Piccolo Pisto al corso di Acquaticità Neonatale

21.10.13 Luisa NeoMamma On Board 10 Comments

Oggi vorrei parlarvi di questa bellissima esperienza che abbiamo fatto venerdì scorso: abbiamo portato Piccolo Pisto ad un corso di acquaticità, organizzato per bambini dai 6 ai 12 mesi da delle ostetriche specializzate (forse un po' agevolate dal fatto di essere le stesse a lavorare nei corsi pre e post parto della ASL).

L'incontro si è svolto presso la piscina di una palestra: dimensioni ridotte, luce soffusa, cd di canzoncine per bimbi in sottofondo (..c'ErA un cOcOmeRo tOnDo ToNdO.... cHe vOlEvA eSSerE iL pIù fOrTE DEl mONdO..) e, sopratutto, l'acqua ad una temperatura di 32-34 gradi.
Praticamente come entrare in un pentolone di brodo caldo. ;-)

TOP!

Come al solito ero un po' incerta (chi l'avrebbe mai detto?), ma devo dire che l'esperienza si è rivelata davvero piacevole! Littel ha potuto entrare ad assistere e a riprenderci con la videocamera. A noi piaceva tantissimo sapere di averlo lì vicino. Potergli fare "ciao ciao" con la manina dall'acqua.

Eravamo in tutto una decina di mamme con pargoli. Chi alla prima esperienza, chi già più abituato alla situazione. Siamo entrati in piscina scendendo dalle scalette e Pisto si è subito abituato a stare nell'acqua. Era rapito dalle luci, incuriosito dall'ambiente nuovo. Abbiamo iniziato facendo degli esercizi tutte in cerchio, abituando i bambini a stare nell'acqua prima a pancia in giù e poi supini, magari tenendo dei giochini in mano, per farli stare più tranquilli (a Pisto hanno dato un pesciolino giallo che non ha mollato per tutta la durata dell esercizio... ci piaceva proprio quel pesciolino!!!!). Poi ci siamo messi a cavalcioni di un tubo galleggiante. Abbiamo cantato delle filastrocche, muovendoci a ritmo della musica e infine li abbiamo fatti giocare seduti su un materassino galleggiante per poi farli tuffare in acqua tra le nostre braccia.

Pisto era un po' perplesso inizialmente. Ha anche bevuto parecchia acqua e devo dire che mi aspettavo di sentirlo strillare quando lo ho immerso per alcuni secondi. Invece, con mio grande stupore ed evidentemente anche col suo, si è limitato ad agitarsi un po', a boccheggiare e a guardarmi con uno sguardo interrogativo.

Il mio squaletto amorosotto!!

Mi aspettavo di sentire un coro perenne di ululati e pianti forsennati, ma nella piscina ha regnato la tranquillità per tutto il tempo. E così anche noi abbiamo riso e ci siamo divertiti e, sopratutto, taaanto stancati. Tant'è che il Pistacchio è crollato dal sonno appena lo abbiamo sistemato sul seggiolino dell'auto per rincasare.

Davvero bello! Se sarà possibile ripeteremo l'esperienza anche questa settimana.

In compenso, ho finalmente capito a cosa servono quei famosi pannolini che si trovano in commercio, tipo "little swimmers" o similari. Non che l'immagine della confezione non lasciasse trapelare il loro fine, si intende, ma mi sono sempre interrogata sulla loro effettiva utilità...
Fintanto che si porta un bimbo piccolo al mare, i costumini "da spiaggia", tipo slip oppure boxerini, sono sufficienti, ma per i corsi in piscina è necessario utilizzare questi pannolini resistenti all'acqua oppure dei costumi specifici, che siano sufficientemente contenitivi.

Noi, ovviamente, non eravamo attrezzati, ma ci hanno prestato un pannolino usa e getta "Huggies Little Swimmers": l'impressione è che stringano un po', ma una volta bagnati sono meno rigidi e prendono la forma giusta. Per venerdì prossimo dovrò decidere acquistare anch'io gli usa e getta oppure se cercare un costumino contenitivo da piscina. L'unico problema è che non saprei dove andare a cercarlo, da Decathlon non ne hanno e le mamme che erano al corso con noi usavano tutte questi "Huggies". Dovrò darmi da fare nei prossimi giorni!!!

Pannolini a parte.

Ma voi lo sapevate che quasi il 40% degli italiani non sa nuotare?
E che l'annegamento in età pediatrica è tra le prime cause di mortalità accidentali?

Io no. Beccatevi questo: Acquaticità e Sicurezza

E lo sapevate che i bambini fino ai tre anni non galleggiano perché hanno un peso specifico troppo elevato rispetto alla loro superficie corporea?!

Ha senso!

"Acquaticità riguarda il sentirsi a proprio agio nell’acqua, non significa saper nuotare o riuscire a rilassarsi nell’acqua, ma significa saper stare nell’acqua in qualunque posizione e in qualunque situazione. La difficoltà dell’essere acquatici nasce dall’abitudine a stare in acqua in un certo modo, modo che ci siamo costruiti nel corso del tempo e spesso ciò che ci ostacola sono le idee che abbiamo riguardo l’acqua o la concezione che abbiamo di essa, oppure ancora quello che ci è stato insegnato e che “dobbiamo fare” in essa (tecnica degli stili di nuoto, respirazioni, apnea…), senza verificare se il nostro modo di pensare è in sintonia con ciò che proviamo nel nostro corpo e con le nostre emozioni."

Tratto da: Università dell'Acqua: l'istruttore di acquaticità

Interessante, vero?! Vi lasciamo con questa bella fotina di mamma e Pisto.
Ciao Ciao


10 commenti:

  1. io pure non sono una nuotatrice provetta, anzi...complice il fatto forse che da bambina mi portavano al lago e i miei contatti con l'acqua avevano sempre un sottofondo di paura e ansia da parte dei grandi.
    la grande l'abbiamo messa in acqua con il papà a sette mesi, sono andati ogni sabato mattina per un anno e mezzo...poi la casa nuova, i lavori, il trasloco, il pupo piccolo, insomma non ci sono più andati, e il piccolo non ci è mai andato, peccato...mi dispiace un sacco, anche perché su di lei si vedono gli effetti positivi della cosa, in acqua è serena e a suo agio, anche con il mare freddo!
    io avevo preso i costumini da piscina da iobimbo, mi sono trovata benone!

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    1. Io da bambina ho fatto un corso di.nuoto verso i cinque anni che mi ha letteralmente traumatizzata,per questo sono tanto felice di dare a Gabriele la possibilità di "fare amicizia" con l'acqua fin da piccolissimo!!

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  2. Anche noi in passato l'avevamo fatto con la cucciola, è davvero un'esperienza bella!

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    1. Davvero!Oltre ogni aspettativa!!

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  3. Io adoro nuotare, sapevo delle statistiche che citi e non ho perso tempo: ho iniziato acquaticita' con il nano a quattro mesi e da allora facciamo almeno due corsi, da sei lezioni ciascuno, all'anno (ovvero sono al quinto corso)...bellissimo!
    Se anche ogni tanto piangerà, non ti spaventare, a volte capita ma non è detto che si ripeta, non forzarlo e vedrai che sarà sempre uno avere portarlo..
    Quanto ai pannolini, io uso quelli in stoffa apposta, che ti durano tutto l'anno.
    Puoi trovarli su Internet o nei negozi per l'infanzia.
    Ad esempio, così: http://www.ecomiqui.it/pannolini-per-la-piscina.html
    http://www.swimmershop.it/Pannolino-da-Piscina-Blu-Riutilizzabile-Lavabile_viewprod_2531.html
    Se vai un po', vale la spesa, soprattutto se lo prendi un po' grande.

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    1. Mi sono guardata un pò in giro e poi,alla fine,li ho trovati anche da decathlon i costumini!!!A 15euro contro ai 7.80 degli usa e getta,che sono solo 12 pezzi!!O non avevo guardato bene io la volta scorsa oppure li hanno riassortiti da poco...

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  4. Ho sempre sentito parlare benissimo di questi corsi, spero di riuscire a farlo con Selene :)

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    1. Si, l'importante è non avere fretta. Quando avrete trovato il vostro nuovo equilibrio di famiglia, vedrai che troverai anche il tempo e il piacere di dedicarti a queste che sono, alla fin fine, piccole cose..

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  5. Non so se vorrai continuare questa esperienza, nel caso ti consiglio di comprare pannolini lavabili tipo Popolini per la piscina perchè quelli tipo Huggies non sono contenitivi, ossia la cacca non la tengono, oltre al fatto che costano un botto mentre i lavabili li compri una volta (vengono sui 10-15 euro) e li usi almeno per un anno, se non di più.
    Io ho portato entrambi i nani a fare acquaticità a meno di due mesi e ogni volta la trovo la miglior esperienza da fare con i propri figli.

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    1. Sono assolutamente daccordo.In pratica gli usa e getta costano tanto per niente...figo,mi pare giusto!! :-D

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