Argomento del giorno: il parto cesareo.

30.5.13 Luisa NeoMamma On Board 10 Comments

Un argomento a caso. 

Ho deciso di parlarne perché, in vista di un taglio cesareo programmato, la sottoscritta aveva ben pensato di documentarsi per bene su cosa si tratta, come avviene ecc.
Non siate altrettanto sciocche se anche voi state per subire un cesareo!
Avere poche informazioni rassicuranti è infinitamente meglio di tante informazioni che lasciano un velo di preoccupazione e dubbio!
Ad ogni modo ricordo che le ultime settimane di gravidanza ero talmente stanca e affaticata che avrei partorito in qualsiasi modo, pur di arrivare al tanto agognato traguardo. Per mia fortuna. Nessuna paura, nessun dubbio.

Comunque vada non siate severe con voi stesse, non imponetevi nulla fin dall'inizio della gravidanza. Ricorrere al bisturi piuttosto che partorire spontaneamente può rivelarsi una preziosa risorsa per il bene vostro e del vostro bambino e non deve generare senso di colpa in alcun caso. Prendete quello che viene e siate grate della gioia che la vita vi ha regalato (sopratutto sappiate che, una volta tornate a casa, non avrete tempo materiale per affogare voi stesse nei sensi di colpa, perciò tanto vale non iniziare nemmeno). :-))

Ecco qui alcune informazioni che potrebbero essere interessanti. Non sono un medico, perciò le informazioni di cui dispongo, oltre alla mia esperienza personale, sono quelle generiche sul parto cesareo e ovviamente non rappresentano la totalità dei casi che potrebbe essere pressoché infinita..

Nel caso in cui il cesareo non venga effettuato d'urgenza, per complicazioni di vario genere, questo viene solitamente programmato attorno alla trentottesima/trentanovesima settimana di gravidanza (ma in certi casi viene programmato addirittura a scadenza). I medici preferiscono dare al bambino più tempo possibile per rimanere nel grembo materno, anche se questo sarebbe già maturo a sufficienza per venire alla luce senza complicanze.

In genere viene effettuata l'anestesia epidurale oppure la spinale, che hanno un effetto immediato e privano la donna di sensibilità solamente dal busto in giù, consentendole di "prendere parte" alla nascita. La spinale è una singola iniezione di anestetico tra due vertebre lombari mentre per l'epidurale si utilizza un piccolo catetere inserito nello spazio tra le due vertebre attraverso il quale l'anestesista somministra l'anestetico durante l'operazione. A me è stata fatta la spinale e come ho già raccontato nell'ultimo post non ho sentito alcun dolore. Anzi. Ho fatto a malapena in tempo ad accorgermene.

In sala parto, una volta stesa sul tavolo operatorio, alla mamma viene coperto il volto in modo che non le sia possibile assistere completamente all'operazione. Perciò state tranquille. Non vedrete nulla ma sentirete ciò che accade attorno a voi e i medici premere contro il vostro ventre. Personalmente non l'ho trovata una sensazione fastidiosa ma credo che la cosa sia molto soggettiva e legata alla percezione del dolore individuale. Ad ogni modo non fatevi problemi ad informare il medico o l'anestesista in sala di quelle che sono le vostre sensazioni. Sono lì per voi.

In casi particolari, si ricorre ancora all'anestesia generale. La decisione spetta al chirurgo e all'anestesista, in base al caso che si presenta.

Disinfettano l'addome (si avverte una sensazione di freddo sulla pancia) e incidono cute e sottocute, orizzontalmente, per una decina di centimetri. Il taglio viene effettuato nella zona del basso ventre all'altezza, per intenderci, di dove solitamente arriva l'elastico delle mutande. Il chirurgo separa meccanicamente le fasce muscolari della parete addominale ed infine incide il peritoneo e la parte inferiore dell'utero. In alcuni manuali la tecnica che prevede la separazione manuale della muscolatura viene chiamata Metodo Stark e consentirebbe tempi di ripresa più rapidi di quelli che si avrebbero incidendo e tagliandola. Tali operazioni richiedono all'incirca una decina di minuti in seguito ai quali si sente il rumore di un aspiratore che elimina il liquido amniotico per consentire l'estrazione del bambino.
Al piccolo viene tagliato il cordone ombelicale per poi essere consegnato al pediatra di turno che lo controlla e lo lava.
Nel frattempo il chirurgo completa l'operazione estraendo la placenta, pulendo l'utero e dilatandone leggermente il collo dall'interno (per favorire il deflusso del sangue nei giorni successivi) ed infine suturando i tessuti precedentemente incisi.
Tali operazioni richiedono in media altri 20/30 minuti.


Infine alla neo mamma vengono concesse un paio di ore da trascorrere in sala parto (o in una saletta apposita adiacente la sala operatoria) assieme al compagno e al loro piccolo. Queste ore permettono anche ai medici di monitorare lo stato di salute della donna che in seguito verrà portata in reparto e lasciata riposare per qualche ora. 


Dopo aver subito un taglio cesareo non si è immediatamente autonome e in grado di prendersi cura del proprio piccolo. Il catetere viene rimosso e la donna viene fatta alzare appena il secondo/terzo giorno dopo l'intervento. Per questa ragione sono molto importanti l'aiuto e l'assistenza del personale sanitario e delle ostetriche i quali dovrebbero aiutare la neo mamma a prendersi cura del suo piccolo fin dai primi attimi, cercando di aiutarla nell'attaccarlo correttamente al seno. Su questo avrei molto da raccontare. Ma le mie esperienze negative me le tengo per me. E' meglio.
In ogni caso, con il cesareo, non è possibile un attacco precoce del piccolo al seno e spesso la montata lattea fatica un po' ad arrivare. Perciò abbiate pazienza e cercate di fare del vostro meglio. Non disperate!


A quelle donne che, come la sottoscritta, subiscono il cesareo in seguito a contrazioni la sorte non risparmia nemmeno i cosiddetti "morsi uterini": delle contrazioni uterine che si ripetono per qualche ora in seguito all'intervento (solite dopo il parto naturale). Sono dolorose (secondo me più di quelle dei prodromi) e hanno la funzione di contrarre la muscolatura uterina affinché l'utero inizi a ritornare alle sue dimensioni originali. Secondo i medici del reparto in cui ero ricoverata è stato un bene che io abbia avuto delle vere contrazioni da parto prima di subire il taglio cesareo perché queste associate ai successivi "morsi uterini" intervengono positivamente sulla ripresa evitando il rischio di emorragie e complicazioni. Perciò se vi dovesse capitare, consolatevi!


A meno che non insorgano problemi, le dimissioni avvengono dopo quattro giorni dall'intervento. Se i punti sono intradermici, ovvero riassorbibili, non necessitano di particolari cure (a me è stato di detto di togliere autonomamente la medicazione dopo quattro/cinque giorni e di fare tranquillamente la doccia dopo una settimana/dieci giorni) altrimenti è previsto che la donna ritorni in ospedale dopo due/quattro giorni dalle dimissioni per controllare la ferita ed eventualmente rimuovere i punti.


Dopo le dimissioni le precauzioni e i consigli che vengono dati alla neo mamma sono i più vari. In ogni caso viene programmato ed è consigliabile un controllo dal proprio ginecologo dopo 40 giorni dall'intervento e questi vi dirà come comportarvi.
A me, per esempio, è stato consigliato di non fare esercizi che impegnino la muscolatura addominale fino al terzo mese dopo l'operazione e di non portare panciere contenitive né fasce per far sì che i muscoli lavorino e si tonifichino.


Ovviamente seguite i consigli del vostro medico di fiducia e non strafate! Ricordate che avete subito un intervento chirurgico, siate indulgenti con voi stesse, abbiate pazienza e fatevi aiutare da chi vi è più vicino. Come mi sento saggia!! :-)))
Ci vuole circa un mese per riprendersi bene e molto di più per riacquistare un po' di sensibilità sulla pancia a livello della cicatrice. Io non sento proprio nulla ancora. La ferita prude e tira, ma toccandola avverto solo un vago solletico. A meno che non sia rossa e gonfia, caso in cui dovreste farla vedere immediatamente, dopo qualche settimana potrete iniziare a metterci dell'olio di mandorle o una crema con della Calendula.
Io ancora non l'ho fatto perché sono saggia per gli altri, mica per me stessa!!! LOL :-))))
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10 commenti:

  1. Sottoscrivo tutto parola per parola.

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  2. la mia esperienza è stata praticamente identica. Mezz'ora di intervento, tolto i punti e dimessa il quinto giorno dal cesareo. Ricordo che appena dimessa avevo una grande voglia di farmi una passeggiata, cosa che ho fatto con moderazione, e sono tuttora grata al ginecologo e all'anestesista per aver reso questa esperienza perfetta(nonostante i primi due giorni un po' pesanti ma tollerabili grazie agli antidolorifici). A distanza di 6 anni l'incisione è praticamente invisibile.

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  3. Sono lieta di sapere che il taglio pian piano si vedrà di meno perché anche se è a livello slip è proprio bruttino....

    Quello che mi è mancato è stato poter vedere nascere mio figlio,stringerlo a me appena nato. Io l'ho visto molto dopo già lavato e vestito di tutto punto e tremavo si punto da non poterlo tenere in braccio...ma ormai conta poco..oggi posso stringerlo a me ogni volta che lo desidero..

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  4. Ti posso consolare: parto naturale,ma indotto a causa di rottura delle acque 24 ore prima, quindi a secco (dolore allo stato puro!) e la mia Grilletta manco me l'hanno fatta toccare perché era nata pretermine, un mese prima...ho pianto, ma poi la marsupio terapia ci ha regalato momenti unici...anche se quell'attimo non tornerà più!

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    1. Oh povera!! Beh dai, vada come vada, il parto non è mai una passeggiata, ma credo che tutte lo rifaremmo volentieri subito, per la gioia che ne deriva in seguito... ;-) basta un loro sorriso e siamo fregate!! :-D

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  5. Mah, non sono d'accordo sul consiglio di non documentarsi perché meno si sa meglio è.
    E' giusto conoscere i rischi di un parto cesareo e anche in vista di questi dati informarsi il più possibile ascoltando altri pareri per capire se il cesareo che ci hanno fissato si può invece evitare.
    Io ho avuto un cesareo nel 2010 che mi ha lasciato delle conseguenze psicologiche non trascurabili, a mio parere si sarebbe potuto evitare se i medici avessero mostrato più attenzione nei miei confronti.
    Nel 2013, due anni e mezzo dopo, ho avuto un parto naturale e se ho scelto di non ripetere il cesareo è anche grazie alle informazioni che ho raccolto oltre che al ricordo della brutta esperienza che era stata per me il primo parto.
    Ognuno poi reagisce in modo diverso, c'è chi affronta il cesareo come una passeggiata o comunque come qualcosa di naturale e bello e sono davvero felice per loro, ma tantissime donne non lo vivono così ed è bene che queste donne abbiano gli elementi per capire se il loro cesareo è necessario oppure no.

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    1. Ma si, sono assolutamente d'accordo con te!! E' importantissimo sapere se il cesareo è evitabile oppure no, ed avere le informazioni corrette. Il mio commento era riferito unicamente alla mia esperienza: il mio cesareo non era evitabile, a meno che Gabriele non avesse deciso di girarsi all'ultimo, ma così non è stato. Inoltre era in una posizione podalica traversa, in condizioni di scarso liquido amniotico, perciò, piuttosto che rischiare la mia teoria è stata da subito "ben venga il cesareo, anche d'urgenza!". Non l'ho vissuto come una passeggiata. Anzi. Quello che intendevo dire è, "non fate come la sottoscritta, non documentatevi da sole. perchè in giro le informazioni sono delle più disparate e non sempre sono corrette e possono rischiare di causarvi più ansia che beneficio.". Ma sono assolutamente PRO all'informazione corretta da parte di medici specializzati e competenti. Ecco. Spero di essermi spiegata.

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  6. Io ho fatto cesareo d'urgenza x gestosi grave a 31 settimane, sentito nulla, mi hanno messo i punti riassorbibili, dopo una settimana nessun dolore e cicatrice praticamente invisibile! Peccato che mi sono fatta tre gg di rianimazione e nn ho potuto vedere il mio piccolino x cinque giorni!

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    1. Certamente affrontare un cesareo non è proprio una passeggiata.... ma come dico sempre "ne vale la pena", comunque. Tutto, pur di averli tra le nostre braccia! ;-)

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  7. Io sono alla mia seconda gravidanza e farò un taglio cesareo dovuto oltre che dal primo già fatto anche dalla placenta previa centrale che mi è stata diagnosticata alla morfologica.anche se so a cosa vado incontro ho tanta paura purtroppo la Placenta previa centrale nn è una cosa facile e può comportare eventuali emoraggie durante e post parto.spero vada bene ho un bimbo di 10 anni ancora da crescere e la mia pupina che verrà al mondo. Ora sn alla 25 settimana sono fissa a letto per evitare qualsiasi sforzo che può mettere a rischio la mia bambina e me. Prego e confido in Dio che vada tutto bene come la mia prima esperienza fatta nel 2006

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