Corso pre-parto: quarto incontro - i tre trimestri di gestazione correlati al travaglio/parto -

1.3.13 Luisa NeoMamma On Board 0 Comments


Anche se oggi la giornata è tutta un cinguettio e annuncia prepotentemente l'imminente sopraggiungere della primavera, la settimana scorsa qui ha nevicato e non ho potuto partecipare al terzo incontro del corso, che era interamente dedicato all'allattamento. Tuttavia questa mattina sono riuscita a recuperare le schede che sono state date e le pubblicherò a breve, in un post dedicato.

Oggi invece ci hanno parlato di come i tre trimestri di gravidanza possano essere intimamente correlati alle tre fasi del parto: fase latente (prodromi), fase dilatante o travaglio ed espulsione.
-> Vedi schede 1 e 2 aprendo il "Continua a leggere" a fine post
Ovviamente il tutto è stato affrontato in modo generico, senza entrare nel merito dello specifico caso, perché ogni parto ed ogni esperienza sono diversi tra loro.

Durante il primo trimestre di gravidanza, così come avviene durante i prodromi, il nostro corpo e la nostra psiche vivono una fase di adattamento alle nuove condizioni che stiamo vivendo.
I PRODROMI  (che io non avevo mai nemmeno sentito nominare) sono una fase di contrazioni irregolari in cui si può manifestare uno stato di stanchezza e/o nausea. Si avvertono a distanza di circa 30-15 minuti e durano all'incirca un minuto ognuna. Durante questa fase il collo dell'utero si appiana ed inizia a dilatarsi fino a 2-3 cm. A volte, durante gli ultimi mesi di gestazione, si possono avvertire contrazioni frequenti, più o meno dolorose, che non coincidono necessariamente con l'inizio del parto. Una doccia calda dovrebbe essere sufficiente, nella maggior parte dei casi, ad alleviarle. Se così non fosse e le contrazioni si dovessero manifestare ritmicamente allora è il caso di raggiungere l'ospedale. ;-) 
Si è parlato anche del tappo di muco che normalmente si forma all'interno dell'utero: ha scopi protettivi e può avere una consistenza e colorazione (solitamente giallastra, ma potrebbe anche essere vagamente striato di sangue) diversa da donna a donna ed essere più o meno solido. Si "perde", anche qui, più o meno consapevolmente, quando si hanno delle modifiche nella conformazione del collo dell'utero, segno che il momento del parto non dovrebbe essere troppo lontano (ma non necessariamente imminente, alcune lo perdono anche un mese prima del parto).

Il secondo trimestre è quello in cui generalmente la mamma vive un senso di benessere fisico, legato alla scomparsa di tutti quei sintomi, come nausee e dolori, tipici dei primi mesi di gravidanza. Personalmente posso solo dire che per me sono stati i mesi più difficili, i più brutti, ma sono anche quelli in cui si inizia a percepire i primi movimenti e in cui tutto sembra prendere consistenza e forma.
Questa seconda fase di "simbiosi", in cui si hanno più energie ed un maggior equilibrio psico-fisico, coinciderebbe con il momento del travaglio vero e proprio. Il travaglio è caratterizzato da contrazioni regolari della stessa intensità che si avvertono a distanza di circa 5 minuti l'una dall'altra ed hanno una durata media di 1 minuto. In questa fase il collo dell'utero appianato si dilata dai 4 fino a circa 10 cm. Durante il travaglio, quando le contrazioni si fanno più regolari e l'utero ha raggiunto una giusta dilatazione, per le donne che l'hanno richiesta, è possibile ricevere l'epidurale (ribadendo il concetto che ogni parto è a sé stante, questo vale ovviamente per quei casi in cui l'epidurale non sia strettamente necessaria). 
A questo punto ci hanno anche parlato dei cosiddetti "strumenti di analgesia naturale". Durante le contrazioni, infatti, il nostro corpo secerne e attiva alcuni ormoni come l'ossitocina, la prolattina e le endorfine, che hanno anche uno scopo analgesico,per gestire le sensazione del dolore. Una forma di "allenamento" pre-parto alla stimolazione di tali ormoni può essere fatta imparando a non irrigidirsi ulteriormente al sopraggiungere dello stimolo doloroso della contrazione e tentando di rilassare la muscolatura del corpo, mediante tecniche respiratorie e di visualizzazione.
A volte anche l'immersione in acqua durante il travaglio, l'ascolto di musica rilassante o semplicemente avere al proprio fianco qualcuno che sappia sostenervi nel modo che per voi è il migliore sono utili strumenti per cercare di non irrigidirsi e affrontare nel modo migliore il passaggio al momento del parto.
-> Vedi schede 3 e 4 aprendo il "Continua a leggere" a fine post

In sostanza cercare di rilassarsi e lasciarsi andare alla contrazione. 
Ne farò il mio motto, con tanta buona volontà! ;-))
E qui concludo (con tanti dubbi e un filino di paura) dicendo.... starem a vedere!!! ;-))

La terza fase, quella del collegamento del terzo trimestre di gravidanza con il momento del parto vero e proprio la tratteranno la settimana prossima, nell'incontro con i papà. Tanto per non spaventarli troppo! ahahah ;-)

Le schede che trovate qui sotto, aprendo il "Continua a leggere", sono quelle che ci sono state date oggi e raccontano più nel dettaglio quello di cui ci hanno parlato per due ore questa mattina e che io ho cercato di riassumervi.. brevemente.. se così si può dire.. ;-) Se le aprite cliccandoci sopra dovrebbero essere più grandi, in modo da essere lette decentemente. Spero si riescano a leggere.
Per la cronaca, le ho volutamente inserite dopo un intervallo non per incasinarvi la vita, ma perché sono molto ingombranti. ;-)











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