Attenzione! L'OMS dichiara i latti di proseguimento "non necessari", "non idonei" e "dannosi alla salute e alla sopravvivenza dei neonati e dei bambini piccoli". E mo che si fa??

23.9.13 Luisa NeoMamma On Board 17 Comments

Di rientro dalla ferie (SOB feeeeerieeee mi mancate), e sono già col dente avvelenato!! ;-)
La notizia è del 17 Luglio 2013.

Vogliamo fare un test. Ci state??
Avrò bisogno dell'aiuto di voi mamme che allattate i vostri piccoli. Me la date una mano?

Dunque: siete in pieno allattamento, con tutte le gioie e le soddisfazioni (a volte anche i rompimenti, perché no?!) che questo comporta. Siete pienamente consapevoli di fare il meglio per il vostro piccolo cucciolo e paghe nel vostro ruolo di mamme/mucche (io almeno lo ero!!). Lo siete??

Bene.

Beccatevi sto video e poi ne riparliamo.



Lo avrete certamente riconosciuto.

Easy.

Ma non ve l'ho fatto vedere per far pubblicità a questo specifico latte.

Quello che mi preme chiedervi ora è: guardando questo video vi è forse venuto il dubbio che il vostro latte, quello materno, sia meno buono per i vostri bambini? Avete improvvisamente avvertito la necessità di infilare un biberon in bocca a vostro figlio/a?? State già correndo nel supermercato più vicino a casa per acquistarlo??

NO????

Com'è possibile?

Perchè secondo l'OMS Alcuni studi suggeriscono in modo convincente una diretta correlazione tra le strategie di marketing per i latti di proseguimento e di crescita e la percezione e il conseguente uso di questi prodotti come sostituti del latte materno. In molti casi, la confezione, il marchio e l’etichettatura dei latti di proseguimento e di crescita sono molto simili a quelli del latte per lattanti. Questo genera confusione circa la destinazione d’uso dei prodotti, cioè la percezione che siano sostituti del latte materno.

Non lo dico io. Lo dice l'OMS nella dichiarazione “Information concerning the use and marketing of follow-up formula”- Informazioni sull’uso e il marketing dei latti di proseguimento e di crescita - che trovate a questo LINK

Perciò, se da un lato questa nuova presa di posizione ufficiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità servirà a garantire un maggior controllo del marketing dei prodotti per lattanti, dall'altro è anche un chiaro segnale di come noi donne veniamo considerate drammaticamente decerebrate, in grado di lasciarci abbindolare da un qualsiasi stupido spot pubblicitario. Non trovate?

Ma, oltre al problema del marketing e della non idoneità di tali prodotti ai fini di sostituire il latte materno, si pone anche la questione se questi siano effettivamente "dannosi" o meno. Il testo afferma infatti che: "non solo il latte di proseguimento non è necessario, ma che è inadatto come sostituto del latte materno dai sei mesi in poi. Le formule correntemente in uso causano un’assunzione alta di proteine e bassa di acidi grassi, ferro, zinco e vitamine B rispetto a quanto raccomandato dall’OMS per garantire la crescita adeguata e lo sviluppo dei lattanti e dei bambini piccoli. [2,5,6,7,8,9,10,11]"

Quindi mi state dicendo che le formulazioni di latte in polvere classificate come "di proseguimento" sono addirittura dannose per la salute??

Facciamo il punto della situazione. Le mamme che allattano sono decerebrate, mentre quelle che non allattano sono delle delinquenti, visto e considerato che nel comunicato non vengono minimamente prese in considerazione.
Io, mamma degenere, che già avveleno ogni giorno mio figlio col latte in polvere cosa diamine dovrei pensare di un simile comunicato?? Me lo spiegate, cari cervelloni dell'OMS??!! Cosa dovrei dare, dunque, al mio bambino allattato con latte artificiale, dopo il compimento del suo sesto mese di vita? Continuo a dargli il latte per lattanti (il numero 1, tanto per intenderci) oppure posso anche dargli quello "dannoso" di proseguimento?? Oppure, che so, gli metto in bocca direttamente crauti e luganighe (le salsicce locali), tanto è spacciato comunque!!!?!

Avreste la cortesia di farmelo sapere, o onnipotenti protettori della salute mondiale?!

GRAZIE.

Delirio a parte. Ci sono in rete un'infinità di articoli che trattano questo stesso argomento. Personalmente ho trovato molto utile ed interessante
"Il comunicato dell’OMS sul latte di proseguimento: allora quale latte dopo i 6 mesi?" - del sito Autosvezzamento LINK in cui l'autore si preoccupa di confrontare le tabelle nutrizionali di alcuni latti di proseguimento attualmente in commercio con le linee guida del Codex Alimentarius.

Ma ve ne pubblicherò altri prossimamente. Nei miei immancabili attimi di acidità.
E comunque ho deciso che stamperò il comunicato e lo porterò dal pediatra alla prossima visita di controllo, tanto per sapere cosa ne pensa lui. 

Bacini acidini. ;-**

17 commenti:

  1. Delicata la questione allattamento. Le informazioni sono tante e sempre contrastanti, magari quelli dell' OMS penseranno che sono più di una delinquente ma in questo io guardo al passato e quando ho introdotto la colazione mattutina, son passata direttamente al latte vaccino. Certo mio figlio aveva dieci mesi ormai però il ragionamento che mi fece il pediatra fu " se già si mangia formaggi e yogurt perché non dovrebbe bere latte vaccino?"

    RispondiElimina
  2. Premetto di aver allattato solo al seno, comunque nella mia ignoranza in materia credo che probabilmente, artificiale per artificiale, si possa continuare con il latte 1 anche dopo i 6 mesi e poi passare pian piano al latte vaccino, opportunamente allungato, o di capra, ma costa un botto.
    dopo i 10 mesi del mio secondo, dato che poppava ancora come un dannato e ammetto, ero un po' stanca, ho chiesto al pediatra se dovevo dargli un po' di artificiale. mi ha detto che a quel punto ormai potevo dargli il latte vaccino, diluendolo.
    Quando iniziano l'alimentazione complementare mangiano anche formaggio quindi con le proteine del latte entrano già gradualmente in contatto, tanto vale dargli anche il latte, senza comprare l'artificiale secondo me.
    se poi dovessero sorgere intolleranze si agirà e varierà di conseguenza.

    RispondiElimina
  3. Beh, certamente con lo svezzamento si introducono anche alimenti derivati del latte vaccino... perciò forse potrei continuare con quello per lattanti ed introdurre il latte vaccino gradualmente attorno all'anno... cosa che probabilmente farò... ma pensate che secondo l'OMS l'allattamento al seno andrebbe prolungato al secondo anno di vita... un modo come un altro per dire che le donne non dovrebbero lavorare?? Perché a lor signori evidentemente sfugge il fatto che abbiamo solamente tre mesi di maternità obbligatoria post parto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la questione è assai più complessa e variegata, di portata mondiale appunto.
      l'oms si rivolge a tutto il mondo, non solo a noi occidentali, che abbiamo accesso a informazioni, cibo a volontà e lavoro fuori casa.
      anche nei paesi in via di sviluppo le madri lavorano, certo non hanno le 8 ore in ufficio con la pausa pranzo, ma lavorano e in certi casi i loro figli gli stanno letteralmente appresso e quindi possono allattarli quanto e come ritengono giusto.
      la questione dei "fino a due anni" l'ho sempre letta in quest'ottica: nei paesi in via di sviluppo il commercio e il mercato stanno portando "innovazioni" e stili di vita proprie del mondo occidentale. tra queste anche l'allattamento artificiale, e dove l'acqua non è buona provate voi a immaginare il macello che ciò comporta.
      in certi casi, di povertà e indigenza è importante ribadire che il latte di mamma è più che sufficiente a nutrire e non fa male, piuttosto che introdurre alimenti che possono rivelarsi più dannosi che altro per la salute del bambino.
      poi nulla vieta di tirarsi il latte e andare a lavorare comunque, il fatto che ci tocchi o si scelga di lavorare non dovrebbe impedire a un neonato o un bambino di essere alimentato correttamente.

      Elimina
    2. Ho combinato un casino con alcuni commenti che sono stati cancellati. Chiedo perdono. Shaula, forse non ho ben compreso il tuo pensiero. Quello che dico è che l'OMS dovrebbe pubblicare comunicati chiari, che prendano in considerazione tutti i punti di vista, anche quello di quelle mamme che il latte artificiale lo danno già ai propri figli. Sono favorevole ad un marketing più controllato degli alimenti per neonati. Ma siamo più chiari, sti latti sono dannosi si o no? Se lo sono vietiamone la commercializzazione. È riduttivo affermare che ogni neonato ha diritto ad essere alimentato correttamente..e in parte anche discriminatorio. Prendi me e gli altri migliaia di casi simili al mio. Non ho smesso di allattare per il mio lavoro, ho allattato finché ho potuto, anche con 40 di febbre. Mi sono tirata il latte per settimane, perché le ragadi mi sanguinavano. Amavo allattare mio figlio. Ho rinunciato al mio lavoro per stare con lui, per vederlo crescere. Ma non ho più latte. Quindi per l'OMS non esisto più, questo è ingiusto e vergognoso.

      Elimina
    3. non intendevo essere così categorica, mi spiace che il messaggio sia passato così.
      non riuscire ad allattare per motivi di salute o fisiologici è una cosa, ( e in questo caso il latte artificiale 1 supplisce alla mancanza del latte materno fino ai 6 mesi almeno ),dire che a tre mesi una non può più allattare perché deve rientrare al lavoro è un'altra cosa, tutto qui.
      comunque se la questione riguarda in questo caso specifico il latte di proseguimento, quindi dopo i 6 mesi, credo che faccia bene l'oms a mettere in guardia, non tanto per il dannoso, quanto per il non necessario: sono effettivamente latti troppo carichi di altro, che il bambino dovrebbe assumere con i cibi introdotti gradualmente con lo svezzamento.
      Il punto è che le ditte che fanno latte artificiale non posso pubblicizzare il latte 1, quindi ecco che mettono in commercio un latte che vada bene dopo i 6 mesi e si fanno la loro pubblicità.
      anche in quella che hai messo tu sul post parlano di "dopo l'anno" giusto? ecco, dopo l'anno un bambino non ha bisogno del latte in formula, tutto qui.
      E prima dell'anno, se artificiale deve avere, che continui con l'uno anche dopo i 6mesi.
      Io credo si possa leggere così.
      poi è probabile che mi sbagli, ma non riesco a leggere nelle loro intenzioni fini discriminatori.

      Elimina
    4. @shaula: chiedo scusa ma mi permetto di dissentire sull'affermazione che si possa tranquillamente tornare a lavoro tirandosi il latte. Ci ho provato e posso dirti che è un inferno e spesso è praticamente impossibile, perchè non hai un frigo dove conservarlo, non hai l'intimità per tirarlo, non puoi sempre prenderti una pausa quando vuoi per farlo (se malauguratamente sei in udienza o stai parlando con un cliente e inizi a gocciolare che fai?), se stai fuori 10 ore dopo due giorni il latte ti va via ecc.
      Concordo, invece, sul fatto che probabilmente l'OMS tiene conto anche di situazioni di paesi in via di sviluppo dove, ammesso che l'alimentazione delle madri sia adeguata e non inquinata, sicuramente è meglio il latte materno che quello artificiale però resta il fatto che i messaggi dell'OMS tendono a mostrare un'immagine di madre che è cattiva e criminale se non allatta sempre e comunque, possibilmente fino ai due anni, mentre ogni pediatra che conosca (e ne ho consultati 5, più quello che riportano le amiche da altri pediatri), dice che dai sei mesi il bimbo va svezzato e entro l'anno il latte materno è solo più un complemento e non certo la fonte esclusiva o prevalente di alimentazione del bimbo.
      E poi, se il latte di proseguimento fosse nocivo, sarebbe vietato e basta. Non lo è, un motivo ci sarà.
      In ogni caso, a me hanno detto, dopo i sei mesi, di iniziare pure con il latte vaccino un pò diluito. Di fatto il mio nano ha smesso di bere latte del tutto a 8 mesi e non c'è più stato verso di darglielo, di nessuna specie o marca...mangia formaggio e basta.

      p.s. Mi piace la tua versione acida NeoMamma On bord!

      Elimina
  4. @ mammaavvocato: detto in altre parole, ma il succo è lo stesso.
    posso immaginare che tirarsi il latte non sia semplice, il mio era un esempio forse estremo, ma così come ritengo un po' "estremo" rientrare al lavoro a tre mesi dal parto tutto il giorno: ci sono i 6 mesi di astensione facoltativa e l'orario ridotto per allattamento fino all'anno.
    Quindi con qualche sforzo e sacrificio si può tentare di rientare al lavoro non prima dei 6 mesi, a quel punto comincia un graduale svezzamento, c'è comunque tempo per un paio di poppate al giorno senza tirarselo e poi si può passare gradualmente al latte vaccino, a questo punto il latte di proseguimento non serve davvero a niente e nessuno.
    e comunque, come dici tu non è nemmeno detto che il bambino il latte vaccino debba prenderlo per forza o chissà quante volte al giorno.
    Comunque è vero, i toni dell' oms possono sembrare perentori e categorici, ma io non riesco a vederci davvero nient'altro che delle linee guida, che vanno poi adottate e modulate caso per caso, paese per paese. Anche secondo me fino all'anno va bene, in modo complementare, e poi è meglio smettere perché iniziano ad esserci troppe implicazioni puramente emotive e non nutrizionali, ma qui, in questo mondo, dove a mio figlio posso garantire un'alimentazione pulita, varia ed adeguata.
    in altri paese ben venga il latte fino a due anni, o anche più, tranne certo nei casi di malattia grave della madre, ma per tutto il resto il latte materno sarà comunque fonte di nutrimento adeguato, pulito, sicuro, economico e con tutti gli anticorpi necessari.
    Penso che tutte noi abbiamo gli strumenti necessari per farci la nostra idea e scegliere quel che va meglio per noi, il nostro bambino e la nostra famiglia.
    Ritengo comunque utile che qualcuno venga a dirci "ehi, guarda che di quella cosa puoi fare tranquillamente a meno. il tuo bambino non ne ha bisogno, e anzi potrebbe fargli più male che bene."
    Sia esso un pediatra, l'oms o un'amica.

    Comunque tutta la mia stima e massimo rispetto a chi, come te e come lu v, ha provato, tentato, cercato e non si è arresa subito.
    Immagino costi fatica e dolore, determinazione e costanza, e mi dispiacerebbe essere fraintesa, davvero.
    Mo' vado va, chè mi sto facendo invadente ; )
    Grazie a te e alla padrona di casa per il confronto, sempre utile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @shuala: nessuna invadenza, figurati!
      forse il problema è che in gravidanza e nel puerperio (ben oltre i primi quaranta giorni, secondo me!) saimo particolarmente sensibili e suscettibili e tendiamo a "somatizzare" troppo, così magari prendiamo per perentorie delle semplici raccomandazioni..nel mio caso è sicuramente così! Dopo qualche mese, poi, si è più razionali.
      La scelta di rientrare a lavoro subito può sembrare estrema ma a volte è obbligata (es, da libera professionista). Vantaggi e svantaggi delle scelte di vita e professionali, purtroppo!

      Elimina
    2. Si, io l'argomento lavoro l'ho volutamente evitato...
      Devo dire che ho avuto la fortuna di poter scegliere di rinunciarvi (per il momento) per stare a casa col piccolo, ma solo perché abbiamo la fortuna di non avere un mutuo da pagare e perché, onestamente, per il lavoro che facevo non ne valeva davvero la pena.. Però non tutti hanno questa stessa fortuna, per l'appunto. A volte ritornare al lavoro presto è una necessità, anche se non mi sento assolutamente di condannare nemmeno quelle donne che lo fanno per libera scelta.

      Elimina
  5. Nessun problema!! La fatica e il dolore più grandi rimangono il convivere ogni giorno con la consapevolezza di non dargli quello che per lui sarebbe il meglio, cioè il mio latte. È chiaro che le ditte produttrici di LA cerchino di enfatizzare al massimo quello che possono ma ritengo che "noi" mamme moderne siamo in grado di considerare le loro pubblicità semplicemente per ciò che sono senza che queste ci influenzino. Probabilmente, come dite voi, il discorso nasce a tutela delle mamme di quei paesi in cui l'informazione sull'allattamento al seno non è così ampia. Premesso che non sono a conoscenza dell'effettivo consumo/mercato che il latte artificiale ha nei paesi in via di sviluppo né di quanto seguito possa avere un simile comunicato da parte dell'OMS in quegli stessi paesi o la pubblicità di questi prodotti, rimango dell'idea che le medesime informazioni potevano essere fornite in modo più chiaro e completo di quanto è stato fatto. Nessuna polemica. Mi piacciono i pensieri divergenti, quando sono costruttivi e rispettosi. Come in questo caso.

    Non ti preoccupare MammaAvvocato, di acidità ne ho sempre da vendere!!! ;-)

    RispondiElimina
  6. lasciamo perdere...
    io allo scoccare dell'anno ho iniziato con il latte intero... basta latti artificiali ....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per dire la verità oggi siamo stati dal pediatra.. che mi ha assolutamente consigliato il latte vaccino, inizialmente diluito con acqua, dopo lo svezzamento... perciò penso che tra qualche mese opteremo anche noi per questa soluzione..

      Elimina
  7. ho allattato per 2.5 anni e ho tante amiche che pur LAVORANDO continuano di allattare loro figli dopo 2, 3 anni. non siamo in paese di sviluppo ma in croazia.le madri tornano al lavoro dopo un anno di maternita', non PRIMA. nessuna! io ho allattato mattina e sera prima di dormire e poi la notte.quindi e' possibile, eccome. troppe mamme italiane tante volte rinunciano davanti il primo problemino, davvero triste( non sto parlando di mastite ovviamente)...tante non vogliono allattare per lo aspetto fisico, o fumano o per ritorno al lavoro (che e' davvero precoce qui in italia). e poi credono che latte artificale non sia niente di male. beh, guardiamoci intorno; aumento delle allergie, obesita', mallattie...chissa come mai?magari perche la nostra generazione e' stata un grande "sperimento" di latte artificiale? se qualcuno conosce inglese suggerisco vivamente quest articolo giusto per capire cosa comporta anche "solo" un biberon di latte artificiale:
    http://www.health-e-learning.com/articles/JustOneBottle.pdf

    RispondiElimina
  8. premetto che io e tutte le mie amiche abbiamo un grado di istruzione superiore e ovviamente non le persone di terzo mondo (e OMS parla di NOI non di qualche contadina indiana)

    RispondiElimina
  9. @manmma avvocato dopo un anno il latte materno non e' solo un complemento (magari da punto di vista nutritivo-calorico) ma rimane pieno di anticorpi e altre sostanze vitali per il corretto sviluppo di bambino. anzi, per me e molte il latte e' stato primario-poi venivano altri cibi anche dopo un anno e i nostri bimbi sono cresciuti benissimo (io facevo baby led weaning--quindi latte fino a un anno come fonte primario e altri cibi poco a poco)

    RispondiElimina
  10. Ti ringrazio per il link molto interessante che mi hai lasciato!!E ovviamente anche per aver raccontato anche la tua esperienza ed opinione!
    È bello che da voi ci sia la possibilità di avere un intero anno di maternità, dovrebbe essere così ovunque!

    RispondiElimina