Bambini in Auto - le novità a partire da Gennaio 2017

A Maggio 2014 è entrata in vigore la normativa UN/ECE R129 "i-Size", che affianca la precedente ECE R44/04.
Bambini in Auto 2017

La ECE R129 prevedeva, come prima sostanziale modifica, la variazione dei parametri di classificazione dei vari gruppi di seggiolini auto, non più in base al peso corporeo del bambino, ma bensì in base alla sua altezza.
Oltre a ciò ha reso obbligatoria l'installazione, da parte delle aziende produttrici, di appositi sistemi di sicurezza all'impatto laterale e, a noi genitori, l'installazione del seggiolino in senso contrario a quello di marcia fino ai 15 mesi di vita del bambino.


Il secondo step di introduzione della normativa ECE R129 si applica proprio a partire dai primissimi giorni di questo nuovo anno e riguarda in particolar modo i cosiddetti "rialzi": la nuova normativa li considera come sistemi di ritenuta parziali, in quanto sprovvisti di cinture, spesso composti solo dalla seduta e totalmente privi di protezioni.

In base alla ECE R129 a partire dal 1 Gennaio 2017 potranno utilizzare questo tipo di seggiolino solo i bambini di altezza superiore ai 125cm e si invitano le aziende a mettere a norma le produzioni, ritirando dal commercio le sedute prive di schienale con erronee diciture, al fine di non confondere il consumatore, entro l'estate prossima.

Perciò se avete un seggiolino di questi tipo, dovrete semplicemente verificare che vostro figlio sia alto a sufficienza per circolarvi, senza rischiare sanzioni.

Le altre novità riguardano i seggiolini auto con sistema di aggancio ISOFIX per i bambini dai 100 ai 150cm. Per questa categoria di seggiolini sarà possibile scegliere se installare il seggiolino auto con gli agganci ISOFIX (più le cinture di sicurezza) oppure solo con le cinture di sicurezza del veicolo. Rimane invece invariata l'obbligatorietà dell'installazione del seggiolino con sistema ISOFIX per i bambini più piccini, sotto i 100cm di altezza.


Le seconda parte della normativa entrerà in vigore a partire dalla prossima estate, cercherò di tenermi aggiornata, per farvi sapere cosa succederà!
Un bacione
Luisa ;-**

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Pepparkakor - Biscotti svedesi allo zenzero - la nostra ricetta!

Vi sentite ancora appesantiti dal pranzo di Natale?
Vi hanno fatto la scorta di Pandoro fino ai primi di Giugno?
Ah, no? Io, me, si!
Pepparkakor - Biscotti svedesi allo zenzero - la nostra ricetta!

Di tutte queste lunghissime ed interminabilissime vacanze di Natale ci sono momenti (e profumi) che farò fatica a scordare per i prossimi.. diciamo 320 giorni dell'anno.
Primo fra tutti l'odore dello zenzero e della cannella dei nostri Biscotti svedesi - o Pepparkakor. Farli è stato davvero divertente: abbiamo impastato e giocato con gli stampini per biscotti e dal forno usciva un profumino sensazionale! Erano così buoni che abbiamo deciso di condividerli e farne ancora molte altre informate, da regalare a partenti e amici per Natale, assieme ad altre piccole cosucce sfiziose di cui vi parlerò più avanti..

Voglio essere magnanima e condividere con voi la nostra preziosissima ricetta dei Biscotti allo zenzero. Si tratta della rielaborazione di una ricetta che ho trovato su una rivista di cucina, anni fa. Provata così com'era... era pessima, perciò negli anni la abbiamo modificata e ripetutamente contaminata con altre ricette trovate online, per questa ragione non ho un link preciso da darvi come riferimento.
Biscotti svedesi allo zenzero INGREDIENTI

I passaggi per preparare l'impasto dei biscotti sono davvero molto semplici e veloci.

Iniziate mettendo nel mixer la farina '00, lo zucchero di canna, il mix di spezie tritate ed un pizzico di sale. Alcune spezie le avevo già in polvere, ma per tritare altre spezie particolarmente dure, come i chiodi di garofano, ho usato un piccolo macina caffè elettrico.
Date una girata col mixer, giusto per rendere omogeneo l'insieme e aggiungete il burro, che deve essere freddo di frigo e tagliato a pezzi. Avviate nuovamente il mixer, per amalgamare bene il tutto ed in seguito aggiungetevi il miele, l'uovo e mixate fino ad ottenere un impasto scuro ed omogeneo. Con l'impasto che avete realizzato create un panetto e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un'ora.

Trascorso il tempo necessario alla pasta per indurirsi nuovamente, potrete prendere l'impasto, stenderlo con un po' di farina, fino ad uno spessore di 5/6mm ed iniziare a preparare i vostri biscotti con le forme che più vi piacciono.

Fate attenzione a non infornare i biscotti troppo ravvicinati l'uno all'altro, perché potrebbero attaccarsi tra loro e a non bruciarli, perché sono piuttosto sottili. In generale richiederanno una cottura di circa 10 minuti, ad una temperatura di 180°C.
Gabriele ed io ci siamo divertiti moltissimo a preparare i nostri biscottini speziati; a lui sembrava di giocare col pongo e realizzarli è stato davvero semplice e veloce, per non parlare della soddisfazione che abbiamo provato nello scoprire quanto fossero buoni!!

Se volete provare a complicarvi ulteriormente la vita, potete utilizzare la restante parte degli ingredienti che vi ho segnalato e provare a decorare i vostri biscotti con la Ghiaccia reale.

Mettete in una terrina lo zucchero a velo e bagnatelo con un cucchiaino di succo di limone, poi aggiungetevi il bianco di un uovo e montate lievemente con una frusta, fino ad ottenere un composto leggero e dalla consistenza quasi "collosa". Se volete, a questo punto, potete aggiungere del colorante alimentare e fare delle decorazioni colorate (io c' ho provato ed è stato un disastro totale), altrimenti la decorazione rimarrà bianca.
Vi consiglio di usare una Sac à Poche, anche di quelle usa e getta, con una punta sottile e di realizzare le vostre decorazioni sui biscotti piuttosto rapidamente, una volta freddi: con una quantità di 130g di zucchero a velo, la Ghiaccia diventa solida in poco tempo e si fatica a lavorarla.

Che altro dire?
Spero che questa ricettina velocissima possa esservi utile a trascorrere qualche gelido pomeriggio d'inverno in una maniera divertente ed alternativa con i vostri bimbi e.. buoni biscotti a tutti!!

LUISA ;-***

Abbiamo tutti bisogno di una famiglia | Sostieni SOS Villaggi dei Bambini

Questi giorni di festa, nonostante i classici malanni di stagione ed i piccoli acciacchi, sono stati occasione di riscoprire il piacere di stare in famiglia.

Sostieni SOS Villaggi dei Bambini

A volte siamo talmente abituati ad avere tutto ciò che desideriamo, alle nostre abitudini e quotidianità, che finiamo per dare le cose che abbiamo per scontate, lamentandoci possibilmente per ciò che vorremmo e che invece non possiamo avere. Non è una colpa. E' la vita - mi dicono!

In questi giorni ho la fortuna di poter fare da portavoce ad una campagna di sostegno all'organizzazione SOS Villaggi dei bambini, che mi ha dato modo ed occasione di realizzare, una volta in più, l'immensa fortuna di ciò che abbiamo, del poter stare insieme. La fortuna di essere noi, di essere una famiglia.

Può sembrare una cosa davvero sciocca e banale, ma scoprire che nel nostro paese quasi 30.000 bambini non hanno una famiglia a prendersi cura di loro è una cosa che, da genitore, lascia senza fiato. Sono 30.000 bambini che la mattina di Natale non hanno avuto nessuno ad abbracciarli, che non hanno qualcuno a rispondere ai loro infiniti "perchè" quotidiani, nessuno a fargli i grattini la sera per farli addormentare sereni. Sono cose a cui non pensiamo mai, ma a sbatterci la testa contro così prepotentemente fanno riflettere e un gran male al cuore!

SOS Villaggi dei Bambini nasce in Italia nel 1963 ed è, ad oggi, la la più grande organizzazione a livello mondiale, impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari, con sedi in oltre 130 paesi nel mondo.

Nel nostro paese SOS Villaggi dei Bambini è presente con 7 Villaggi SOS: a Trento, Vicenza, Morosolo (VA), Saronno (VA), Mantova, Roma e Ostuni (BR). I bambini e i ragazzi che vengono accolti in questi Villaggi SOS sono privi di cure genitoriali, oppure provengono da realtà in cui le difficoltà familiari, la tossicodipendenza dei genitori, la violenza o semplicemente una povertà culturale, non permettono ai genitori di riconoscere i reali bisogni dei loro figli. SOS Villaggi dei Bambini garantisce loro protezione e cure, affichè possano crescere all'interno di un ambiente sereno e nella speranza che possano, prima o poi, fare ritorno alla loro famiglia d'origine o sostenendoli fino alla maggiore età.

La loro campagna “Nessun Bambino Solo” #nessunbambinosolo #nochildalone ha proprio lo scopo di sostenere i villaggi in Italia che accolgono e proteggono i bambini che vivono soli o lontano dalla loro famiglia.
Con 15 Euro al mese possiamo aiutare SOS Villaggi dei Bambini Italia e contribuire, per quanto possibile, a prenderci cura di ognuno di loro!


Ogni bambino merita di avere una famiglia che lo cresca con amore, che accolga le sue richieste e necessità, ma con poco possiamo fare molto per questi piccoli uomini, che vivono qui, a due passi da casa nostra ed affrontano ogni giorno le stesse paure e difficoltà che hanno i nostri figli quotidianamente, senza però trovare una mamma ed un papà che li guidino.

15€ al mese per dare un futuro ai bambini privi del sostegno della propria famiglia - fai la tua donazione qui!



Memorie di pancia - Quattro anni di NeoMamma On Board

Che sono una nostalgica del pancione già lo sapete, ma oggi mi sento persino più giustificata del solito, a parlarne!
memorie di pancia
Giustificata dal fatto che, proprio in questi giorni, quattro anni fa, nasceva questo blog, mentre Pupino bello se ne stava ancora beato a sguazzare nel liquido amniotico del pancione di mammà. Bella la vita, allora! In parte perché, diciamoci la verità, era davvero tutto più semplice, per quanto la gravidanza potesse sembrare, di per sé, un ostacolo insormontabile, lungo eoni. Semplice e relativamente tranquillo. Ansie a parte.

Vi confesso che ho realizzato essere il quarto anno del blog solo questa mattina, per pura casualità. Gabri dormiva nel lettone, accanto a me, papà si era già alzato per andare a lavoro e lui, con i suoi piedini allungati verso di me, mi impastava il fianco. Un "impastare" simile a quello che fanno i mici, con le loro zampette pelose, quando fanno le fusa. E' una cosa che ha sempre fatto, fin da piccolissimo: nel sonno allunga manine e piedini a cercare mamma e papà e se li impasta tutti.
Un'abitudine dolcissima, che sono certa avesse anche quando stava nel pancione! Ricordo quelle manine che spingevano, la sera. Lui è rimasto podalico traverso dall'ottavo mese, perciò ricordo benissimo la sensazione dei suoi piedini che mi premevano sul fianco e la testolina sotto il costato (dolooooore). E sono certa che già allora lui impastasse, la notte, con le sue manine di velluto.

Vi è mai capitato di associare alcuni comportamenti dei vostri bimbi, una volta nati, a sensazioni che avevate quando erano ancora in pancia?

Io, per esempio, ricordo con  precisione che, nelle ultime settimane di gravidanza, capitava che Gabri avesse il singhiozzo quando mi svegliavo la mattina, per poi continuare ad averlo svariate volte nel corso di tutta la giornata. Era una sensazione davvero stranissima, sentirlo avere il singhiozzo, dentro al mio pancione. E questa cosa del singhiozzo, che inizia al mattino e prosegue a sprazzi per tutto il giorno, gli è rimasta una volta nato e rimane tutt'ora: si sveglia al mattino col singhiozzo, che ritorna ciclicamente fino a sera.

Perciò oggi giornata-malinconia-pancione. Olè!
Tornando indietro con la memoria a quattro anni fa.. auguri anche al mio blog! E grazie. Per avermi dato modo di esternare e condividere, quando era proprio di esternare e condividere ciò di cui avevo davvero sinceramente bisogno. Naturalmente da quel giorno di Gennaio sono cambiate moltissime cose: sono cambiate le abitudini, il modo di pensare, di agire, le necessità. E' cambiato tutto il mio mondo e con esso sono cambiata io. Ma esternare e condividere sono due bisogni che rimangono prepotentemente vigili in me. Esternare e condividere emozioni, informazioni, idee e punti di vista.

Auguri NeoMamma On Board.

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5 buoni motivi per andare a vedere Oceania

Se ne sentono di cotte e di crude, in questi giorni, riguardo l'ultimo film targato Disney, "Oceania".
5 buoni motivi per andare a vedere Oceania

Nella maggior parte dei casi, ho notato, è sorto spontaneo un paragone con Frozen. Benché quest'ultimo non sia tra i più recenti film d'animazione Disney, sarebbe l'ultima storia di principesse dell'azienda ed alcuni aspetti della protagonista, Vaiana, potrebbero ricordare la co-protagonista di Frozen, Elsa.

Dal canto mio, lo confesso, sono un po' di parte: fin da bambina ho sempre detestato le classiche principesse infiocchettate, alla disperata ricerca di un uomo che le rendesse felici e libere. La mia preferita, ve lo dico, era Pocahontas (molti anni dopo l'uscita del cartone animato ho scoperto la vera storia di Pocahontas - decisamente meno affascinante ed interessante); tutt'altro che immune all'amore, la principessa pellerossa si innamora dell'uomo più inutile ed improbabile che incontra, John Smith (sarà stato il fascino della divisa - non ho mai compreso - ma quanto era gnocco Kocoum!!). Malgrado il suo pessimo gusto in fatto di uomini, Pocahontas finisce per salvare la sua tribù, evita lo scalpo al suo amato e quando lui le chiede di seguirlo in Inghilterra lei gli da pure il benservito. Ma cosa vuoi di più dalla vita!??

Non vi sarà dunque difficile immaginare che io abbia amato la storia di Vaiana, la prima principessa Disney completamente emotivamente emancipata. Vi elencherò comunque 5 ottimi motivi per portare i vostri bambini a vedere Oceania al cinema.



oceania disney

1- I PERSONAGGI Dicono di lei che sia un personaggio poco incisivo, ma credo che Vaiana abbia più carattere della maggior parte dei personaggi e delle principesse stereotipate alle quali siamo abituati. E' un'adolescente in bilico tra la voglia di compiacere la sua famiglia ed essere semplicemente sé stessa, seguendo ciò che le dice il proprio cuore. Esiste qualcosa di più umano di un'adolescente che non sa ancora chi o cosa vuole essere?? Tra l'altro, Vaiana è l'unica principessa Disney alla quale non viene richiesto di avere una figura maschile al proprio fianco per essere legittimata come guida del villaggio. Il padre spesso le intima di essere affidabile e seria, ma il suo essere donna non pregiudica la sua capacità di "governare" e succedergli. Vi pare poco? Vaiana ha bisogno di imparare a conoscere sé stessa, a credere in sé stessa, ma non di qualcuno che la salvi.
Anche Maui è un personaggio assolutamente complesso: un semidio pieno di sé solo in superficie, che plasma il mondo nel disperato tentativo di compiacere il genere umano, la famiglia che lo ha scartato ed abbandonato. Un finto gradasso che è al contempo spalla (neanche troppo) della protagonista e causa principale della distruzione del mondo. Estremamente simpatico, ma anche profondamente cupo.
Gli altri personaggi sono sicuramente poco incisivi e fanno puramente da contorno alla storia della protagonista e alla grafica. Personalmente, il fatto che il cartone non abbia bisogno di principi.. di decine di personaggi buoni o cattivi.. animaletti.. pupazzi di neve.. e bla bla.. per essere accattivante lo trovo un punto a suo favore. Significa che non ne ha bisogno.

2 - LA GRAFICA La grafica ed i colori sono STRE PI TO SI!! C'è davvero poco da dire. Le acque cristalline e gli effetti che rendono il mare una creatura semi vivente sono assolutamente fenomenali; vi faranno venire voglia di vacanze e d'estate. Le scene notturne sulla barca, con le stelle che si rispecchiano sull'acqua, la luce delle creature marine, i colori vivaci delle isole polinesiane, tutto questo, da solo, lo rende un film da vedere! I personaggi sono animati con grande cura, nei minimi dettagli: dai tatuaggi animati di Maui, che diventano quasi un personaggio a sé stante ai capelli di Vaiana, riccolini e incredibilmente realistici.

3 - LA TRAMA Oceania è un film in cui vincono la forza interiore, il coraggio e la comprensione. Niente di nuovo o di particolare, in questo senso: tutto ruota attorno al viaggio come affermazione di sé. Vaiana vorrebbe tanto essere il capo villaggio che suo padre vorrebbe che lei fosse, ma sente, dentro al suo cuore, che l'Oceano e l'eredità spirituale lasciatale dai suoi avi navigatori la chiamano forte e la portano lontano. Si sente incerta, si sente confusa, indecisa, inadeguata e non sa. Siamo abituati a personaggi che sanno perfettamente chi sono e cosa vogliono (o cosa non vogliono): come la coniglietta Judy Hopps, che fin da piccola sa di voler cambiare il mondo o come la principessa Merida in Brave, che vuole essere libera dai vincoli del proprio ruolo. Vaiana in tutto questo è assolutamente e meravigliosamente umana e riuscirà a trovare sé stessa ed il proprio posto nel mondo senza l'aiuto di nessun principe, nessun "atto di vero amore" (anche perché, diciamocelo, il suo compagno di viaggio, Maui, è più spesso un peso che un aiuto).

4 - LE MUSICHE Troppe? Se proprio vogliamo fare un paragone con l'ultimo film di principesse Disney, Frozen, direi che siamo a pari merito. In uno cantano i trolls, nell'altro la nonna di Vaiana. In uno cantano gli uomini del ghiaccio, nell'altro gli abitanti del villaggio. Direi che siamo lì. Tutto dipende dal se vi piacciono le canzoni nei film d'animazione o no; a me piacciono e queste mi sono piaciute molto. Mi è piaciuto tanto il tema principale cantato dalla protagonista, doppiato da Chiara Grispo e ancora di più la canzone di Maui, divertente ed orecchiabile. Quello che non ho ancora capito perché abbiano dovuto farne due versioni traducendo "you're welcome" come "tranquilla" nella versione del cartone e come "prego" nella canzone dei titoli di coda, cantata da Sergio Sylvestre e Rocco Hunt. Che avessero dubbi sulla traduzione??

5 - E' UN FILM D'ANIMAZIONE PER TUTTI  In conclusione possiamo dire che Oceania è indubbiamente un film di principesse, perché come le ricorda Maui: "se sei la figlia del capo e giri con un animale da compagnia, non puoi che essere una principessa", ma è anche un cartone apprezzabile in egual misura da maschi e femmine, perché Vaiana è sì una principessa, ma nella sua vita da ragazzina sedicenne non c'è ancora spazio per sentimentalismi e melensi occhi a cuoricino.  Vaiana è una principessa non convenzionale, lontana anni luce dai balli di corte, non truccata, infiocchettata e dalle dita affusolate, ma molto più umana negli atteggiamenti e nella forma. Più essenziale e reale.

Ci sarebbero molte altre cose da dire, sul titolo, sui doppiatori originali e quelli italiani, ma il post è uno e già così è bello strong. Vi piacerà, vi farà ridere e vi commuoverà con la semplicità che solo un personaggio così umano può avere.
Siete già andati al cinema a vederlo?
Raccontatemi cosa ne pensate?
LUISA ;-***

Regali fai da te economici e veloci da fare coi bambini - Idee Natale

Non abbiamo più scuse. I giorni che ci separano dal Natale si possono contare sulle dita di una mano.
I bambini scalpitano, le maestre esultano (noi molto meno) e chi, come me, ancora non ha terminato di pensare a tutti i regali da fare, si lascia sopraffare dal panico pre-natalizio.

regali natale coi bambini

Negli anni scorsi, lo ammetto, sono stata più brava. Quest'anno ho avuto qualche contrattempo e poca voglia, ahimè, sopratutto poca voglia. ..
No - no - momento! Non sia mai! I nostri piccoli doni handmade li abbiamo già terminati da un po', ma sono ancora là sulla mensola del salotto, che supplicano di essere confezionati, prima che i gatti li riducano in poltiglia informe. Poca voglia, come dicevo!

Anche quest'anno abbiamo confezionato, Gabri ed io, diverse cosucce per amici e parenti, ma non posso "spoilerarvi" nulla, perciò i nuovi tutorial e le nuove ricette potrò condividerli con voi solo dopo le feste (c'è sempre qualcuno che sbircia, qui... NO SPOILER AT ALL!).

Nulla vieta che io vi raccolge qualche idea carina, che potrebbe esservi utile e salvarvi da qualche impiccio last minute.
Confezionare regali natalizi coi bambini, tra l'altro, è sempre molto divertente e motivante.

- Liquore fatto in casa (o altro) con bottiglia decorata con i colori per finestre -> l'idea qui. Semplice e veloce, ma molto d'effetto come idea, per rendere le vostre creazioni da imbottigliare ancora più personali e speciali;
- Scrub per il corpo fatto in casa, per rendere felici nonne e zie, con ingredienti economici e ultra naturali: sono i nostri Cupcake Sugar Scrubs;

- Se avete qualche parente con la vasca da bagno, i sali da bagno aromatizzati saranno il regalo più facile, veloce e assolutamente delizioso che possiate fargli. Questa è la nostra versione natalizia e speziata: Gingerbread Bath Salt

- Se non siete proprio con l'acqua alla gola, il nostro topone porta pigiama potrebbe essere il regalo perfetto per nipotini e amichetti. Divertitevi, con i vostri bambini, a scegliere le stoffe per realizzarli, gli occhietti da applicare e, soprattutto, quale sarà il nosme di questi prezioni toponi. Realizzarli è semplice e non serve essere sarte provette (io non lo sono minimamente!);

- Se volete rendere veramente felici i parenti più stretti, l'idea di realizzare il calco di mani e piedini in pasta di sale o anche di realizzare quanche semplice decorazione con questo materiale è sicuramente un'ottima idea. E' facile da realizzare, economica, una volta asciutta si mantiene nel tempo e lavorarla è indubbiamente un grande spasso per grandi e piccini.

Sono solo alcune semplici idee, ma naturalmente il web pullula di tutorial ed ottimi spunti per realizzare i vostri personalissimi regali di Natale, anche con un budget decisamente ridotto e all'ultimo momento.
Vi è mai capitato di realizzare lavoretti simili per le feste?
Quali? Raccontatemi come avete fatto!!

Luisa ;-**** 
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