Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile SIPL 2017

Anche quest'anno è in arrivo la SIPL = Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile.
Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile SIPL 2017

Ve ne avevo parlato anche lo scorso anno ( in questo post ), ma anche per il 2017 le sorprese e le promozioni non tarderanno ad arrivare! Tenetevi pronti!

Cos'è la SIPL?
Questo evento è originariamente promosso con il nome inglese di "Real Nappy Week" dalla Go Real: impresa britannica con lo scopo di aiutare le famiglie a scoprire il lato sostenibile delle loro vite. Come scrivono loro stessi, all'interno del loro sito ufficiale -"This is your chance to help us spread the word about cloth nappies.." - la SIPL è l'occasione di condividere e promuovere l'utilizzo dei pannolini lavabili nel mondo.

La SIPL è l'occasione giusta per avviare un cambiamento nelle nostre vite:
- UN CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE ABITUDINI - Siamo abituati ad acquistare prodotti che utilizziamo e gettiamo immediatamente via, ma dovremmo imparare a valutare correttamente il valore di ciò che abbiamo ed apprendere un sano riutilizzo di ciò che possediamo. I pannolini lavabili sono ideali per modificare questo tipo di mentalità;
- UN CAMBIAMENTO NELLO STILE DI VITA - I pannolini lavabili, se correttamente utilizzati, possono migliorare lo stato di salute dei nostri bambini, dell'ambiente e della nostra economia domestica;
- UN CAMBIAMENTO PER IL NOSTRO FUTURO - Cambiare mentalità è il primo passo. Il cambiamento è contagioso e virale ed è possibile! Sono tante piccole molecole d'acqua a formare gli oceani, dopotutto.


Anche noi, nel nostro piccolo, vogliamo contribuire alla promozione dell'utilizzo dei pannolini lavabili, attraverso tutta una serie di piccoli progetti ed attività. Avremo, per tutta la settimana della SIPL:
- Sconti e promozioni sui pannolini lavabili ed i prodotti per un loro corretto utilizzo e la loro manutenzione. Ogni giorno troverete qualche nuovo prodotto in saldo! Le scontistiche sono l'occasione ideale per acquistare i pannolini che vi mancano per passare ad un utilizzo esclusivo dei lavabili, o per comperare velini e wetbag:
- Troverete finalmente online NUOVI KIT PROVA MISTI di pannolini e anche i tanto attesi KIT PROVA dei PANNOLINI GREEN MAMA, ideali per provare diverse tipologie/marche di pannolino, ad un prezzo davvero vantaggioso, senza rischiare l'acquisto massiccio di pannolini, tutti della stessa tipologia;
- Avvieremo ufficialmente il NOLEGGIO DEI KIT DI PANNOLINI LAVABILI GREEN MAMA. Non sai ancora quale modello di pocket Green Mama acquistare? A partire dalla prossima settimana avrai la possibilità di noleggiarne un kit, composto da tre pannolini, nelle tre diverse tipologie FUN - DRY e EASY e provarli per una/due settimane e scoprire quale modello fa davvero al caso tuo!

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E il secondo? Quando lo fate?

Come ogni anno, arriva la primavera. Dai cappotti stretti e dai maglioni infeltriti si scoprono finalmente i pancioni, stretti nelle t-shirt delle loro mamme, belli rotondi e sorridenti.
E il secondo? Quando lo fate?

Primavera per me significa essenzialmente due cose: allergia fotonica e gente che ritorna all'assalto con la fatidica domanda "E il secondo? Quando lo fate?".
Parenti e amici, cioè le persone che più sarebbero autorizzate a porla, la fatidica domanda, non chiedono più da anni. Ma il cinguettio dei pettirossi è come il richiamo delle sirene e ricorda alle persone che è tempo di procreare, che è tempo di covare le uova e rifare le tende al nido e - spostano lo sguardo su di te - e tu stoni! Ne hai già uno grandicello, in fondo, dov'è il tuo pancione rotondo? Dove sono le tue tende nuove e il tuo nido accogliente?

Niente nido, niente tende, niente ammiccamenti e le rotondità che fanno capolino dalla mia t-shirt nascondono solo i residui del panettone di Natale. Dei panettoni degli scorsi due o tre Natali, nel mio caso.
Ma grazie lo stesso, gentile sconosciuta incontrata al parco, per avermi fatto tornare in mente che:
1 - Anche quest'anno sarò bocciata con disonore alla prova costume;
2 - Non ho nemmeno una giustificazione plausibile alla bocciatura.
Perché se sei incinta è normale che tu sia tonda e che non abbia una particolare voglia di mostrarti in costume. Grazie di cuore, per non aver colto l'occasione di farti un bel mazzo di cazzi tuoi!

Ma si, dico io, facciamo pure conversazione sul mio utero e sul suo stato di salute. Parlare di procreazione e delle rispettive capacità riproduttive è diventato uso comune, anche tra estranei, non è qualcosa di privato e personale, ma altri argomenti ad essa connessi - strettamente connessi - rimangono un tabù insormontabile. Detta in parole povere: del mio utero, al parco, con una sconosciuta, posso tranquillamente parlare, ma accennare al sesso no, non è assolutamente contemplato. Se parli pubblicamente di sesso sei una scostumata, persino un po' volgare. La procreazione è una cosa pulita, atto fondamentale per la sopravvivenza dell'umanità, ma come ci si arrivi è un segreto, di cui non bisogna parlare mai!

E il sesso è solo uno dei tanti argomenti del quale non è bene parlare, quando si fa una conversazione leggera con una persona appena conosciuta. 

Io lo dico sempre, sono stata fortunatissima ad essere rimasta incinta di Gabriele subito, senza grossi problemi o particolari complicazioni. Ricordo una scena, piuttosto imbarazzante, di quando stavo aspettando Gabri: eravamo nella sala d'attesa della mia ginecologa, Stefano ed io, e conosciamo una donna, anche lei alla ricerca della gravidanza. Una signora esuberante, un po' in là con gli anni, che dopo aver preso un po' di confidenza ci guarda e, indicando il mio pancione, domanda: " Ma voi, come avete fatto?". Io, che allora avevo 25 anni e ancora poca dimestichezza con l'argomento, sono diventata paonazza.. perché non capivo cosa volesse sapere, di preciso.. Era abbastanza ovvio che alla base della sua domanda, ci fosse un mondo di problematiche relative al concepimento che solo ora posso comprendere realmente. Lì per lì, lo confesso, non lo capii proprio.

Quel particolare episodio, aggiunto alle decine di diverse motivazioni che mi sono sentita di dover dare in questi ultimi anni, al fatto di non aver ancora messo in cantiere un secondo figlio, mi fanno sempre più pensare che, comunque sia, problemi o non problemi, difficoltà o non difficoltà.. faremmo tutti bene a farci i cazzi nostri un po' di più!
Decidere se e come e quando e perché avere un figlio, se farne uno, due, tre o sette o anche nessuno.. sono decisioni più intime, personali e sofferte della maggior parte delle decisioni che dobbiamo prendere nelle nostre vite. Decidere di avere un figlio, concepirlo, farlo nascere, crescerlo ed educarlo non è come comprare un'auto nuova!

Se proprio non sapete che altro domandare, allora parlate del tempo, come fanno più giustamente i nostri amici inglesi e se vorrò raccontarvi di quello che accade al mio utero, sarò io volentieri a farlo, di mia spontanea volontà. Non impicciatevi e non fate stupidamente domande che potrebbero ferire le persone, solo perché è primavera e la prassi prevede che io, a questo punto, debba avere il pancione. La mia è solo panza! E se proprio siete così coraggiosi e volete azzardare a fare domande intime, fate pure, io di sesso parlo senza grosse difficoltà.

LUISA ;-****

Pannolini Lavabili Green Mama

Saprete ormai da tempo che, oltre a scrivere su questo blog, sono anche titolare di un negozio online di prodotti per la maternità e la prima infanzia.
Pannolini Lavabili Green Mama

Green Mama è un ecommerce nato come diretta evoluzione del mio essere mamma e del lavoro svolto qui negli anni (se vuoi puoi leggere il primissimo articolo in cui ne accennavo, lo trovi qui). Un lavoro di ricerca e attenta valutazione di prodotti cosmetici ecologici e biologici dedicati ai bambini, prodotti cosmetici di qualità vera, ma anche di scoperta e passione per il mondo dei pannolini lavabili.

Da questa passione e voglia di condivisione è nato, nel 2015, Green Mama.

In questi anni ho cercato di farmi portavoce e convinta ambasciatrice del mondo dei pannolini lavabili, perché è una tematica sulla quale molti genitori sono ancora diffidenti e poco convinti. Ho cercato di mettermi a disposizione di mamme e papà, nel dimostrare loro che i lavabili non sono una pratica antiquata e scomoda, dando consigli, facendo incontri e dimostrazioni.

Come mamma ed utilizzatrice di pannolini lavabili, ma anche come rivenditrice, ho potuto constatare con gioia, che negli ultimi anni, nel nostro paese, sono nate e cresciute numerose aziende e ditte produttrici di lavabili. Aziende che producono pannolini artigianali, a livello semi sartoriale, di grandissima qualità, con materiali e tessuti organici e certificati. Pannolini dal costo medio/elevato, coerente con la qualità del prodotto rivenduto. La qualità si paga, questo è un dato di fatto.

A livello internazionale, invece, è piuttosto frequente notare come aziende produttrici di pannolini lavabili, anche molto conosciute, pur avendo sede in paesi dell'est o con produzione in questi stessi paesi, rivendano i loro pannolini sul mercato americano ed europeo a prezzi di poco inferiori a quelli di lavabili di produzione locale/sartoriale. Sappiamo ormai tutti, da anni, che produrre in paesi come la Cina, seppur con materiali controllati e ad hoc, abbia un costo significativamente inferiore rispetto alla produzione e tassazione di prodotti fatti all'interno dell'UE o negli USA, specialmente quando si tratta di prodotti sartoriali, fatti a mano. Non penso di aver stravolto la vita a qualcuno con questa sconvolgente rivelazione.

Spesso mi è quindi capitato di dover rispondere alle mamme, cercando di dare una motivazione plausibile, per giustificare il costo dei pannolini di queste aziende. Ed in molti casi, ve lo confesso, non ho saputo trovare una risposta.

L'idea con la quale nascono i pannolini lavabili Green Mama è esattamente questa: la qualità al giusto prezzo!

I nostri pannolini non hanno la pretesa di rubare mercato a quelle aziende italiane (ma anche straniere) che, come dicevamo prima, producono pannolini lavabili di grande qualità, di cui ho personalmente molta stima e che rivendo con grande orgoglio. Cercano piuttosto di riempire un vuoto di mercato dato dall'incoerenza sul fattore qualità/prezzo di altre realtà. Non mi propongo come portatrice di grosse innovazioni, ma cerco di dare la giusta "dimensione" alle cose che già ci sono.

E' inevitabile, in una famiglia dal reddito medio, che su un parco pannolini di 20/30/40 pezzi, alcuni di questi siano, per una questione puramente economico-pratica, i famosi "cinesini" di cui spesso si sente parlare. I pannolini Green Mama stanno nel mezzo. Con una produzione al 70% Made in Cina e tessuti rigorosamente testati e certificati SGS, possiamo produrre e rivendere pannolini lavabili di qualità media, sicuri e colorati, ad un prezzo trasparente ed onesto.

Il mondo del commercio è una vasca di squali affamati ma, come dico sempre, a costo di prendere batoste e legnate tra i denti - ed in questi due anni, Dio sa se ne ho prese! -  preferisco sempre essere onesta, chiara ed andare a dormire serena con la mia coscienza. L'onestà non sempre paga e comunque paga poco e a rate, ma a me va benissimo così.

Dopo il sermone introduttivo appena fatto, non mi sembra il caso che io vi mostri anche i pannolini che abbiamo prodotto, ma lo farò a breve. Vi parlerò in lungo e in largo dei nostri pannolini lavabili, ve li mostrerò nelle video recensioni che sto girando in questi giorni e presto saprete tutto del nostro bellissimo progetto. Promesso!
Luisa :-***


Assorbenti femminili naturali? Si può, con Nappynat.

Quando si parla del numero di pannolini usa e getta che vengono gettati ogni anno per ogni bambino e dei lunghi tempi di smaltimento che questi richiedono, la coscienza di molti si smuove e li porta a porsi delle domande, a fare scelte.
Assorbenti femminili naturali? Si può, con Nappynat.

Quello a cui spesso non pensiamo e che, di fatto, non c'è molta differenza nell'impatto ambientale di un assorbente femminile usa e getta classico, specialmente se si tiene conto del fatto che i pannolini per bambini vengono impiegati 2/3 anni al massimo, mentre per noi donne.. beh, per noi la faccenda è ahimè ben più lunga!

Per fortuna anche aziende virtuose come Nappynat, dopo anni nella produzione di pannolini usa e getta per bambini, privi di chimici nocivi di derivazione sintetica, pensano anche a noi donne! Finalmente una svolta tutta al femminile!

I loro assorbenti igienici sono quasi completamente naturali, composti da un filtrante in cotone a contatto con la pelle, per minimizzare fastidi e reazioni allergiche, un film barriera in biopolimero, un filtrante interno in fibra di amido ed un'anima interna assorbente in cellulosa e polimero assorbente.
Persino la confezione e le bustine interne sono realizzate in bioplastica compostabile!
Sono testati clinicamente e disponibili in numerosi differenti formati, per coprire ogni tipo di esigenza: notte ali, giorno ali, anatomico e salvaslip.
Io uso la coppetta mestruale da diverso tempo, ma non vi nego che nei giorni di ciclo più intenso e di notte, non sono in grado di fare a meno degli assorbenti lavabili. I lavabili chiaramente richiedono un minimo di manutenzione, nel pretrattarli e sciacquarli bene con acqua fredda prima del lavaggio e tempi di attesa mediamente lunghi. Gli assorbenti Nappynat, in questo, sono sicuramente la migliore "via di mezzo" possibile, adatta a tutti i tipi di possibilità.

Sono comodi e veloci da indossare, gli adesivi li tengono perfettamente in sede, evitando che si spostino e sono impacchettati uno ad uno, perfetti e praticissimi per essere portati fuori a casa, anche in caso di emergenza, o nei giorni in cui stiamo aspettando l'arrivo del ciclo.

Due fattori da considerare sono anche il prezzo, assolutamente in linea con i competitors più commerciali e che, in ogni caso, si tratta di un prodotto ideato, studiato e realizzato nel nostro paese, da una delle tante aziende italiane delle quali dovremmo andare veramente orgogliosi!
Oltre agli assorbenti femminili, l'azienda ha nel suo listino anche altri prodotti ad uso comune, molto comodi e validi come i cerotti ed i quadrotti in cotone organico per struccare il viso.

Con un bimbo in casa, i cerotti non sono mai troppi e ne ho sempre qualcuno anche in borsetta. I cerotti Nappynat sono ipoallergenici e latex free, realizzati in tessuto elastici senza l'uso di solventi. Sono confezionati singolarmente e resistenti all'acqua. Li trovate nella praticissima confezione salva spazio da 24 pezzi in formati di diversa forma e misura, ideali da avere sempre a casa.

I quadrotti struccanti non li ho ancora provati, lo confesso, ma sono realizzati in 100% puro cotone organico e al tatto sembrano davvero delicatissimi, mentre la confezione è in bioplastica compostabile. Spero di riuscire a farveli vedere all'opera al più presto!

Voi, avete già provato alcuni prodotti di questo Brand? 
Come vi siete trovati? 
LUISA ,-**

Il Venerdì del Libro #10 - Urlare non serve a nulla

Dopo aver letto e parlato di come individuare ed imparare a gestire i momenti di rabbia dei bambini (Il Venerdì del Libro #9 - Lascia che si arrabbi), ho sentito la necessità di indagare ancora un po' più in profondità sul tema.

Urlare non serve a nulla
Una volta compreso come affrontare i momenti di crisi più ostici mi sono ritrovata a chiedermi quale fosse, dunque, il modo più corretto per dare regole ed educare nella maniera corretta, in maniera tale da cercare di prevenirli, questi fantomatici momenti di crisi.
Ed è così che sono approdata a questo libro, quasi un po' per caso, mentre cercavo tutt'altro, nella sezione di puericultura della biblioteca comunale. Sfogliandolo un po' mi è parso che fosse esattamente il giusto seguito a quanto assimilato finora (ammesso che io abbia assimilato qualcosa, s'intende).

Lo ho trovato un libro davvero bello ed utile, che offre molti spunti di riflessione, indicazioni pratiche ed anche molti esempi tratti da storie vere, nelle quali è possibile immedesimarsi e comprendere la dinamica di situazioni che quotidianamente ci ritroviamo a vivere, senza sentirsi sopraffatti dai sentimenti. In molti casi sembra veramente di ritrovarsi ad osservare dall'esterno quelle stesse situazioni difficili che abitualmente viviamo con i nostri figli e che non sempre siamo in grado di valutare razionalmente.

E' un libro utile a comprendere noi stessi, a capire che tipo di genitore vogliamo essere e che tipo di educazione vogliamo dare ai nostri bambini, fornendoci qualche strumento in più per agire consapevolmente e con cognizione di causa.

Gli argomenti trattati sono molti e relativi alle diverse fasi di crescita: dai capricci in generale, agli ordini dai bambini "tirannici", come vengono definiti, alle tipiche liti pre adolescenziali con i genitori. Si parla di ripartizione dei ruoli tra genitori, distinzione tra violenza e conflitto.. tutta una serie di tematiche che, come genitori, siamo portati ad affrontare nel difficile compito di educare e crescere i nostri bambini.
Urlare non serve a nulla
Oltre a tutta una serie di situazioni reali, nelle quali immedesimarsi il libro fornisce, per ogni capitolo e disversa problematica, dei consigli su come agire, divisi per punti, molto utili e comprensibili; ma anche tabelle comparative, focus sulle situazioni di discussione quotidiane più comuni ed anche svariati esercizi da eseguire per comprendere meglio come affrontare alcune dinamiche in maniera costruttiva ed educativa.

Mi ha colpito molto una citazione che fa lo stesso autore, all'interno del suo libro. Dice: "Non basta dire che i genitori amano i loro figli, i bambini hanno bisogno di 'avere dei genitori', piuttosto che essere amati." Donald Winnicott

Ora, io non sono una pedagogista e probabilmente nemmeno una Madre Sufficientemente Buona, ma posso trovarmi sufficientemente d'accordo sul fatto che essere genitore non sia una semplice questione di accudimento; non è sufficiente che ci prendiamo cura dei nostri bambini per educarli. Ritengo anche però, che l'essere genitore/educatore dei nostri figli e l'amarli oltre ogni misura vadano quasi sempre di pari passo, specialmente vista la difficoltà, l'impegno e la responsabilità che questo ruolo richiede. È solo grazie all'immenso e smisurato amore che proviamo per i nostri bambini che stabiliamo regole, che cerchiamo di insegnare loro cosa è giusto, che ci sentiamo sistematicamente dare dei "brutti e cattivi" ogni mattina, quando è ora di andare a scuola.. per cos'altro altrimenti?

Leggete questo libro, se ne avete occasione, è davvero una guida utile per imparare a gestire in maniera efficace i conflitti con i nostri figli.
Io lo consiglio per questo mio decimo Venerdì del Libro di Homemademamma.
LUISA ;-**


Recensione: Pannolini Lavabili Baba + Boo

Se c'è una cosa che amo, sono le storie di donne. Questo mio lavoro online mi permette di conoscere donne davvero fantastiche, mamme coraggiose ed imprenditrici invidiabili.

Recensione: Pannolini Lavabili Baba + Boo
Quella che sto per raccontarvi è una bellissima storia di donne, anzi di una donna in particolare: lei si chiama Eve, è inglese ed è mamma di due splendidi bambini. Tra l'altro, sua figlia porta il mio stesso nome ed è la prova definitiva del buon gusto di questa donna (l'ho detta).

Eve proviene da una famiglia con un animo fortemente ecologista e attento all'ambiente e dopo essere divenuta mamma per la prima volta, nel 2008, ha avviato la propria attività di produzione e commercio di pannolini lavabili.
La Baba + Boo produce, ad oggi, un gran numero di prodotti tessili per la prima infanzia, oltre ai soli pannolini lavabili, che però sono quelli che andrò a recensirvi.

In questi giorni ho avuto la fortuna di vedere e toccare con mano alcuni pezzi della loro produzione, per poterveli mostrare e poterne parlare con voi.
Quelli che vedete sono due pannolini di tipo pocket, a tasca, una versione OS a taglia unica (quella più grande, arancione) ed un pannolino newborn, per neonati (quello con le lune). Di entrambe le versioni è possibile ordinare sia la variante con chiusura con bottoncini, che con velcro. Per praticità e per potervi far vedere entrambe le versioni di chiusura, in questo caso, la taglia unica ha i bottoncini e la newborn ha il velcro. Il velcro, come vedete (1), non è molto alto, ma ha all'interno gli attacchi per il lavaggio, che sono molto utili per evitare che si attacchi al resto del bucato. La chiusura con snaps invece non mi piace molto (2), sono dell'idea che due file di bottoncini, magari sovrapponibili siano più regolabili di una sola.
come sono fatti
Esternamente sono composti da PUL, poliuretano laminato, così come la wetbag con la bellissima fantasia di gnometti che vedete sullo sfondo. Il tessuto a contatto con la pelle è pile bianco. Un punto a favore di questi pannolini va dato per la presenza delle doppie barriere interne (3), che sono assolutamente il TOP per prevenire fuoriuscite. Hanno il cavallo bello ampio e vengono venduti con due stupendi insertoni assorbenti, composti in 70% bamboo 30% cotone (4). La possibilità di inserire due inserti con questa composizione li rende dei pannolini davvero molto assorbenti e il tessuto sintetico a contatto permette al bambino di sentirsi meno bagnato, minimizzando il rischio di fastidi e rossori.
composizione
Altra piccola nota negativa: l'apertura per inserire gli inserti è davvero minuscola, in proporzione alla dimensione dell'inserto (5), cosa che rende sicuramente la preparazione del pannolino un po' meno agevole.

Una cosa che amo di questo brand è la correttezza nel prezzo del prodotto che vende: capita spesso, troppo spesso, che brand con produzione all'estremo est del pianeta, rivendano i loro prodotti in occidente a prezzi molto alti, senza una reale distinzione nella qualità dei materiali e/o giustificazione valida, se paragonati a prodotti simili, ma ben più economici. Capita sempre più spesso che brand anche molto noti con produzione cinese, che utilizzano materiali di produzione cinese e manodopera cinese si facciamo pagare lo stesso prezzo, se non addirittura più di aziende che invece producono in Europa (o America) con tessuti di produzione locale e manodopera regolarmente salariata. Lungi da me il recriminare sui pannolini super economici di produzione cinese, ci mancherebbe, li ho utilizzati anch'io con mio figlio, ma come mamma e consumatrice pretendo di pagare la qualità ad un giusto prezzo. 
Questi pannolini, nella versione a taglia unica, vengono venduti a 12,95£, ovvero circa 15€ ed è esattamente il prezzo corretto che mi aspetto di pagare, per un prodotto simile.
Per tutte questa serie di ragioni la mia tabellina di voti è la seguente:



LUISA ;-****







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