Lista: Cosa serve al neonato?

19.2.13 Luisa NeoMamma On Board 7 Comments


vestitini
Nel corso di questi sette mesi ho preso nota di diverse cose che si dice possano servire al nuovo nato, alcune mi sono state consigliate recentemente al corso pre-parto, mentre di altre sono venuta a conoscenza ai corsi della Prenatal.
Non sono certa che siano davvero tutte cose essenziali al piccolo, molte non le ho ancora acquistate oppure sto meditando se farlo o meno, è da valutare individualmente.
Inoltre devo dire che con i miei lauti 100€ di maternità mensili non avrei nemmeno la possibilità di acquistare tutto ex novo per il pupo e la maggior parte di quello che ho mi è stato regalato da parenti o prestato da amici. A partire dai mobili della cameretta, i vestitini, la carrozzina.. persino i pantaloni premaman mi sono stati prestati. Non me ne vergogno. Visto il periodo di magra, sono lieta di poter risparmiare qualcosina per quando il ranocchietto sarà nato e poi darò via, a mia volta, tutto quello che non ci servirà più o che non ci starà più.
Negli anni in cui sono nata io, forse perchè l'economia non era ancora agli attuali minimi storici, non era molto "di moda" prestarsi le cose da neonato tra mamme, mia zia aveva di tutto e di più e si sarebbe immensamente offesa se qualcuno le avesse prestato le cose per il suo primogenito. Per mia fortuna (e per quella di pupo) ci ha lasciato "in eredità" una vagonata di body, calzini, tutine e cianfrusaglie da neonato varie che abbiamo riesumato con estremo piacere.

Vestiario (da considerare tutto minimo X3):
- Berrettino.
- Calzini primi giorni con punta e tallone di cotone per prevenire irritazioni.
- Body a manica lunga per i primi giorni, meglio se acquistati di due taglie diverse, perché non si sa mai quanto possa essere grande il piccolo alla nascita.
- Tutine (sempre di due misure diverse).
- Una tutina senza collo da utilizzare più volte come pigiamino in modo che senta i proprio odore e lo associ al momento della nanna.
- Calzine in cotone felpato da mettere sopra la tutina ?.
- Gilet o cappottino per quando si esce (a seconda della stagione).
- Bavaglini in spugna per l'allattamento.
- Asciugamanini o accappatoio.
- Una copertina da tenere mentre si allatta in modo che prenda l'odore della mamma e da mettere nel lettino/culla durante la nanna.

La cameretta (la stanza del piccolo dovrebbe avere una temperatura di 18-20°C e circa un 50% di umidità):
- Culla o lettino più riduttore. Dopo essere rimasti per molti mesi in uno spazio piuttosto stretto come l'utero materno gli spazi improvvisamente molto ampi del lettino potrebbero spaventare il bambino o indurlo a spostarsi nel letto alla ricerca del contatto con i bordi.
- Materasso, salva materasso, coperta, lenzuola e paracolpi per culla/lettino.
- Cuscino anti soffoco. Meglio comunque non usarlo i primi mesi di vita per permettere alla schiena di stare dritta.
- Umidificatore in caso di ambienti molto secchi.
- Baby monitor. Potrebbe servire se avete una casa piuttosto grande per controllare che il piccolo non si svegli mentre magari voi siete intente a fare qualche lavoro.

Fuori casa:
- Carrozzina/navetta per uscire a passeggio e viaggiare in macchina. Da preferire all'ovetto per i primi mesi di vita perché consente alla schiena del piccolo di stare dritta.
- Materasso, salva materasso, coperta e lenzuola per la carrozzina.
- Ovetto. Per tragitti in auto di breve durata nei primi mesi (massimo 30 minuti) e in seguito fino al massimo di chili consentito. Solitamente lo si può utilizzare fino al nono mese, ma dipende molto dalla grandezza del bambino.
- Fascia elastica o ad anelli per i primi mesi. L'ostetrica che segue il corso pre-parto dice che è un sistema di trasporto decisamente preferibile nei primi giorni di vita sia se paragonato all'ovetto che al marsupio (non per il trasporto in auto). Una mia amica mi ha consigliato, dopo il sesto mese, quando il peso del bambino inizia a farsi più consistente, di passare ad un supporto più strutturato e resistente, come il mei tai.
- Borsa o zaino con l'occorrente per il cambio.

Il cambio/bagnetto:
- Pannolini 2-5 kg.
- Crema per il cambio. Possibilmente priva di profumo e il più naturale possibile.
- Detergente per neonati, per l'igiene quotidiana nel cambio del pannolino.
- Salviettine igieniche. Controllare sempre che non contengano alcool tra gli ingredienti. In ogni caso è meglio utilizzarle solo fuori casa, quando non si può proprio lavare il piccolo con l'acqua.
- Fasciatoio.
- Vaschetta con eventuale riduttore.
- Termometro per la temperatura dell'acqua.
- Amido di riso per il bagnetto.
- Olio o crema idratante naturale per il massaggio dopo il bagnetto. Per idratare la pelle del pupo e ammorbidire la crosta lattea.
- Bende ombelicali e acqua sterile per la pulizia dell'ombelico.
- Spazzola morbida.
- Forbicine con la punta arrotondata.
- Spugna naturale.
- Termometro pediatrico.
- Aspiratore nasale o soluzione fisiologica per il nasino (si trova in fialette monouso o in spray).
- Bilancia elettronica pesa bambino. In realtà non è assolutamente necessaria, perché nelle prime settimane dovrete comunque presentarvi in azienda sanitaria a pesarlo. Io onestamente l'ho comprata di seconda mano, nella mia città, su Subito.it. E' abbastanza facile trovarne di praticamente nuove perché non è uno strumento che si utilizza ogni giorno e si smette di farne uso abbastanza rapidamente. 

Per la pappa:
- Sterilizzatore. Ne esistono di molteplici tipologie: a caldo (mediante la formazione di vapore), per microonde (con formazione di vapore acqueo all'interno di un contenitore appositamente creato per il microonde) o a freddo (con l'utilizzo di sostanze disinfettanti in cui mettere in "ammollo" i biberon).
- Scalda biberon.
- Tiralatte. Vi si ricorre sia in caso di problemi come ingorghi mammari, sia per avere della riserve di latte materno da dare al bambino in caso si debba necessariamente uscire di casa, per non ricorrere al latte artificiale. Il latte materno, se appositamente conservato, può durare 3 giorni in frigo e fino a 3 mesi in congelatore. Di tiralatte ne esistono di vario tipo, elettrici o manuali a doppia fase, per simulare la poppata del neonato. I prezzi variano molto di modello in modello, anche a seconda della marca ed è anche possibile noleggiarli alla Prenatal, lasciando una caparra in negozio e pagando una certa cifra al giorno.
- Contenitori per il latte.
- Biberon e tettarelle. In vetro o materiale plastico privo di bisfenolo. 

Stessa cosa anche qui: la lista potrebbe subire modifiche e/o aggiunte, ogni consiglio/segnalazione è ben accetto.

Questo post sostiene l’evento #BancoInfanzia, promosso da Mission Bambini, che si svolgerà il 18 e 19 aprile in 130 negozi Prénatal per aiutare i bambini in difficoltà in Italia. Per partecipare alla raccolta di prodotti per il cambio, la pappa e la nanna:  www.missionbambini.org/banco-per-l-infanzia
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7 commenti:

  1. concordo sulla fascia, purtroppo ho saputo troppo tardi i benefici che dà questo sistema e per mio figlio ho usato il classico marsupio.

    Facilitare il contatto con il bimbo è senz'altro positivo e portare i bimbi in certe situazioni è anche molto più comodo che usare il passeggino perchè si ha una grande libertà di movimento. Io usavo il marsupio sotto la pioggia perchè potevo tenere l'ombrello in mano (cosa che con il passeggino è praticamente impossibile), ed era comodissimo perchè potevo anche uscire con bimbo e cane al seguito :-)

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  2. Il mondo del "portare" è incredibile! C'è tanto da dire e da imparare. Al di là dell'innegabile comodità che sta nel portare il piccolo, anche in casa, ed avere le mani libere per fare lavori o per muoversi nel "traffico" cittadino, c'è tutto un mondo di benefici che si generano dal contatto mamma-bambino e dalla postura che sistemi come la fascia o il mei tai consentono a lui di mantenere.
    Io, ad esempio, vivo in una città che è tutta un sali/scendi e il passeggino non è nemmeno comodo da utilizzare.

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  3. La fascia al posto di ovetto o carrozzina per tragitti in macchina????
    No, no no!!!!Ma chi è l'ostetrica pazza che te lo ha consigliato???
    Intanto, è contro il Codice della Strada, poi è pericolosissimo. La fascia non è testata per tenere gli urti (perciò non sai se alle sollecitazioni terrebbe o no), se hai l'airbag laterale o frontale e scoppia uccidi il bimbo e comunque, non è la postura ideale per assorbire i traumi, sopratutto perchè non hai una scocca intorno per farlo. Infine, la posizione più sicura per il seggiolino è dietro al centro e chi guida, non si siede lì, quindi fai un pò tu...
    Ricorda che statisticamente ci sono più incidenti sui tratti urbani brevi che sulle lunghe percorrenze!
    Scusa se mi infervoro, ma è un argomento che mi sta a cuore!
    Per il resto, se hai voglia di seguirmi, a giorni scriverò un post con i miei "oggetti inutili", perchè mi hai stimolato!!
    Grazie di essere passata sul mio blog e complimenti per il tuo, ti seguirò.

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    1. Nessun problema! Anzi, è un'ottima cosa che tu mi abbia avvisata, perché onestamente ho assimilato l'informazione datami al corso pre parto senza pormi il problema delle omologazioni e della sicurezza e l'ho riportata tal quale!
      Anzi ti ringrazio di avermi informata!!

      Aspetto con ansia il tuo post sugli "oggetti inutili", perché ancora non ho idea di cosa mi sarà "utile" e cosa no. Più pareri ed informazioni ho e meglio è!! ;-))

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  4. Passo di qui x caso e quoto mamma avvocato, peraltro io la fascia lunga e anelli l'ho usata dal primo gg in ospedale x...camminare! Il meitai lo uso adesso x portarla sulla schiena. Scalda biberon e biberon mai usati, qui dopo 18 mesi si continua a tettare e non uso prodotti detergenti per il cambio pannoli, solo l'acqua del rubinetto. Bilancia: non cadere nel tunnel delle doppie pesate

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  5. Se vuoi allattare, pensaci bene adesso che dopo il parto sarai stanca spaesata e molto dubbiosa, dicevo se vuoi allattare che non è detto che sia una priorità e non succede nulla se non lo è ti consiglio il libro "un dono per tutta la vita" di gonzales. Fondamentale, anche perchè in tanti ospedali le puericultrici non hanno mai tempo. Ah cerca una struttura dove fanno il roaming in. Bene sono stata invadente, scusa!

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    1. Figurati! Ogni intervento e opinione è sempre utile!!!
      Io ancora non sono mamma, perciò, come dicevo, mi sono limitata a fare una lista delle cose che mi sono state indicate.
      Ogni esperienza è assolutamente a sé. Così come probabilmente variano le necessità di mamma in mamma.

      Qui da noi fanno il rooming-in in ospedale, però mi parlano molto male delle ostetriche ed infermiere del reparto, vi farò sapere quando sarà il momento!! ;-))

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