Profumo di Natale

Le luminarie sono appese lungo le strade già da un paio di mesi, la piazza si è trasformata nella luminosissima pista d'atterraggio per renne volanti che tutti i bambini sognano.
Profumo di Natale

Come puoi non esserti domandata almeno una decina di volte: "Cosa regalo a Tizio, quest anno?".
Anzi, meglio: "Amore, cosa regaliamo a Caio questo Natale?". Butti lì qualche idea random, tuo marito finge un entusiasmo sproporzionato, prendi appunti su un foglio anonimo che lascerai sulla scrivania e butterai via un paio di giorni dopo, senza nemmeno accorgertene. Finito.
La settimana successiva, davanti ad una vetrina, ritorna il dubbio: "Amore, ma secondo te, a Caio, potrebbe piacere quel cavatappi a forma di renna?". La consapevolezza dell'inutilità del regalo, come un tarlo nel cervello. Ma è il pensiero che conta, no?
E avanti così fino ad almeno il 24 di Dicembre.

Ma non per tutti funziona così. Mia nonna, per esempio, è una di quelle che inizia a parlare dei regali di Natale già ad Agosto, quando i negozi espongono i cartelloni del fuori-tutto-bikini dell'ultima collezione estate. Quando tu sei ancora lontana anni luce da quel pensiero. Regali? Nata-cosa? Nata-chi? Non pervenuto.

Eppure il Natale rimane la festa che amo di più! Persino l'attesa del Natale, per qualche perversa ragione a me sconosciuta, mi piace da impazzire: esci di casa alle tre del pomeriggio ed è già buio, le strade profumano di caldarroste ed è pieno di luci colorate. Di quell'esigenza vitale di comprarti una sciarpa nuova, perché ne sei uscita sprovvista - tanto fa caldo - e il tuo alito emette nuvolette bianche nell'aria che, chissà perché, mi divertono ancora tanto.
E i mercatini, non parliamo dei mercatini!! Nella mia testa Natale = Mercatino / Mercatino = Natale. Quelle che fanno per altre ricorrenze - fiere - manifestazioni di vario genere e tipo - non sono veri e propri Mercatini, diciamocelo! Sono comunissime e banalissime bancarelle. C'è una netta differenza, non vi pare? (No?)

Natale è LA festività in cui riesco a concedermi il lusso di sentirmi ancora un po' bambina, a dar fiato ad un entusiasmo che per molti versi non mi appartiene più. Abbandonato e soffocato dagli impegni, dalle responsabilità.. e bla bla bla pallosità adulte.
Preparare le decorazioni tutti insieme, fare l'albero (un cespuglio, nel nostro caso), pensare ai regali per amici e parenti, alle loro facce felici quando li apriranno.. fare i pacchetti, scrivere la letterina a Babbo Natale.. Bello, no?
Ogni anno il mio intento è quello di riuscire a trasmettere questo tipo di entusiasmo anche a Gabriele, perché penso sia una cosa importante. Anche se, diciamocelo, per molte cose lui è molto più adulto di me.

E a voi piacciono i preparativi per le feste natalizie? 

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Una notte come tante altre v.0.3 - Gerry Scotti me fa un baffo!

Ci piace cullarci nell'illusione che le notti insonni siano un'esclusiva dei genitori con bimbi più piccoli.
Ci piace credere che una volta cresciuti potremo finalmente dormire e ronfare sonoramente nei nostri letti, fino alle dieci nove otto del mattino.
Ci piace. Molto ci piace.
gerry scotti me fa un baffo

La verità è che sì, quando i bimbi crescono, terminano anche le nostre notti insonni a cullare piccoli pupi ululanti, ma le notti insonni, in generale, ahimè .. non terminano mai veramente!

Nei miei racconti di notti insonni, qui nel blog, siamo passati dalla modalità ninja notturno: quella dei primissimi tempi, in cui anche il minimo cigolio dei palchetti poteva risvegliare il pupo ululante. C'è stata poi la fase del risveglio traumatico con annesso trascinamento sonnambolico fino al pupi letto e anche quella del dormire = amo il mio comodino. Tutte fasi.
Se c'è una cosa che sto imparando dell'avere figli è che tutto, o quasi, è "una fase". Poi cambia, si trasforma e non sempre in meglio.. perciò occhio a parlar troppo male e a lamentarsi eccessivamente di certe fasi!! Può sempre andare peggio!

Di recente stiamo sperimentando una nuova fase: quella del "sogno qualcosa che mi fa arrabbiare moltissimo e mi sveglio gridando che voglio il mio trenorosoorsopelosopupazzomacchininaquelchesia". Possibilmente alternata a momenti di bruxismo strappatimpani.
Mi dicono che potrebbe essere l'effetto "primo anno d'asilo". Scuola nuova. Maestre nuove. Compagni nuovi. Tanta roba nuova, insomma.
Naturalmente io da brava mamma paranoiata e vittima dei sensi di colpa in pieno stile genitore moderno passo le notti a scervellarmi e ad autoflagellarmi, per questo. Ma questa è un'altra storia.

Il momento migliore è senza ombra di dubbio, quello del risveglio semi cosciente in cui inizia a chiamare dal suo letto: "MAMMMAAAAAA MAAAMMAAAA".

Su dal letto come un gendarme. Sull'attenti!
Via di corsa. Giro del letto in perfetto stile maratoneta.
Schivo lo stendino. Schivalooooo.... SBAM!
AZZZZZ^#@@ PORC**!! MERDDD***@
Va bene soldato, lo abbiamo centrato in pieno!
Ora devi resistere al dolore. Avanti, march!!

Arrivo al letto, vagamente dolorante e lui domanda: "Mamma, mi porti l'orso piccolo, per favore?".
CAX ha chiesto "per favore"! Vuoi dirgli di no, soldato???
Deglutisco, a disagio e tento l'aiutino: "Quale orso piccolo, amore?"
Con voce flebile, rassicurante, un po' paracula.
Lui sbuffa: "L'orso piccolo, Mamma! Quello della cucina!"
Ok. Ho un indizio. La cucina. L'orso.
A memoria, nella penombra della cameretta, eseguo uno scan completo e minuzioso della cucina.
Un orso. In cucina. Un orso.
Pensa Luisa, pensa!! Un orso..
Rapidissimo tour virtuale della cucina: il frigorifero, il forno, la dispensa..
Un orso! DOVE CAZZ'' E' STO ORSO!??
Sorriso di circostanza (che anche al buio, non guasta mai).
"Si amore, vado a prendertelo!" E mi dileguo.

Mentre mi avvio lentissimamente verso la cucina mi sento un po' come i concorrenti dei quiz TV, mentre scorre il tempo a loro disposizione per dare la risposta esatta.
Un orso piccolo. In cucina.
Già mi immagino la faccia di Gerry Scotti, mentre intima al pubblico di non suggerire.
E la botola, sotto ai miei piedi.
Un orso piccolo...

Ma certo!!! L'ORSO PICCOLO IN CUCINA!!!! Certo!!
Eureka! Somma gioia e tripudio.
Affretto il passo.
Recupero il portachiavi a forma di cinghiale dallo svuotatasche della cucina e torno in cameretta.
"Ecco l'orso piccolo, amore! Rimettiti a dormire, ora."
Lui se lo abbraccia, si infila sotto alle coperte, gli do un bacio e posso finalmente
tornarmene a letto feelin' like..
vittoria

Occhio, Gerry, potrei averti involontariamente suggerito il format per un nuovo quiz televisivo: quello in cui svegliate dei poveri esseri umani a cazzo e gli fate le domande più disparate ed assurde per verificare i loro tempi di risposta e di ripigliamento dal torpore notturno. Un quiz sadico.
E comunque io, nei miei sogni, ho dei tappi per le orecchie fantastici: silenziano i bambini e anche il cervello. Questi sì che dovrebbero inventarli!

LUISA ;-***
 
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Giochi da maschio - Giochi da femmina

Chi è che decide?
Chi stabilisce che alcuni tipi di giochi sono da maschio o da femmina? 
Chi decide che un bambolotto vestito di rosa debba essere necessariamente una femminuccia e che il Cicciobello debba avere sempre una mise blu/azzurro, altrimenti non sene viene fuori che è un maschio!?
Giochi da maschio - Giochi da femmina

Che poi "Cicciobello"? Parliamone. D'accordo che ormai si tratta di un marchio storico, ma forse - e dico forse - dopo quarant'anni un nome più umano e moderno glielo si poteva dare, a sta povera creatura. "Riccardo Pappa e Mi Scappa" o "Ludovico Cammina e Gattona". No?

Divagazioni a parte.
Mi è capitato, di recente, di andare in cerca di un pigiama per Gabriele, che fosse un po' più "pesante" (vedi: caldo); una cosa per l'inverno, insomma. Abbiamo fatto un giro nei soliti H&M e OVS,  per rimanere sul low budget e naturalmente gli unici pigiami con i personaggi che gli piacevano erano nel reparto bambina.
Ora, premesso che ero lì per trovare una cosa adatta alla stagione e che avrei scelto indipendentemente dalla sua preferenza, è anche altrettanto chiaro che tra due pigiami della stessa tipologia e prezzo io chieda a lui, quale fantasia preferisca. E così siamo tornati a casa con una versione felpata fucsia di Masha e Orso e una lunga in cotone rosa con il gatto Chloe di Pets.
Non che io abbia niente contro il rosa ed il fucsia (che comunque non sono le mie tinte preferite), ma vorrei capire per quale ragione Masha ed Orso e Pets sarebbero considerati cartoni animati per un pubblico femminile? Per quale motivo andando nella sezione di biancheria intima maschio OVER 3 (che fa un po' categoria di X Factor) posso scegliere solo tra Capitan America e Hulk?

E la questione ritorna paro paro, forse persino più evidente, ogni volta che si parla di giocattoli per bambini. Ora che il Natale si avvicina, per altro, è tutto un pigolare di pubblicità ad hoc.
Ma chi lo decide che una cosa debba essere "da maschio" o "da femmina"?
Chi si prende la responsabilità, mica tanto banale, di mettere dei paletti ai nostri bambini? 
Di dirgli con cosa possono o non possono giocare? Con che cosa possono o non possono vestire?
Chi si prende la responsabilità di insinuare nelle loro teste, così piccole e fertili, idee come la discriminazione, il giudizio..?
posso essere ciò che voglio

Noi tutti siamo cresciuti in una società in cui questi "paletti" già esistevano, fin dal giorno in cui siamo nati, con la nostra cuffietta rosa o azzurra, annodata sotto al mento. Quando un bambino che entrava in classe con una maglia rosa veniva deriso e lasciato in disparte dai compagni di classe.
Non era bello, non era giusto, non era piacevole, ma siamo cresciuti tutti nonostante ciò. Non mi sento di dare completamente torto a quelli che mi dicono: "Ma si, cosa vuoi, sono altri i problemi del mondo!".
Vero. Sono altri i problemi del mondo.

Rimane un fatto: che non voglio essere io a mettere questo tipo di futili e sciocche limitazioni a mio figlio, quando sarà già la vita ad imporgliele.
Non sarò la mamma che gli infila il pigiama di Batman, solo perché è da maschio. Non sarò la mamma che lo porta a giocare a calcio con gli amici, perché è quello il gioco adatto ai bambini. A me non importa se quando entra in casa la vicina e lui gli mostra, tutto orgoglioso, la sua la sua nuova camicia da notte rosa, lei se la ridacchia sotto i baffi. Se riesce a vedere solo quella è chiaro che si perde la parte migliore: il sorriso di mio figlio.
LUISA ;-***
 
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10 Paurosissime Idee Creative per Halloween - per bimbi piccoli

Personalmente Halloween è una festa che non mi entusiasma molto.
La realtà è che non amo le feste in cui ci si debba mascherare, in generale, perciò nemmeno il Carnevale mi ha mai entusiasmata molto, pur essendo una festa della nostra tradizione popolare.

Eppure c'è qualcosa nella festività di Halloween che mi affascina decisamente più del nostro Carnevale; saranno le zucche ed i fantasmi o più semplicemente le tonalità di colore dell'autunno, che mi piacciono infinitamente di più..
Anche se non amo le maschere ed i travestimenti, mi riesce davvero difficile non farmi prendere dalle idee creative e dagli spunti che si trovano in rete per questa festività.

Gabriele ha solo 3 anni ed è anche un bambino piuttosto pauroso, perciò sono sempre alla ricerca di elementi ed attività in linea con la sua personalità ed età. L'idea di base di questa raccolta è proprio "Halloween si, ma non troppo!". Un Halloween a misura di bambino in età prescolare; quindi niente cadaveri, sangue e teste mozzate. Non ancora.

Iniziamo con le idee..? Pronti?
1 - Un gioco facile da realizzare e davvero divertente da notimeforflashcards.com I bimbi devono raccogliere degli oggetti camminando lungo i fili della ragnatela. Divertente no? Ed è possibile creare diverse versioni e livelli di difficoltà differenti;
2 - Su simpleasthatblog.com una raccolta di lavoretti creativi sul tema Halloween, da fare a casa con i piatti di carta. Bellissimi!
3 - Ad Halloween bisogna pur far merenda! Questi pezzi di cioccolata sono davvero facili da realizzare e moolto simpatici, non trovate? Su justataste.com;
4 - Ad avere un casetta con porta sulla strada renderebbero sicuramente meglio, ma sono certa che anche in condominio le porte terrificanti facciano il loro bel figurone! Questa immagine è presa da goodtoknow.co.uk, ma in realtà sul sito non ci sono tutorial o spiegazioni. Sono sicura che la fantasia dei bimbi, qualche cartoncino e striscia di carta colorati possano essere sufficienti..
5 - Bellissime, deliziose e paurose! Sono le meringhe fantasmine che ho trovato su smartschoolhouse.com;

Vi piacciono? Continuiamo?
6 - Ecco. Questa è una di quelle cose di cui mi sono presa nota, certa che l'idea sarebbe piaciuta solo a me. A Gabriele le cose limacciose e mollicce non piacciono... ma io questi mostrini di slimer glitteroso li trovo davvero adorabili!!! Su the36thavenue.com;
7 - In realtà questa idea l'avevo scovata per far mangiare la frutta a Gabri, ma ditemi se secondo voi questi bruchi d'uva non sarebbero perfetti ad un party di Halloween per bimbi? L'idea originale la trovate su sixinthesuburbsblog.blogspot.it;
8 - Al link blog.worldlabel.com potete trovare una raccolta di stampabili gratuiti sul tema, tra cui anche questo simpatico memory!
9 - Un'altra attività semplice e simpatica, per trascorrere in allegria qualche ora (o decina di minuti, conoscendo mio figlio) è la gara dei ragni che trovate su stillplayingschool.com;
10 - Vi siete mai chiesti come si possano realizzare dei fantasmini fluttuanti con della semplice garza o buratto? Sono certa che questa idea vi piacerà da matti. Io la trovo stupenda! Su onegoodthingbyjillee.com.

Vi è piaciuta la raccolta?
E a voi piace Halloween? Avete voglia di condividere con noi qualche idea che avete scovato nel web o qualche attività che avete realizzato con i vostri bambini? Lasciatemela qui sotto tra i commenti.
Un bacione ;-**
Luisa
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Video Recensione: Pannolini Lavabili Rumparooz di Kanga Care

Ciao a tutti!
oggi volevo condividere con voi il video che ho registrato nei giorni scorsi.
Appena ho ricevuto i nuovi pannolini pocket Rumparooz OVB non ho davvero saputo trattenermi ed ho voluto registrare questo video per farvi vedere "live" e comprendere le principali differenze dei nuovi Pannolini Lavabili Pocket OBV con i classici Pocket a Taglia Unica (OS) della stessa azienda.

All'interno del video troverete anche una piccola selezione dei loro altri prodotti, come le cover, le wetbag e molti altri accessori che semplificano la vita di un genitore, nell'utilizzo dei Pannolini Lavabili.

Spero che possiate trovarlo interessante ed utile.
Un bacione.
Luisa ;-***



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Al cinema coi bambini: Pets - Vita da Animali

A noi andare al cinema piace da matti!!
Spesso capita che papà ci porti a casa la rassegna dei trailer dei film che usciranno al cinema e Pets ci è piaciuto subito. Un trailer accattivante e divertente, coi nostri amici animali come protagonisti, non poteva che essere un successo!
Al cinema coi bambini: Pets

Once again. Gli animali sbancano al cinema!
Prima con il sequel di Alla Ricerca di Nemo ed ora con Pets - Vita da Animali.


La ILLUMINATION ENTERTAINMENT è una casa cinematografica che fa parte della Universal Studios, fondata nel 2007. Il massimo successo è stato, da allora, raggiunto con i film d'animazione Cattivissimo Me e Cattivissimo Me 2, che raccontano le divertenti avventure di Gru, un cattivo un po' fuori dal comune e dei suoi giallissimi scagnozzi, i Minions, che lo scorso anno hanno potuto raccontare la loro storia in un film interamente a loro dedicato.

Pets è un film d'animazione sulla vita segreta degli animali. Sulla falsariga di quanto raccontato nel lontano 1995 da Toys Story, Pets ci racconta quello che fanno quotidianamente i nostri amici domestici, mentre noi siamo fuori casa, a scuola e al lavoro. Voi ve lo siete mai chiesti?
Faranno festa? Si incontreranno coi loro amici a quattro zampe?
L'idea di fondo è molto divertente e non mi sorprenderei affatto, se nei prossimi giorni dovessi trovare Gabri a spiare di nascosto le nostre gatte, Diana e Sirio.

L'idea della vita segreta degli animali domestici viene raccontata attraverso la storia di Max, un tenero cagnolino da appartamento, la cui vita viene stravolta dall'arrivo di un nuovo "cucciolone", Duke.
Max e Duke faticheranno ad andare d'accordo, cercheranno di liberarsi l'uno dell'altro e questo li porterà a mettersi in un mucchio di guai! Nel faticoso tentativo di scampare ai pericoli della strada e di ritrovare la loro padroncina scopriranno, alla fine, di non essere poi tanto diversi e che l'unione fa la forza.

Al cinema coi bambini: Pets - Vita da Animali

Esilaranti, in tutto e per tutto, i primissimi dieci/quindici minuti di film che però sono già stati tutti spoilerati dai vari trailers usciti nei mesi scorsi. Passato il primo quarto d'ora mi sono ritrovata a chiedermi se ci fosse ancora qualcosa da vedere.
La trama non è niente di che e le gag divertenti sono davvero poche e scontate, ma questo è il mio parere di adulto, sono certa che ai bambini il film sia piaciuto molto, specialmente per l'applauso fragoroso che è scoppiato all'inizio dei titoli di coda.
Un'altra cosa che personalmente non ho apprezzato è che le voci dei doppiatori ed i nomi dei personaggi dei vari Trailer non siano stati mantenuti nel film. Avete presente che significa vedere un Trailer in loop decine di volte (a figlio piaceva!) ed abituarsi ad un determinato timbro di voce e ad un nome e poi rivedere la stessa scena al cinema, con nomi e voci completamente diverse? No piace.

A parte questo, si. Portate i vostri figli al cinema a vedere Pets - Vita da Animali, non ve ne pentirete!