Ingorgo mammario, ragadi e mastite.

19.8.13 Luisa NeoMamma On Board 8 Comments

Un paio di mesi fa avrei potuto fare come i bambini con le figurine: "ce l'ho, ce l'ho e ce l'ho!".
Raccolta completata!
Un successo!

Di cosa si tratta?

L'ingorgo mammario è piuttosto frequente nei primi giorni dopo il parto, in seguito alla montata lattea. Si tratta di un ristagno di latte nei dotti lattiferi della mammella. Si avvertono dei nodini duri attorno al capezzolo, che appare arrossato. Può essere accompagnato da una lieve febbre. Personalmente non l'ho trovato molto doloroso e per sciogliere i nodini mi è stato sufficiente massaggiare energicamente la zona con le dita e attaccare Pistacchio al seno ad orari più ravvicinati.

Le ragadi sono tutt'altra storia!!
Mi hanno devastato i capezzoli per mesi, fin dai primi giorni dopo la nascita di Gabriele.
In ospedale, devo dire, non sono stata assistita granché nell'allattamento e quando manifestavo le mie perplessità facendo notare che avvertivo dolore venivo solitamente liquidata con un: "no, no si attacca benissimo!", da parte delle ostetriche del reparto. Perciò mi sono rassegnata al fatto che allattare significasse provare dolore. Ovviamente è un fattore piuttosto soggettivo, ma sentire male allattando NON è normale! Significa che il bambino non si attacca bene.
Rimediare è possibile! Fatevi aiutare da chi ne sa più di voi se siete alla prima esperienza, magari da qualche altra mamma, oppure dai pediatri/ostetriche dei consultori familiari.
Anche la LECHE LEAGUE può esservi d'aiuto: le volontarie dell'associazione possono rispondere ai vostri dubbi e potete organizzare un incontro per farvi assistere QUI

Come si presentano?
Sono dei veri e propri tagli, più o meno profondi, sul capezzolo e, SI, fanno piuttosto male quando il bambino ciuccia. Bruciano e pulsano.
In questo caso mi è stato di vero aiuto l'olio VEA (collegamento al sito del produttore attraverso l'immagine). 

Lo trovate facilmente in farmacia, ma è piuttosto caro: €12/14 per un tubetto mignon da 20ml. Però devo dire che mi ha aiutato moltissimo.

Esistono anche altri prodotti in commercio da applicare sul capezzolo durante l'allattamento, come la crema Purelan della Medela (non l'ho presa in considerazione a causa della mia avversione per la lanolina), oppure le creme specifiche per capezzoli della Avent o della Mustela. Ce ne sono davvero tante, bisogna che capiate quale fa più al caso vostro.

Per quanto riguarda la mia esperienza personale, sconsiglio vivamente l'utilizzo dei para-capezzoli quando si hanno le ragadi. Anziché alleviare il dolore me lo aumentavano. Però è sempre tutto molto soggettivo.

In linea di massima, comunque, se il bambino riprende ad attaccarsi bene, le ragadi si rimarginano piuttosto in fretta. Nell'arco di 24/48 ore.
Altrimenti, così come nel caso di un ingorgo non curato a dovere, possono dare luogo ad una vera a propria infezione batterica dei dotti lattiferi: la mastite.

Un giorno, dopo una breve passeggiata fuori casa, mi sono resa conto di avere un seno particolarmente duro, dolorante e rosso. Ho pensato fosse un altro ingorgo ed ho continuato ad allattare Pupo come facevo avitualmente. Nel pomeriggio, distesa sul divano, il seno ha iniziato a farmi molto male e a pulsare. La sera stessa avevo 37.8 di febbre e un dolore fortissimo, da non poter sfiorare il seno con la mano.

E fu mastite.

Il medico (love) mi ha prescritto un antibiotico, uno di quelli che si possono assumere durante l'allattamento, come l'amoxicillina.
Oltre a questo è stato necessario fare impacchi caldo umidi sulla zona e massaggiarla spesso.
Inizialmente non capivo perché gli impacchi dovessero essere necessariamente caldo-umidi e non semplicemente caldi.. ma fidatevi! Caldo-umidi è la risposta giusta! E come farli? Potete inumidire un asciugamano e metterci in mezzo la borsa dell'acqua calda, oppure bagnare un pannolino e metterci sopra la borsa calda. Sembra una stupidaggine, ma questo sistema evita davvero che vi bagnate tutte.

Mi è servito anche noleggiare un tiralatte elettrico per velocizzare l'estrazione del latte senza peggiorare la situazione, dato che Pisto non si attaccava correttamente. L'ho noleggiato (a dire il vero è stato Littel a fare tutto, in quei giorni febbricitanti) da Prenatal. Vi chiedono 100€ di cauzione da cui scalano ogni giorno 2€ di noleggio. Come tiralatte vi danno quello professionale della Medela, il Symphony, quello che solitamente hanno anche nei reparti di ostetricia. E ' estremamente facile da utilizzare, veloce e pratico.

Ho avuto 38/39 di febbre per diversi giorni. Perciò se dovesse capitare anche a voi (e non ve lo auguro minimamente!!!) fate in modo di avere qualcuno che vi possa aiutare.
Ricordatevi anche che l'assunzione di antibiotici provoca uno squilibrio della flora batterica e potrebbe favorire la proliferazione della Candida (che non è un batterio, ma un fungo). Ve lo dico perché io l'ho avuta, ovviamente (non ci siamo fatti mancare niente!). Con un integratore di probiotici adeguati e ovuli vaginali alla Calendula si è sistemato tutto in pochi giorni.

Non sono per le cure fai da te, perciò ve ne parlo non perché prendiate esempio e facciate come la sottoscritta, ma perché sappiate che anche in quei momenti, quando vi sembra di non venirne più fuori, non è così. Tutto passa!
Ricordatavi sempre di sentire il parere del vostro medico/ginecologo curante. Ogni individuo ed ogni situazione sono a sé. Nessuno più del vostro medico di fiducia potrà consigliarvi ed assistervi nel modo adeguato.

Vi lascio con questa tabella riassuntiva, trovata su allattiamoinsieme.blogspot.com ma sappiate che online trovate una infinita quantità di consigli, informazioni che potrebbero essere interessanti.
Un bacio


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8 commenti:

  1. io per fortuna non ho avuti ingorghi seri e niente mastiti in 27 mesi di onorato allattamento ( un anno la prima, 15 mesi il secondo).
    la prima volta ho avuto un principio di ragadi ma all'ospedale ho trovato ostetriche pazienti e disponibili che mi hanno aiutata con poltrone, cuscini e consigli a far attaccare bene la bimba.
    tornando a casa dall'ospedale abbiamo fatto tappa n farmacia: olio vea e coppette d'argento e non ho più saputo nemmeno che faccia avessero le ragadi!

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  2. Buon per te!!Dovrebbe essere sempre così in ospedale....noi abbiamo avuto un pò di sfortuna... Fortunatamente c'è stata una mia carissima amica che ha cercato di aiutarci in tutti i modi, ma forse era più complicato del previsto e la situazione stava diventando davvero pesante sia per me che per Pupo..ho allattato finché ce l'ho fatta... Ad oggi sono io la vera grande nostalgica dell'allattamento,perché Pisto cresce bene e si è adattato al biberon da subito..

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  3. Quindi hai abbandonato? come mai alla fine?
    io ci penso e ripenso all'infinito, perchè ho avuto mille problemi:
    capezzo piatto (che poi vero problema non è e se avessero avuto più pazienza e avessero provato a farlo uscire avrebbero scoperto che non è poi così piatto..)
    bambino che: che ciucciava poco, apriva poco la bocca, era brutto e cattivo.
    sono passata al paracapezzoli ma lo attaccavo malissimo e questo mi ha causato delle brutte ragadi che dopo settimane fanno fatica a chiudersi!
    dopo le ragadi c'è stato il dolore, perchè stufa del paracapezzoli non l'ho più voluto usare,e ho scoperto di essere particolarmente sensibile e di non tollerare più di 3, 4 poppate (tanto ormai ero già votata al misto da tempo..) me ne sono accorta dopo perchè prima il paracapezzoli mitigava molto la situazione. Quando pensavo finalmente di aver trovato un centro di gravità permanente (misto alternato, 3 poppate mie e 3 o 4 di artificiale) principio di mastite! che sto ancora curando.. che angoscia!
    ho un'amica che continua a dirmi che allattare è bellissimo.. si forse per lei che non ha avuto mezzo problema -.-

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    1. Allattare è bellissimo,ma quando diventa motivo di angoscia e dolore come per noi non lo è più..
      Io sono andata avanti due mesi alternando ingorghi,magari giganti e mastite finché mi prendeva l'ansia ogni volta che dovevo attaccarlo,lui si innervosiva,piangeva,si agitava...un calvario per entrambi!Allora ho iniziato ad estrarre il latte col Tiralatte elettrico e a darglielo col biberon...e poi,gradualmente ho inserito il latte artificiale..un pò per volta e al terzo mese praticamente mangiava solo latte in polvere!È stata dura,anche col Tiralatte è una bella fatica..però ho fatto meglio che ho potuto.Certi giorni mi vengono i sensi di colpa..ma poi ripenso a quei momenti in cui mi veniva da piangere solo all'idea di attaccarlo...e so di aver fatto davvero del mio meglio!!
      Spero che le cose per te si risolvano nel migliore dei modi,ma ricordati che allattare nervosi e doloranti non fa bene nemmeno al tuo bambino e non sentirti in colpa se dovessi decidere di smettere!Per i nostri figli daremmo la vita,ma in questo caso il latte artificiale è un'alternativa che non necessariamente compromette la loro salute.

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  4. Quanti ingorghi... e quante ragadi nella mia "carriera" di mucchetta da latte! :)

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    1. ;-)) Quando usavo il tiralatte... (praticamente ci stavo attaccata quasi tutto il giorno) .. mi sentivo proprio una "mucchetta" da latte ;-))))

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  5. Vale la pena indossare reggiseni in tessuto dermasilk, che sono in fibroina di seta con antimicrobico. La fibroina è molto morbida e delicata sulla pelle, l'antimicrobico invece evita le sovrainfezioni. L'unione delle due cose fa si che in pochissimo tempo io abbia risolto i problemi dei tagli da ragade e spt il dolore terribile che mi faceva desiderare di smettere di allattare. FORZA MAMME, ce la si può fare anche con le ragadi.

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    1. Ti ringrazio del tuo contributo! Un consiglio in più non è mai di troppo!!! Devo dire che non conoscevo questo genere di reggiseni, ma ora vedrò di informarmi bene al riguardo!!

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