10 Divertenti Lavoretti da fare coi Bambini per Carnevale

Io sono una guastafeste di professione, me ne rendo conto!
 Da bambina mia mamma mi cuciva dei vestiti stupendi.. fatti su misura, del colore che piaceva a me... deliziosi! Mia zia li tiene ancora in soffitta, come ricordo ed il mio costume da coniglietto è qui, in armadio, nell'attesa di essere indossato da Gabri che, già lo so, non vorrà saperne!
L'anno scorso, alla festa di Carnevale del nido, siamo riusciti a far indossare a Gabri il costume dopo due ore di lotte e grida. Per quest'anno prevedo scene analoghe, se non peggiori.
Tale madre...

Come posso dargli torto?
Terminato l'asilo (dalla seconda/terza elementare và, concediamoci il beneficio del dubbio) il Carnevale è diventato uno di quegli appuntamenti fissi che non ho mai potuto soffrire. La parata dei carri. I carri. Chi fa i carri. I travestimenti. Sarà che qui da noi è una tradizione molto sentita e seguita, perciò a iniziato a darmi i nervi rapidamente... non so. Fatto sta che il Carnevale proprio non lo reggo!


Eppure è una festa colorata e allegra, che concede molti divertenti spunti per giochi e lavoretti. Ed è proprio su questo che mi sono concentrata negli ultimi giorni: la settimana prossima Gabriele sarà a casa tre giorni perchè l'asilo chiuderà, perciò ho avuto bisogno di qualche spunto a tema su giochi e lavoretti creativi da fargli fare e da fare assieme.
Volete vederli anche voi?

1 - Si tratta di un'idea semplice e facilissima da realizzare, ma che può rendere piacevole un pomeriggio uggioso come questo. E' sufficiente stampare delle sagome di Clown o altri personaggi divertenti, colorarli e incollargli sopra dei coriandoli colorati con la colla stick.

2 - Realizzare collane colorate con la pasta o con dei tubicini rivestiti di nastro adesivo colorato, come in questo caso, può essere un passatempo gradevole e divertente. Link

3 - Questo sole sorridente, col suo arcobaleno colorato sono un'idea che ho trovato su http://daisycottagedesigns.net Non trovate che sia assolutamente meraviglioso!? Se non avete il filo colorato potete realizzarlo con delle striscioline di carta velina, o carta crespa, saranno bellissimi comunque!!

4 - Immancabili ad ogni Carnevale, sono le "frittòle" (fatte e mangiate ieri in quantità industrali... la linea ed il fegato ringraziano). L'autrice di questa ricetta le chiama Castagnole, ma la nostra ricetta di famiglia è molto simile, solo in quantità decisamente maggiori. Dovessimo rifarle, prometto, vi faccio le foto dei passaggi e pubblico la ricetta.

5 - Coroncine per tutti i gusti. Facili da realizzare e davvero carinissime, non potevano mancare nella lista delle cose da fare la prossima settimana con Gabri! Queste le trovate su http://mamarecicla.blogspot.it/

6 - Colorare un piccolo Clonw è divertente, ma può essere anche istruttivo, nel caso in cui si voglia giocare all'associazione dei colori, che ai bimbi piace sempre molto. Link

7 - I piatti di carta, quando si tratta di lavori creativi, sono uno dei materiali più gettonati, perchè sono molto versatili, poco costosi e di facile reperibilità. In questo caso sono utilizzati per realizzare delle bellissime mascherine di animali. Un'idea assolutamente da copiare!! Link 

8 - Seguo Paola di Homemademamma da diversi anni e i suoi lavoretti creativi sono sempre quelli che mi ispirano di più, perchè sono semplici, ma mai banali, come questi suoi spara coriandoli. Bellissimi!!

9 - Altro Clown, altro modo per decorarli. In questo caso utilizzando le stelle filanti, che sotto Carnevale non mancano mai, per realizzare dei simpatici capelli, copricapi o magari anche delle coloratissime ghirlande da appendere in casa! Link

10 - Eccoli qui, sempre loro! I mitici piatti di carta! Guardate quest'idea per realizzare divertenti copri capo a tema, non vi fanno venire in mente qualche divertente idea per Carnevale? Link

Avete già realizzato qualche lavoretto a tema carnevalesco con i vostri bimbi?
Raccontatemi cosa qui nei commenti!!
Un bacione
Luisa ;-***

I miei TOP 5 Shampoo ECO BIO per Capelli Grassi

Trovare un buon shampoo per i miei capelli è sempre un bel problema! Ho una cute piuttosto grassa e reattiva, con tendenza a produrre forfora nei periodi di maggiore stress (il che equivale a circa 8 mesi all'anno...) e capelli sottili e fragili.

I miei TOP 5 Shampoo ECO BIO per Capelli Grassi

Il risultato, con quasi tutti gli shampoo per capelli grassi che ho provato, è sempre stato quello di ottenere una detergenza eccessiva del cuoio capelluto, con conseguente prurito e fastidio e chiome pesanti e secche. Un giorno puliti ed il giorno successivo via di coda o chignon!

Il primo passo è stato quello di bandire i siliconi dagli shampoo che utilizzavo, per evitare di appesantire ulteriormente il capello infagottandolo di sostanze chimiche, che sì districano, ma che non contribuiscono a far respirare adeguatamente il bulbo, rendendo la cute ancor più grassa in tempi brevissimi.
Dopodiché ho iniziato ad alternare shampoo specifici per cute grassa a shampoo più delicati, indicati per lavaggi frequenti.

Tendiamo ad essere eccessivamente abitudinari con la varietà di prodotti che utilizziamo per l'igiene e la cura del nostro corpo: quando ne troviamo uno con il quale ci troviamo particolarmente bene, siamo inevitabilmente tentati di riacquistarlo, nella certezza di fare un buon acquisto e di esserne soddisfatti. Questo lo facciamo tutti, io compresa. Sarebbe bene però alternare e variare con maggiore frequenza i prodotti che utilizziamo per il nostro corpo/viso/capelli. Quegli stessi prodotti che "ci spalmiamo", come dice un conosciutissimo sito di consigli di bellezza eco bio.

Un' altro accorgimento che è possibile adottare nel caso di cute grassa e sensibile, come la mia, è quello di diluire lo shampoo. A me ne ha ne parlato, per la prima volta, la mia parrucchiera di fiducia, nonché cugina acquisita, Greta, lo scorso Agosto. Se sentite che lo shampoo che state utilizzando è troppo aggressivo e vi provoca prurito dopo il lavaggio, potete pensare di diluirlo. Diluire lo shampoo permette di ottenere una versione meno sgrassante rispetto al cosmetico puro ed un'azione più delicata sulla cute.
Io ho iniziato facendo delle prove, utilizzando un flacone di shampoo vuoto. In alcuni casi, diluire lo shampoo ne semplifica anche di molto la distribuzione durante il lavaggio, ma può essere fuorviante, specie per quegli shampoo poco schiumogeni: siamo portati a pensare che poca schiuma = lo shampoo non lava, ma non è necessariamente così!

Come diluire lo shampoo? Non c'è una regola precisa. Il mio consiglio è di fare delle prove: iniziate col diluirlo 1/2 (una parte di shampoo e due parti d'acqua) e verificate se vi è sufficiente per ottenere capelli puliti senza pruriti (ho fatto la rima... ammazza...).

Nel tempo ho iniziato a scoprire e a provare una certa quantità di detergenti per capelli di marca eco bio, alcuni dei quali mi sono piaciuti moltissimo. Ecco la mia personale TOP 5:

Elenco Shampoo
Perciò, ricapitolando. Se anche voi avete una cute che produce molto sebo ed è particolarmente reattiva e delicata, le cose che potete provare a fare, per sopravvivere un giorno in più allo chignon, sono:
* provare diversi shampoo specifici per la cute grassa, privi di siliconi e sostanze che appesantiscono e danneggiano il capello. Io vi ho elencato quelli che ho preferito finora;
* alternare e variare gli shampoo specifici per cute grassa con quelli delicati per uso frequente;

* non cadere nel tranello dell'abitudinarietà;
* provare, se occorre, a diluire lo shampoo con acqua.

C'è qualcuna di voi che ha il mio stesso problema?
Quali shampoo utilizzate? Come vi trovate?

Luisa ;-****

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Una pelle Evergreen.


Sottotitolo: non è un post di creme antirughe!

Anche se ce ne avrei di bisogno, molto probabilmente. Containers di creme antirughe nelle quali cui affogare i segni degli anni che passano, dei malanni di stagione che invece sembrano non passare mai, dei magoni e delle indescrivibili gioie, che inevitabilmente lasciano il segno, proprio lì, dove il muscolo si contrae.  Ma no, niente creme antirughe. Che poi, diciamocelo, una ruga portata con stile è persino affascinante. Sono quelle come me, che di stile non ne hanno nemmeno una goccia, che tra le rughe soccombono maldestramente.

Amo le donne con stile, mi affascinano e mi provocano un sentimento misto di mistica venerazione e invidia. Sono la dimostrazione feroce di come la bellezza estetica sia nulla in confronto ad uno stile personale identificabile ed unico.
Il mondo delle blogger spopola di donne così: talentuose, professionali e con personalità forti. Mi ricordano ogni giorno perché mi piace così tanto questo mondo di donne online. Io, che nel mio piccolo angolo di anonimato, a 30 anni suonati, ancora non ho capito quale tinta di rossetto sia quella che si abbini meglio al mio incarnato, né quale colore o forma d'abito sia quella che meglio valorizzi la mia figura e personalità.
Per dire.

Faccio parte di quella percentuale di popolazione femminile (datemi conforto, saremo almeno il 2-3% delle femmene su suolo nazionale, no!?) che ci prova ad assimilare la differenza tra una forma a pera ed una a mela, ma che finisce sempre per acquistare quel capo in vetrina, quello che le piace tanto, anche se non le cade proprio benissimo ed il colore, in fondo, la rende più pallida di quanto non sia.
Ve la racconto la scena di me da Sephora a cercare di abbinare il blush al sottotono della mia carnagione.. eh? Sotto-cosa? Alla fine ne ho comprati tre, tutti piuttosto simili e mi sono ritrovata su youtube, a cercare un video che mi spiegasse come e - sopratutto - dove metterlo, sto beneamato blush. Non ci siamo.

Questa mattina ho letto un articolo molto interessante di Daniela di Going Natural: Armocromia : cos’è e perché serve a te e al tuo guardaroba etico (e non)
Immediatamente ho pensato: FICHISSIMO! Armoco.. Amroco.. Armocromia, ma certo!!! Illuminazione, gioia e tripudio. Se dopo 30 anni non ho ancora compreso per quale ragione il maglione verde bosco mi faccia sembrare irrimediabilmente la moglie di Hulk, o Fiona, la moglie dell'orco Shrek, dev'essere senza ombra di dubbio perché il mio tono è armocromicamente differente. Decisamente, non ci siamo.

E così, tra un volo pindarico e l'altro, la memoria mi riporta alla primissima volta in cui sono stata dall'estetista a fare la pulizia del viso; avrò avuto 12-13 anni e lei si chiamava Barbara. Massaggiandomi uno zigomo con i polpastrelli mi disse: "la carnagione olivastra è molto bella, perché la pelle solitamente è poco delicata e poco inclina all'acne".

Attimo di pausa riflessione e porcomaledizione.

Non mi disse però che i punti neri sarebbero stati la mia maledizione perenne, che mi sarebbero spuntate delle insulse lentiggini, che avrei avuto la zona a T al contrario e che non avrei mai potuto usufruire della scusa di incipriarmi il naso per rifuggire da un appuntamento scomodo. Poco delicata e poco incline all'acne. Peccato che invece sia talmente reattiva, da arrossarsi anche se solo una ciocca di capelli ci finisce sopra. Bella, non ne parliamo! Qualunque colore d'abito risalta il colorito verde-grigio che ho d'inverno e verdastro-giallognolo durante l'estate, quando sono un po' più abbronzata. E col cappero fritto, che non ti scotti facilmente al sole!! Mi ustiono e mi spello esattamente quanto un'islandese sotto il sole, dalla meravigliosa pelle d'alabastro.

Da verde-grigio invernale a giallo-verde d'estate mi faccio una palette completa di gradazioni del verde invidiabile. Cinquanta sfumature di verde per una pelle evergreen, nel vero senso della parola.

Video Recensione: Pannolini Lavabili AIO e Pocket di Thirsties

Confesso che era da più di un anno che sognavo di poter collaborare con quest'azienda, Thirsties!

Li ho scoperti su Instagram, il social d'immagine per eccellenza. Sono rimasta subito attirata dalle tonalità pastello (che io adoro) delle fantasie dei loro pannolini e dagli accostamenti di fantasie, che trovo assolutamente stupendi. La prima volta che li ho contattati, nel 2015, avevo aperto il negozio online da pochissimi giorni e purtroppo per questioni burocratiche non ho potuto iniziare a lavorare con loro.
Sono rimasti un po' come il sogno nel cassetto del mio negozio.

Non sto nemmeno a raccontarvi la gioia di poter finalmente fare un primo ordine dei loro pannolini lavabili, proprio a ridosso del Natale appena passato. E' stato un po' come farmi un auto-regalo di Natale!
Allo stesso modo era per me impossibile evitare di realizzare un video dei loro prodotti ed un post per poter condividere il mio orgoglio.

Thirsties mi piace per i valori che propone e che trasmette con grande trasparenza e serietà. E' un'azienda che si occupa a tutto tondo del proprio prodotto, senza scheletri nell'armadio.

Thirsties è un’azienda a conduzione familiare, fondata da una mamma come noi, alla ricerca del miglior prodotto possibile per la salute dei propri bambini. Produce pannolini lavabili con materie prime e tessuti di altissima qualità, altamente certificati, controllati e provenienti da aziende americane (non dalla Cina!), per sostenere l’economia locale. I loro pannolini sono prodotti al 100% negli USA, nello stato del Colorado, da personale qualificato e competente, contribuendo a sostenere e a dare lavoro alla comunità locale. L'azienda è impegnata a lavorare il proprio prodotto in modo sostenibile, riducendo le emissioni di carbonio e materiale di scarto; il loro magazzino, ad esempio, è alimentato al 100% da energia eolica.

Sembrano tutti dati di poco conto, ma sono invece fattori di grande valore: si contano sulle dita di una mano le aziende americane che producono pannolini lavabili di qualità con materiale e manodopera statunitense. La maggior parte delle aziende produce in Cina.
Inoltre i prezzi dei loro pannolini sono assolutamente competitivi rispetto quelli di altri marchi di pari notorietà. 

Per questa ragione sono davvero orgogliosa di poter finalmente trattare questo marchio, di poterlo proporre alle mie clienti e di farmi portavoce della sua qualità anche qui in Italia, dove ancora non è così noto.
Bando alle ciance, vi lascio alle due video recensioni che ho fatto ieri.
Buona visione!
 VIDEO SUI TUTTO IN UNO

VIDEO SUI POCKET


Il Venerdì del Libro #9 - Lascia che si arrabbi

Come nel precedente Venerdì del Libro, ritorno al tema delle emozioni, in particolare alla rabbia, al modo in cui questa viene vissuta dai bambini ed interpretata da noi genitori.
Lascia che si arrabbi

Abbiamo attraversato un periodo difficile con Gabriele.. non più difficile di altri, voglio dire, crescere è una cosa molto difficile!
Se c'è una cosa che ho imparato (che sto imparando...), in questi ormai quasi quattro anni da mamma è che crescere è qualcosa che avviene per gradi. Fasi molto evidenti, rapide, a volte devastanti, altre silenziose e miti. Fasi che durano giorni, altre che richiedono mesi e assoluta pazienza, come quella di cui vi ho parlato.

Da Ottobre abbiamo iniziato ad attraversare una nuova fase, caratterizzata da emozioni forti: la fase delle sfide e dei contrasti. Tre mesi di attacchi di rabbia, ai nostri occhi di genitori totalmente privi di senso, generati a casaccio, quasi a voler prendere le misure e capire fino a che punto ci si può spingere.


I libri, ancora una volta, sono venuti in nostro soccorso, dando suggerimenti e spunti di riflessione che altrimenti ci saremmo persi, sopraffatti anche noi dalle emozioni.
Questo libro, in particolare, è stato utile a capire in che modo affrontare tutta questa rabbia improvvisa e sconosciuta. E' un libro ricco di esempi e suggerimenti pratici, in grado di dare ai genitori gli strumenti necessari ad interpretare i segnali di disagio dei propri bambini e ad aprire con loro un dialogo costruttivo, aiutandoli a conoscere e a gestire la propria rabbia.
Lascia che si arrabbi - citazione

Quando si tratta di bambini, le armi più potenti di tutte sono sempre il linguaggio, la comunicazione e la fantasia. Il libro invita i genitori ad accogliere i sentimenti dei bambini e ad aiutarli a rendere la rabbia un essere reale, quasi tangibile, a darle una forma ed un colore, per imparare a conoscerla e capire come comportarsi.

Un libro che consiglio di cuore a tutti i genitori come noi, che vengono colti di sorpresa e che si sentono disarmati ed impreparati, nel gestire per la prima volta "fasi" così emotivamente intense e forti.

E poi la chicca. Che non è farina del mio sacco, bensì la meravigliosa risposta che ha saputo dare Zia Pilli al mio ennesimo sfogo di genitore "affaticato dalle fasi di crescita del figlio treenne":
"Almeno ai bambini le "fasi" passano veloci! Pensa che significa sopportare quegli adulti che in alcune "fasi" ci perdono anni delle loro vite!!".
Detto tutto. TOP

Luisa ;-****

Regali DIY - Bombe da Bagno Frizzanti

Ve li avevo promessi ancora ai primi di Dicembre, i nostri piccoli tutorial sui regali che abbiamo preparato Gabri ed io per il Natale ormai passato.
Finalmente, eccoli qui!
bombe da bagno frizzanti

Dopo i Sali da Bagno al Pan di Zenzero e lo Scrub Corpo Cupcake, non potevano di certo mancare altre chicche sfiziose per il relax nella vasca da bagno dei nostri cari!
Per questo Natale, Gabri ed io ci siamo divertiti a realizzare delle simpatiche ballistiche da bagno effervescenti.
Chiamatele bombe da bagno, bath bombs o ballistiche.. si tratta di piccoli agglomerati di polveri ed oli vegetali, che una volta messi nell'acqua del vostro bagno caldo inizieranno a frizzare, rilasciando oli idratanti per la vostra pelle e meravigliose essenze profumate.

La scelta è ricaduta su questo tipo di regalo per svariate ragioni: si tratta di oggetti facilmente realizzabili, anche assieme ai bambini più piccoli, con materie prime di facile reperibilità, ad un costo relativamente contenuto.
Realizzare la bombe da bagno in casa è veramente semplice e veloce ed il risultato è sfizioso e divertente!

Partiamo dalle basi: cosa vi serve?
ingredienti bombe da bagno

Si inizia unendo le polveri in una terrina sufficientemente capiente: il bicarbonato, l'acido citrico e l'amido di riso (sostituito con l'amido di mais, all'occorrenza). Fate in modo che le polveri abbiano tutte la stessa dimensione (a volte l'amido di riso è venduto a scaglie, perciò dovrete prima polverizzarlo) e mescolatele per rendere l'insieme omogeneo.

Tenendo la terrina su di una bilancia da cucina, aggiungete 10gr di olio di mandorle bio alle polveri. Unite direttamente all'olio di mandorle anche eventuali gocce di colorante alimentare e di olio essenziale a piacere, per profumare e colorare le vostre bombe da bagno personalizzate.

Alcune ricette online prevedono l'aggiunta di acqua, attraverso uno spruzzino, ma con queste quantità non ce ne dovrebbe essere bisogno. In ogni caso, fate molta attenzione se dovete aggiungere alle polveri ingredienti a base d'acqua (anche con il colorante): l'acqua e l'umidità tendono a far rigonfiare il composto e a farlo "frizzare" prima del tempo.

Aggiunta la componente oleosa alle polveri è il momento di infilarsi i guanti e mescolare!

Capirete di aver aggiunto la giusta quantità di olio di mandorle quando, pressando energicamente della polvere tra le mani questa manterrà una forma compatta. Se pressando il composto questo continua a sgretolarsi, significa che dovete aggiungere ancora 2-3gr di olio di mandorle.
procedimento

Una volta che il composto avrà la giusta compattezza, vi sarà sufficiente premerlo con molta forza all'interno di uno stampo, per creare le vostre bombe da bagno. La forma più classica è naturalmente la pallina, ma potete utilizzare stampini di forme e dimensioni differenti.

Noi abbiamo realizzato tre tipi di bombe da bagno:
- Una prima versione "Balsamica" azzurra, con piccoli fiocchi di neve bianchi e blu, profumata con oli essenziali di eucalipto e menta, ideali per la stagione fredda;
- Una seconda versione, che abbiamo chiamato "Relax", di colore viola, con piccole stelline di zucchero gialle ed oli ad effetto rilassante di lavanda ed arancio dolce. Perfetta per fare il bagno prima di andare a dormire;
- Una terza ed ultima versione con una profumazione più "Invernale", decorata con cuoricini di zucchero rossi e resa calda ed avvolgente da essenze alimentari di cannella e vaniglia.

Per creare le vostre personali bombe da bagno, da regalare ad amici e parenti, potete veramente sbizzarrirvi, nell'utilizzare i coloranti e le profumazioni che più vi piacciono.
Il risultato sarà davvero speciale ed unico! 

Il nostro unico dubbio è sorto pensando alle persone a cui le avremmo regalate, sprovviste di vasca da bagno... che fare? Abbiamo dovuto trovare una ricettina speciale anche per loro...
...ma questa è un'altra storia...
...e ve la racconterò un'altra volta...
Luisa ;-**

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