molti alimenti (frumento, miele, germe di grano, aglio e cipolla, legumi..) e rappresentano una sorta di "nutrimento" per i fermenti lattici probiotici, stimolando l'attività intestinale (il loro utilizzo è controindicato in caso di sindrome dell'intestino irritabile).


La difficoltà, con questo genere di argomento, è la limitata quantità di materiale scientifico reperibile, in confronto all'infinita vastità di ceppi batterici presenti nel nostro organismo. Vorrei raccontarvi, più nello specifico, dell'utilità dei probiotici nella prima infanzia, ma preferirei affrontare l'argomento separatamente, in un post a parte.

Spero di avervi aiutate a fare un po' di chiarezza sulla questione e che abbiate trovato l'ergomento interessante tanto quanto lo è per me.
Besosss

Luisa ;-***

La nostra Toucan Box

Ho scoperto Toucan Box semplicemente scorrendo la galleria di Instagram, alcune settimane fa ed ho subito pensato che fosse un'idea davvero carina! Non potevo non provarla!

Quando ero bambina, al mattino, mi piaceva guardare l'Albero Azzurro. Il programma di allora non assomigliava nemmeno vagamente alla sua sciatta versione moderna: era bello davvero, durava molto di più, raccontavano storie, facevano vedere cartoni animati e c'era sempre l'angolo degli esperimenti, il mio preferito. Mamma mi registrava le puntate su videocassetta, così al pomeriggio potevo provare a replicare i loro esperimenti.

In realtà oggi, tra Pinterest ed i canali YouTube dedicati, le idee per realizzare esperimenti e lavori con i bambini non mancano di certo! Quello che mi manca, il più delle volte, è il materiale per realizzarli, la voglia ed il tempo. Le rare volte in cui mi decido a provarne qualcuno con Gabriele, non faccio in tempo a terminare il video tutorial, che Gabri ha già perso interesse e mi chiede di vedere i cartoni animati.

Toucan Box è il kit creativo "salva situazione", nei pomeriggi di pioggia o quando dobbiamo necessariamente rimanere chiusi in casa. Lo si riceve direttamente a casa, via posta ed è un servizio in abbonamento.
Noi abbiamo provato il loro KIT PROVA GRATUITO, che si riceve a casa al solo costo della spedizione (1,95€).
https://www.toucanbox.com/it

Il costo completo del kit è di 5,95€ + 1,95€ di spese di spedizione, che è davvero molto poco, se paragonato a quanto di solito spendo in colle glitterate, cartoncini, matite e gomma crepla, per fare i nostri lavoretti a casa. E' possibile scegliere tra l'abbonamento mensile e quello quindicinale, disdicendo liberamente l'abbonamento in qualsiasi momento, senza costi aggiuntivi o penali.
Il sito non è chiarissimo, ma essenziale. E' necessario registrarsi e fornire i dati anagrafici del bambino che riceverà il kit, nome ed età, in modo tale che il kit creativo contenga materiale e lavori adatti alla sua età.
Personalmente ho trovato che il kit fosse molto ben pensato, anche se realizzare degli Omini di Pan di Zenzero a metà Maggio è - come dire - un po' fuori stagione. Chiaramente trattandosi di un kit omaggio - mi dicono - "a caval donato non si guarda in bocca". La mia speranza è che i prossimi kit, in abbonamento, siano più inerenti alla stagione in corso. Vi farò sapere!

La scatolina azzurra con sopra il nome di Gabriele è piaciuta moltissimo. Gabri era super emozionato all'idea che, per una volta, fosse arrivato qualcosa proprio per lui! Al suo interno c'era tutto l'occorrente per realizzare i due omini di Pan di Zenzero, come da istruzioni. Il libretto con le spiegazioni è realizzato con molta cura, spiega passo passo la operazioni da eseguire, il grado di difficoltà e racconta ai genitori quali abilità incoraggia nel bambino.
Oltre alle istruzioni ci sono, all'interno del libretto, anche delle bellissime storie, legate al lavoro realizzato, dei giochi, labirinti, spazi per disegnare e ricette da provare con mamma e papà.

Personalmente mi è piaciuta moltissimo, questa esperienza con Toucan Box e credo che manterrò il nostro abbonamento mensile, tenendo le scatoline dei kit da parte per quei pomeriggi uggiosi in cui proprio non si sa dove sbatter la testa..

E voi, cosa fate con i vostri bambini, nei pomeriggi di pioggia?
LUISA ;-**
Seguimi su Facebook! Vieni a visitare il mio Shop!

Ufficialmente S T A N C A

E' la triste verità della legge del "tutto o niente", che costella la vita di periodi densi di lentezza e lunghe - eterne - attese. Sfiancanti ed angosciosi. Alternati, a tratti, da periodi di delirio cosmico.
Ufficialmente S T A N C A

Delirio cosmico. Lavoro a manetta. Non ci sto dietro. Ho bisogno di un'agenda più grande.
Chi? Non ricordo. Aspetti, mi segno il suo nome sull'agenda.
Nuove collaborazioni. Lavori da realizzare. Yeah! Esaltazione. Pacca sulla spalla.
Mi scusi, chi cerca? Si, sono io. No, aspetti che controllo.
Compra quattro/cinque nuovi auricolari da distribuire tra borse, cassetti e ovunque sia tra casa/ufficio/macchina. Scrivi. Rispondi ad email. Tilt. Stanchezza, ma no. Tieni duro! Non puoi mollare ora!! AAArgh Cosa? Gabri sta male e devo venire a prenderlo?
Sposta tutte le consegne. Avvisa i clienti. Rinvia. Devi ancora chiamare Tizio e organizzare un incontro per parlare della possibilità di avviare.. Segna sull'agenda. L'agenda. Dov'è l'agenda? Ah, eccola!! Per fortuna... Squilla il telefono.
Si, pronto, chi è? Ah si, le mando una mail per avere il suo preventivo.
- Mammaaaah!! - Gabri chiama. Cosa stavo scrivendo? Rispondi. Uh, il materiale fotografico! E la grafica? Telefono che squilla. Dove è finito l'auricolare? Pubblica. Programma. Arrivano le consegne. Porca vacca, la merce non corrisponde! Richiama. Stefano si ammala.
Signora, dovrebbe fare almeno una risonanza per controllare cos'ha il suo collo, non può essere rigida, da così tanti giorni.. No, ma guardi, io mica ho il tempo di..
Traaac. Analisi. Porta Gabri in asilo.
Siii, pronto? I risultati di cosa? Ah, già, la risonanza. Me ne ero dimenticata!
Controlla le spedizioni. Inserisci i nuovi prodotti. Vuoi non controllare report e dati di insights? E il corso al quale ti sei iscritta, come sta andando? Il frigorifero vuoto come quando lo hanno consegnato a casa, nel suo imballaggio. Solo meno pulito. Porc!ç§**!!!°# Pulisci il frigorifero e vai a fare la spesa. Già che sei di strada fermati anche in cartoleria, in posta, in farmacia e nel negozio di animali. Ah e fai il versamento in banca! Poi vai a prendere Gabri a scuola.
E alla festina di Teodorica, come mai non siete venuti?
E niente. Non era sull'agenda. E poi stop.

Torni a casa un giorno e il tuo corpo ti dice ufficialmente B A S T A
Te lo fa capire senza mezzi termini, con un bel febbrone a 39, placche, brividi e tremori in tutto il corpo. Ti dice che non hai più l'età per vivere così stressata e perennemente di corsa e che forse, quell'età là, tu, non l'hai mai veramente avuta. Che ti servono proprio, quei cinque minuti al giorno di cazzeggio e fancazzismo, che tanto alla pausa caffè + sigaretta avevi già rinunciato nel lontano 2009. Lui te lo dice, ma i medici continueranno a spiegarti che è solo un virus.

Via il pannolino! - Consigli e trucchetti

Iniziano finalmente le prime vere giornate di sole e di caldo; la primavera e l'estate sono senza dubbio le stagioni migliori per provare a togliere il pannolino ai nostri bambini e capire se sono davvero pronti a farne a meno.

Via il pannolino! - Consigli e trucchetti
La ragione è puramente di tipo pratico: col caldo per i bimbi è sicuramente più piacevole rimanere senza pannolino e anche per noi mamme, lavare ed asciugare mutandine e vestitini ad ogni "incidente di percorso", è meno faticoso.

Se a noi può sembrare una cosa da poco, per i nostri bambini, abbandonare l'uso del pannolino ed imparare a fare la pipì sul vasino, può essere un cambiamento non da poco. Imparare a riconoscere e ad occuparsi autonomamente dei propri bisogni fisiologici equivale, per loro, a riconoscersi più "grandi", a sentirsi più simili agli adulti. Questo spiega perché per alcuni bambini, questo passaggio, possa essere più difficile che per altri e perché richieda un po' più tempo.

Associare la sensazione dello stimolo del riempimento della vescica all'urgenza di correre al vasino per fare pipì, può non essere una cosa così immediata da apprendere e può capitare, anche ai bambini più precoci, di avere qualche "incidente di percorso".

Capire quando è il momento giusto. E' la cosa più importante e difficile che un genitore debba fare. Porre la questione come una possibilità, un'opportunità, un gioco da imparare, non come una sfida o un'imposizione. Il vostro bambino saprà dimostrarvi quando è il momento giusto, quando è pronto per il cambiamento. Cercate di creare associazioni di pensiero positive con il bagno e con l'imparare ad usare il vasino, ciò vi aiuterà certamente a rendere il passaggio più facile.

Il gioco e l'emulazione. Mostrate al bambino come fate voi; il loro innato istinto di imitazione e la curiosità li spingeranno a fare come voi. Non costringeteli ad utilizzare per forza il vasino, è naturale che vorranno provare a fare la pipì nel water. Provate, in questo caso, ad assecondarli, con dei riduttori appositi e utilizzando uno sgabellino per aiutarli a sedersi senza che rischino di farsi male.

Lasciarli fare. Come genitori siamo spesso tentati di voler "partecipare" un po' troppo nelle cose che fanno i nostri bambini, nel volerli aiutare un po' troppo. Provate invece a spiegare loro come pulirsi per bene e come tirare l'acqua, lasciandoli provare e fare autonomamente, in modo che acquisiscano pratica e confidenza con l'atto.

Pazienza. Abbandonare completamente il pannolino non è sempre immediato, per alcuni richiede molti tentativi e molto tempo. Per altri bambini potrà essere più facile ed automatico, ma gli "incidenti di percorso" possono sempre capitare. Siate comprensivi e cercate di non mortificarli, se ciò dovesse accadere; alcuni bambini potrebbero sentirsi mortificati a tal punto da chiedere di utilizzare nuovamente il pannolino.  
training pants
Ricordate che esistono in commercio moltissime versioni di Training Pants o Mutandine di Allenamento, che potrebbero aiutare i bambini e facilitare il passaggio dal pannolino al vasino. Queste speciali mutandine hanno uno strato assorbente interno in grado di assorbire quel tanto di pipì, da evitare al bambino di bagnarsi completamente e permettergli di raggiungere il bagno, senza la mortificazione di non aver reagito in tempo allo stimolo. Si trovano moltissimi tipi di mutandine Trainer: alcune hanno solo lo strato assorbente, per le piccole perdite, altre hanno anche uno strato esterno waterproof, in grado di trattenere incidenti anche più grossi.
Seguimi su Facebook! Vieni a visitare il mio Shop!

Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile SIPL 2017

Anche quest'anno è in arrivo la SIPL = Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile.
Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile SIPL 2017

Ve ne avevo parlato anche lo scorso anno ( in questo post ), ma anche per il 2017 le sorprese e le promozioni non tarderanno ad arrivare! Tenetevi pronti!

Cos'è la SIPL?
Questo evento è originariamente promosso con il nome inglese di "Real Nappy Week" dalla Go Real: impresa britannica con lo scopo di aiutare le famiglie a scoprire il lato sostenibile delle loro vite. Come scrivono loro stessi, all'interno del loro sito ufficiale -"This is your chance to help us spread the word about cloth nappies.." - la SIPL è l'occasione di condividere e promuovere l'utilizzo dei pannolini lavabili nel mondo.

La SIPL è l'occasione giusta per avviare un cambiamento nelle nostre vite:
- UN CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE ABITUDINI - Siamo abituati ad acquistare prodotti che utilizziamo e gettiamo immediatamente via, ma dovremmo imparare a valutare correttamente il valore di ciò che abbiamo ed apprendere un sano riutilizzo di ciò che possediamo. I pannolini lavabili sono ideali per modificare questo tipo di mentalità;
- UN CAMBIAMENTO NELLO STILE DI VITA - I pannolini lavabili, se correttamente utilizzati, possono migliorare lo stato di salute dei nostri bambini, dell'ambiente e della nostra economia domestica;
- UN CAMBIAMENTO PER IL NOSTRO FUTURO - Cambiare mentalità è il primo passo. Il cambiamento è contagioso e virale ed è possibile! Sono tante piccole molecole d'acqua a formare gli oceani, dopotutto.


Anche noi, nel nostro piccolo, vogliamo contribuire alla promozione dell'utilizzo dei pannolini lavabili, attraverso tutta una serie di piccoli progetti ed attività. Avremo, per tutta la settimana della SIPL:
- Sconti e promozioni sui pannolini lavabili ed i prodotti per un loro corretto utilizzo e la loro manutenzione. Ogni giorno troverete qualche nuovo prodotto in saldo! Le scontistiche sono l'occasione ideale per acquistare i pannolini che vi mancano per passare ad un utilizzo esclusivo dei lavabili, o per comperare velini e wetbag:
- Troverete finalmente online NUOVI KIT PROVA MISTI di pannolini e anche i tanto attesi KIT PROVA dei PANNOLINI GREEN MAMA, ideali per provare diverse tipologie/marche di pannolino, ad un prezzo davvero vantaggioso, senza rischiare l'acquisto massiccio di pannolini, tutti della stessa tipologia;
- Avvieremo ufficialmente il NOLEGGIO DEI KIT DI PANNOLINI LAVABILI GREEN MAMA. Non sai ancora quale modello di pocket Green Mama acquistare? A partire dalla prossima settimana avrai la possibilità di noleggiarne un kit, composto da tre pannolini, nelle tre diverse tipologie FUN - DRY e EASY e provarli per una/due settimane e scoprire quale modello fa davvero al caso tuo!

Seguite la nostra pagina Facebook per ricevere aggiornamenti completi su tutte le promozioni e le offerte!
;-***

Seguimi su Facebook! Vieni a visitare il mio Shop!

E il secondo? Quando lo fate?

Come ogni anno, arriva la primavera. Dai cappotti stretti e dai maglioni infeltriti si scoprono finalmente i pancioni, stretti nelle t-shirt delle loro mamme, belli rotondi e sorridenti.
E il secondo? Quando lo fate?

Primavera per me significa essenzialmente due cose: allergia fotonica e gente che ritorna all'assalto con la fatidica domanda "E il secondo? Quando lo fate?".
Parenti e amici, cioè le persone che più sarebbero autorizzate a porla, la fatidica domanda, non chiedono più da anni. Ma il cinguettio dei pettirossi è come il richiamo delle sirene e ricorda alle persone che è tempo di procreare, che è tempo di covare le uova e rifare le tende al nido e - spostano lo sguardo su di te - e tu stoni! Ne hai già uno grandicello, in fondo, dov'è il tuo pancione rotondo? Dove sono le tue tende nuove e il tuo nido accogliente?

Niente nido, niente tende, niente ammiccamenti e le rotondità che fanno capolino dalla mia t-shirt nascondono solo i residui del panettone di Natale. Dei panettoni degli scorsi due o tre Natali, nel mio caso.
Ma grazie lo stesso, gentile sconosciuta incontrata al parco, per avermi fatto tornare in mente che:
1 - Anche quest'anno sarò bocciata con disonore alla prova costume;
2 - Non ho nemmeno una giustificazione plausibile alla bocciatura.
Perché se sei incinta è normale che tu sia tonda e che non abbia una particolare voglia di mostrarti in costume. Grazie di cuore, per non aver colto l'occasione di farti un bel mazzo di cazzi tuoi!

Ma si, dico io, facciamo pure conversazione sul mio utero e sul suo stato di salute. Parlare di procreazione e delle rispettive capacità riproduttive è diventato uso comune, anche tra estranei, non è qualcosa di privato e personale, ma altri argomenti ad essa connessi - strettamente connessi - rimangono un tabù insormontabile. Detta in parole povere: del mio utero, al parco, con una sconosciuta, posso tranquillamente parlare, ma accennare al sesso no, non è assolutamente contemplato. Se parli pubblicamente di sesso sei una scostumata, persino un po' volgare. La procreazione è una cosa pulita, atto fondamentale per la sopravvivenza dell'umanità, ma come ci si arrivi è un segreto, di cui non bisogna parlare mai!

E il sesso è solo uno dei tanti argomenti del quale non è bene parlare, quando si fa una conversazione leggera con una persona appena conosciuta. 

Io lo dico sempre, sono stata fortunatissima ad essere rimasta incinta di Gabriele subito, senza grossi problemi o particolari complicazioni. Ricordo una scena, piuttosto imbarazzante, di quando stavo aspettando Gabri: eravamo nella sala d'attesa della mia ginecologa, Stefano ed io, e conosciamo una donna, anche lei alla ricerca della gravidanza. Una signora esuberante, un po' in là con gli anni, che dopo aver preso un po' di confidenza ci guarda e, indicando il mio pancione, domanda: " Ma voi, come avete fatto?". Io, che allora avevo 25 anni e ancora poca dimestichezza con l'argomento, sono diventata paonazza.. perché non capivo cosa volesse sapere, di preciso.. Era abbastanza ovvio che alla base della sua domanda, ci fosse un mondo di problematiche relative al concepimento che solo ora posso comprendere realmente. Lì per lì, lo confesso, non lo capii proprio.

Quel particolare episodio, aggiunto alle decine di diverse motivazioni che mi sono sentita di dover dare in questi ultimi anni, al fatto di non aver ancora messo in cantiere un secondo figlio, mi fanno sempre più pensare che, comunque sia, problemi o non problemi, difficoltà o non difficoltà.. faremmo tutti bene a farci i cazzi nostri un po' di più!
Decidere se e come e quando e perché avere un figlio, se farne uno, due, tre o sette o anche nessuno.. sono decisioni più intime, personali e sofferte della maggior parte delle decisioni che dobbiamo prendere nelle nostre vite. Decidere di avere un figlio, concepirlo, farlo nascere, crescerlo ed educarlo non è come comprare un'auto nuova!

Se proprio non sapete che altro domandare, allora parlate del tempo, come fanno più giustamente i nostri amici inglesi e se vorrò raccontarvi di quello che accade al mio utero, sarò io volentieri a farlo, di mia spontanea volontà. Non impicciatevi e non fate stupidamente domande che potrebbero ferire le persone, solo perché è primavera e la prassi prevede che io, a questo punto, debba avere il pancione. La mia è solo panza! E se proprio siete così coraggiosi e volete azzardare a fare domande intime, fate pure, io di sesso parlo senza grosse difficoltà.

LUISA ;-****