Il Venerdì del Libro #11 - La Città dei Lupi Blù

La Città dei Lupi Blù
Scommetto che se vostro figlio/figlia ama i libri, per voi questo titolo non sarà certamente una novità. La Città dei Lupi Blù di Marco Viale è il libro con cui partecipo a Il Venerdì del Libro di Homemademamma.

Lo abbiamo "incontrato" per puro caso, la settimana scorsa, in biblioteca e Gabriele ha voluto che glielo leggessi. Me lo aspettavo diverso. Ho sempre creduto, leggendo qua e là, che si trattasse di una sorta di inno all'importanza delle piccole cose, ma la sensazione generale che ne ho tratto, leggendolo, è stata molto diversa (con mia grande sorpresa e felicità).


La Città dei Lupi Blù è la storia di una città popolata da lupi blu, talmente blu, da meritare persino l'accento sulla ù. I Lupi Blù sono tutti uguali ed ogni giorno eseguono sempre le stesse azioni, tutti nello stesso modo ed allo stesso tempo, finché un giorno arriva un Lupo RRosso, con la sua bicicletta RRossa e fischiettando porta musica e sconvolgimento nella città dei Lupi Blù. Quando il Lupo RRosso scompare dalla città, i Lupi Blù ritornano alla loro vita di sempre, ma fischiettando, come aveva insegnato loro a fare Lupo RRosso. La storia termina con un'incognita e con l'inaspettato arrivo in città di un Lupo veramente molto GGiallo.

La Città dei Lupi Blù

Non riesco a convincermi che la morale della storia possa essere semplicemente l'importanza di dedicare tempo alle piccole cose che ci rendono felici, come il fischiettare o il fare le capriole. Il godersi la vita. I bambini non hanno questo tipo di problematica, loro non devono certo imparare la gioia delle piccole cose! Mi sembra di averci visto molto di più. I Lupi Blù, nella loro vita Blù non hanno mai conosciuto qualcosa di diverso dal loro essere Blù, ma quando arriva Lupo RRosso fischiettando non lo respingono, non lo tiranneggiano, non lo esiliano, ma si fermano ad osservarlo ed apprendono con curiosità la gioia di qualcosa di diverso da loro. Imparano a fischiettare come Lupo RRosso. Allo stesso modo, quando compare Lupo GGiallo, tutti si fermano e rimangono ad osservarlo curiosi, in attesa.

Credo che il significato profondo che il libro vuole trasmettere sia proprio che la diversità arricchisce. 

Noi siamo cresciuti con storie, racconti e cartoni animati che cercavano di convincerci nell'uguaglianza tra le persone, tra gli esseri viventi. Pensate ai cartoni Disney con i quali siamo cresciuti: Pocahontas o Tarzan. Tutti questi ci insegnavano che al di là delle differenze etniche, fisiche o culturali ogni essere vivente è uguale e degno di rispetto.

I nostri figli crescono in un mondo in cui questo concetto viene approfondito e portato ad un livello superiore: a loro non viene semplicemente insegnato che siamo tutti uguali. A loro viene insegnato che siamo diversi, che ogni essere vivente è unico e che proprio le diversità che ci caratterizzano sono la chiave per arricchire noi stessi, per imparare. Così come i Lupi Blù hanno accolto Lupo RRosso senza giudicarlo o condannarlo ed hanno saputo apprendere da lui il meglio - a fischiettare -, così i nostri bambini imparano a riconoscere l'unicità e la bellezza della diversità e a viverla con curiosità, come un'opportunità e non come qualcosa di cui aver timore e da combattere.

Questa, per lo meno, è stata la mia chiave di lettura della storia. Così l'ho interpretata e così l'ho spiegata a Gabri, ma il bello delle storie per bambini è che danno sempre spazio all'immaginazione. E' a questo che servono, più di ogni altra cosa.
Ah, inutile dirvi che lo ho comprato!
LUISA ;-***

Vacanze nel Weekend coi Bambini

In questo periodo trovo davvero pochissimo tempo per scrivere e non riesco quasi mai a pubblicare tutti gli articoli che vorrei. È un'estate piuttosto impegnativa, ma se riusciremo a trovare il tempo per fare delle vere vacanze, non sarà prima della fine di Settembre, temo. Eppure sopravvivere alla stagione estiva organizzando mini vacanze nel wekkend coi bambini non è cosa semplice.


Capita a tutti, almeno una volta nella vita, di dover razionare la vacanze estive nei fine settimana. Da coppietta "joung and free" la cosa non mi è mai pesata più di tanto ma ora, con Gabri, anche organizzare uscite di un paio di giorni è diventato sicuramente più complicato.
Primo perchè sappiamo bene che noi genitori, quando si tratta di andare in qualsiasi posto con i nostri figli, siamo tentati di portarci dietro la casa, neanche stessimo programmando il viaggio della vita in Burundi! Prima si trattava solo di scegliere quale paio di scarpe eleganti infilare nello zaino da abbinare al vestito per l'uscita del Sabato sera, ora è molto di più: la Tachipirina, vuoi non portartela dietro? E il termometro? Non si sa mai. Una maglia pesante se fa freddo. Un paio di scarpe se piove. Un ricambio di calzini in più... Cose così. Cose per lui, ovviamente! Non per te, madre degenere, che ti ritrovi perennemente a comprare spazzolino e dentifricio all'Autogrill e a pettinarti con le mani come i trogloditi!

Un'altra nota dolente dell'organizzare vacanze nel weekend con i bambini è il DOVE. Dove si va? Se è vero che quando eri giovane ti sarebbe bastato montare una tenda nel giardino dei vicini per sentirti "in vacanza" e staccare completamente dalla routine quotidiana, ora stabilire il luogo adatto a trascorrre due notti fuori casa con i tuoi figli può non essere cosa semplice. Ci vuole un posto che offra intrattenimento sufficiente per i piccoli curiosi di casa e che, al contempo, permetta ai genitori di rilassarsi qualche ora.

Rilassarsi. Se avete già sperimentato questo tipo di vacanza lampo con i vostri figli, sarete certamente daccordo con me nel dire che, per quanto ci si sforzi, non c'è proprio niente di rilassante nel preparare i bagagli per tutta la famiglia, mettersi in macchina, trasferirsi in un posto e ri-impacchettare tutto per tornare a casa, in meno di 72 ore. Certo, ti diverti e sei felice di trascorrere del tempo con la tua famiglia fuori casa, ma la sensazione che ti rimane è quella di aver appena terminato tutti i 240km della Marathon Des Sables del Marocco. E di averla fatta tutta in infradito! Ma tant'è. Non ci si può mica sempre lamentare, giusto?

Ad oggi abbiamo già fatto due mini vacanze estive: una sulla Riviera Romagnola e l'altra alle Terme di Čatež, in Slovenia. Entrambe sono mete che, sebbene in modo piuttosto diverso, offrono esattamente quello che stavamo cercando: divertimento e relax a portata di mano.
Se anche per voi le vacanze estive sono ancora un miraggio e avete bisogno di allontanarvi dal lavoro e dalla città per qualche giorno, potrebbero fare anche al caso vostro. Ve ne parlerò prossimamente.

LUISA ;-***

Cosmetici per i nostri Bambini: come sceglierli?

A metà Giugno ho avuto la possibilità di tenere un bellissimo incontro, qui a Trieste, per mamme e papà, riguardo l'importanza di scegliere accuratamente i cosmetici che utilizziamo, specialmente quelli per i nostri bambini.

Ho cercato di portare il più possibile la mia esperienza professionale e personale, nella speranza di far passare il messaggio che "la nostra pelle conta", che è un organo importante per il nostro organismo e che è fondamentale per la nostra salute. Non possiamo semplicemente accontentarci di spalmarci sopra la prima cosa che capita, così come forse non ci sogneremmo mai di ingurgitare alimenti a caso.

L'importanza di fare un minimo di attenzione ai cosmetici che acquistiamo è aumentata dal fatto che ogni giorno veniamo a contatto con diverse decine di prodotti cosmetici e di detergenza: dall'ammorbidente che utilizziamo per la biancheria, al dentifricio, al sapone per le mani, alla crema solare ecc.

Potete scaricare la mini guida che ho lasciato all'incontro di Giugno cliccando sulla sua immagine qui a lato. Oppure attraverso questo link.
Una volta scaricata potrà tornarvi utile quando andrete a fare i vostri acquisti, al supermercato o in erboristeria, per scegliere quale prodotto acquistare per la vostra igiene personale e per i vostri cari.

A questo incontro, purtroppo, molte mamme e neomamne che mi hanno scritto, non hanno potuto partecipare, a causa del caldo cocente della giornata. Spero, con questo video, di aver riportato piuttosto fedelmente quanto detto. Spero che possiate trovarlo utile ed interessante, quanto questo argomento è quotidianamente per me.


Fermenti Lattici, Probiotici e Prebiotici - Conosci la differenza?

Uno degli argomenti che mi affascinano di più, da sempre, è il discorso sulla flora microbica residente del corpo: cioè quei microrganismi che si stabiliscono, colonizzandola, in una particolare sede del nostro corpo.

Il numero di questi microrganismi, nel corpo umano, è tale da superare decine di volte il numero delle cellule del nostro stesso organismo. La loro presenza spesso viene tenuta poco in considerazione, ma è fondamentale nel prevenire e proteggerci dall'aggressione di altri microrganismi infettivi, detti patogeni.

L'alterazione di questa flora batterica residente viene comunemente definita "disbiosi" e può essere causata da diversi fattori: detergenti troppo aggressivi, terapie antibiotiche, alcune patologie e molti altri. Tali fattori sono in grado di uccidere parte di questi microrganismi, provocando uno squilibrio nella colonizzazione batterica degli organi del corpo. Questo squilibrio può far sì che funghi o altri ceppi batterici possano riprodursi con maggiore facilità nell'organismo, alterando lo stato di salute dell'individio ed è la ragione per cui spesso, quando il pediatra prescrive una terapia antibiotica ai nostri bambini, la associa ad un integratore di probiotici.

Un riassunto molto sbrigativo, ma abbastanza chiaro, per rispondere a tutte le volte in cui qualche mamma non riesce a spiegarsi perché il pediatra, oltre alla terapia antibiotica, abbia prescritto loro il tal integratore.

Il secondo amletico dubbio che mi sono trovata ad affrontare è: fermenti lattici, probiotici e prebiotici.. no, non sono la stessa cosa!
Forse perché si tratta di integratori, oppure perché siamo stagionalmente bombardati di pubblicità sullo yogurt che sgonfia la pancia e che fa sorridere l'intestino - non lo so - sta di fatto che c'è molta confusione sull'argomento.

I FERMENTI LATTICI sono batteri o lieviti che si trovano in molti alimenti e hanno la funzione di
trasformare enzimaticamente il lattosio, uno zucchero presente nel latte.

Alcuni di questi fermenti, definiti FERMENTI LATTICI PROBIOTICI o semplicemente PROBIOTICI, sono fermenti lattici vivi, in grado di riprodursi e colonizzare diverse sedi del nostro organismo, contribuendo a tenere sotto controllo la proliferazioni di microrganismi nocivi.
Si tratta di microrganismi derivati da ceppi batterici specifici, provenienti da colture cellulari selezionate e per essere efficaci devono essere presenti, all'interno dell'integratore, in quantità di almeno un miliardo per ogni singolo ceppo.
Gli integratori di probiotici dovrebbero essere assunti sempre a stomaco vuoto, in una forma farmaceutica adeguata, che favorisca la loro sopravvivenza all'acidità gastrica. Nel caso degli integratori per bambini, la forma farmaceutica viene ovviamente messa in secondo piano, perché è abbastanza chiaro che difficilmente un bambino sarà in grado di assumere l'integratore sotto forma di capsula o compressa gastro resistente.

I PREBIOTICI sono invece sostanze di origine alimentare non digeribili, in grado di stimolare selettivamente la crescita di alcuni ceppi batterici nell'intestino. Sono ad esempio fibre di polisaccaridi non amidacei o beta-glucani, fructani, oligofruttosaccaridi (FOS) galattooligosaccari; questi si trovano in molti alimenti (frumento, miele, germe di grano, aglio e cipolla, legumi..) e rappresentano una sorta di "nutrimento" per i fermenti lattici probiotici, stimolando l'attività intestinale (il loro utilizzo è controindicato in caso di sindrome dell'intestino irritabile).


La difficoltà, con questo genere di argomento, è la limitata quantità di materiale scientifico reperibile, in confronto all'infinita vastità di ceppi batterici presenti nel nostro organismo. Vorrei raccontarvi, più nello specifico, dell'utilità dei probiotici nella prima infanzia, ma preferirei affrontare l'argomento separatamente, in un post a parte.

Spero di avervi aiutate a fare un po' di chiarezza sulla questione e che abbiate trovato l'ergomento interessante tanto quanto lo è per me.
Besosss

Luisa ;-***

La nostra Toucan Box

Ho scoperto Toucan Box semplicemente scorrendo la galleria di Instagram, alcune settimane fa ed ho subito pensato che fosse un'idea davvero carina! Non potevo non provarla!

Quando ero bambina, al mattino, mi piaceva guardare l'Albero Azzurro. Il programma di allora non assomigliava nemmeno vagamente alla sua sciatta versione moderna: era bello davvero, durava molto di più, raccontavano storie, facevano vedere cartoni animati e c'era sempre l'angolo degli esperimenti, il mio preferito. Mamma mi registrava le puntate su videocassetta, così al pomeriggio potevo provare a replicare i loro esperimenti.

In realtà oggi, tra Pinterest ed i canali YouTube dedicati, le idee per realizzare esperimenti e lavori con i bambini non mancano di certo! Quello che mi manca, il più delle volte, è il materiale per realizzarli, la voglia ed il tempo. Le rare volte in cui mi decido a provarne qualcuno con Gabriele, non faccio in tempo a terminare il video tutorial, che Gabri ha già perso interesse e mi chiede di vedere i cartoni animati.

Toucan Box è il kit creativo "salva situazione", nei pomeriggi di pioggia o quando dobbiamo necessariamente rimanere chiusi in casa. Lo si riceve direttamente a casa, via posta ed è un servizio in abbonamento.
Noi abbiamo provato il loro KIT PROVA GRATUITO, che si riceve a casa al solo costo della spedizione (1,95€).
https://www.toucanbox.com/it

Il costo completo del kit è di 5,95€ + 1,95€ di spese di spedizione, che è davvero molto poco, se paragonato a quanto di solito spendo in colle glitterate, cartoncini, matite e gomma crepla, per fare i nostri lavoretti a casa. E' possibile scegliere tra l'abbonamento mensile e quello quindicinale, disdicendo liberamente l'abbonamento in qualsiasi momento, senza costi aggiuntivi o penali.
Il sito non è chiarissimo, ma essenziale. E' necessario registrarsi e fornire i dati anagrafici del bambino che riceverà il kit, nome ed età, in modo tale che il kit creativo contenga materiale e lavori adatti alla sua età.
Personalmente ho trovato che il kit fosse molto ben pensato, anche se realizzare degli Omini di Pan di Zenzero a metà Maggio è - come dire - un po' fuori stagione. Chiaramente trattandosi di un kit omaggio - mi dicono - "a caval donato non si guarda in bocca". La mia speranza è che i prossimi kit, in abbonamento, siano più inerenti alla stagione in corso. Vi farò sapere!

La scatolina azzurra con sopra il nome di Gabriele è piaciuta moltissimo. Gabri era super emozionato all'idea che, per una volta, fosse arrivato qualcosa proprio per lui! Al suo interno c'era tutto l'occorrente per realizzare i due omini di Pan di Zenzero, come da istruzioni. Il libretto con le spiegazioni è realizzato con molta cura, spiega passo passo la operazioni da eseguire, il grado di difficoltà e racconta ai genitori quali abilità incoraggia nel bambino.
Oltre alle istruzioni ci sono, all'interno del libretto, anche delle bellissime storie, legate al lavoro realizzato, dei giochi, labirinti, spazi per disegnare e ricette da provare con mamma e papà.

Personalmente mi è piaciuta moltissimo, questa esperienza con Toucan Box e credo che manterrò il nostro abbonamento mensile, tenendo le scatoline dei kit da parte per quei pomeriggi uggiosi in cui proprio non si sa dove sbatter la testa..

E voi, cosa fate con i vostri bambini, nei pomeriggi di pioggia?
LUISA ;-**
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Ufficialmente S T A N C A

E' la triste verità della legge del "tutto o niente", che costella la vita di periodi densi di lentezza e lunghe - eterne - attese. Sfiancanti ed angosciosi. Alternati, a tratti, da periodi di delirio cosmico.
Ufficialmente S T A N C A

Delirio cosmico. Lavoro a manetta. Non ci sto dietro. Ho bisogno di un'agenda più grande.
Chi? Non ricordo. Aspetti, mi segno il suo nome sull'agenda.
Nuove collaborazioni. Lavori da realizzare. Yeah! Esaltazione. Pacca sulla spalla.
Mi scusi, chi cerca? Si, sono io. No, aspetti che controllo.
Compra quattro/cinque nuovi auricolari da distribuire tra borse, cassetti e ovunque sia tra casa/ufficio/macchina. Scrivi. Rispondi ad email. Tilt. Stanchezza, ma no. Tieni duro! Non puoi mollare ora!! AAArgh Cosa? Gabri sta male e devo venire a prenderlo?
Sposta tutte le consegne. Avvisa i clienti. Rinvia. Devi ancora chiamare Tizio e organizzare un incontro per parlare della possibilità di avviare.. Segna sull'agenda. L'agenda. Dov'è l'agenda? Ah, eccola!! Per fortuna... Squilla il telefono.
Si, pronto, chi è? Ah si, le mando una mail per avere il suo preventivo.
- Mammaaaah!! - Gabri chiama. Cosa stavo scrivendo? Rispondi. Uh, il materiale fotografico! E la grafica? Telefono che squilla. Dove è finito l'auricolare? Pubblica. Programma. Arrivano le consegne. Porca vacca, la merce non corrisponde! Richiama. Stefano si ammala.
Signora, dovrebbe fare almeno una risonanza per controllare cos'ha il suo collo, non può essere rigida, da così tanti giorni.. No, ma guardi, io mica ho il tempo di..
Traaac. Analisi. Porta Gabri in asilo.
Siii, pronto? I risultati di cosa? Ah, già, la risonanza. Me ne ero dimenticata!
Controlla le spedizioni. Inserisci i nuovi prodotti. Vuoi non controllare report e dati di insights? E il corso al quale ti sei iscritta, come sta andando? Il frigorifero vuoto come quando lo hanno consegnato a casa, nel suo imballaggio. Solo meno pulito. Porc!ç§**!!!°# Pulisci il frigorifero e vai a fare la spesa. Già che sei di strada fermati anche in cartoleria, in posta, in farmacia e nel negozio di animali. Ah e fai il versamento in banca! Poi vai a prendere Gabri a scuola.
E alla festina di Teodorica, come mai non siete venuti?
E niente. Non era sull'agenda. E poi stop.

Torni a casa un giorno e il tuo corpo ti dice ufficialmente B A S T A
Te lo fa capire senza mezzi termini, con un bel febbrone a 39, placche, brividi e tremori in tutto il corpo. Ti dice che non hai più l'età per vivere così stressata e perennemente di corsa e che forse, quell'età là, tu, non l'hai mai veramente avuta. Che ti servono proprio, quei cinque minuti al giorno di cazzeggio e fancazzismo, che tanto alla pausa caffè + sigaretta avevi già rinunciato nel lontano 2009. Lui te lo dice, ma i medici continueranno a spiegarti che è solo un virus.