Per fare un uomo.

20.11.13 Luisa NeoMamma On Board 4 Comments

pancione

Per fare un uomo ci voglion vent'anni..
..per fare un bimbo un'ora d'amore..

Questi siamo noi esattamente un anno fa. 
Ah, che differenza!!? Ormai Piccolo Pisto sta seduto, gorgheggia e prende testate in ogni dove, ma un anno fa lui era ancora il mio bimbo-pancia.
Un bimbo fatto a forma di pancia. E si agitava e la faceva sembrare un gigantesco bagigione.

Nei momenti di perdizione giornaliera (che a forza di stare costantemente a contatto con un esserino di sei mesi non sono affatto pochi, ve lo assicuro) mi ritrovo a pensare a quale immensa meraviglia sia l'essere umano. Nessuna una macchina, nemmeno la più complessa e tecnologica che riuscite ad immaginare è in grado di eguagliare la particolarità e l'unicità del corpo umano. Ogni singola cellula si moltiplica e si specializza a formare tessuti, organi, ciascuno con funzioni e peculiarità differenti. In ogni nostro respiro, in ogni nostro movimento, in ogni nostro pensiero, siamo delle vere e proprie "macchine biologiche" meravigliose e praticamente perfette. 

A differenza di qualsiasi altra macchina noi non ci limitiamo ad esistere, noi viviamo.. e ciò ha del miracoloso!

E, ancor più incredibile (ancora non sono in grado di realizzare questa cosa) per crearci questo stesso miracolo bastano due singole celluline, due minuscole. Nessuna gigantesca catena di montaggio o marchingegni specializzati. No, niente. Due infinitesime. A volte si cercano lungamente e a volte si incontrano e basta. 

Di lì a nove mesi ecco che nasce una nuova vita. Non una copia in serie di qualcosa di già esistente. No. Un esserino minuscolo, diverso da chi lo ha messo al mondo, ma anche da chiunque sia mai stato messo al mondo prima di lui o che sarà mai messo al mondo. 
Nove mesi, ci credereste? Nove mesi per creare qualcosa di così meraviglioso, complicatissimo, miracoloso ed unico nel suo genere.

E cade la pioggia e cambia ogni cosa..
..la morte e la vita non cambiano mai..

Nasciamo con una semplicità che ha dello sconcertante. E con altrettanta sconvolgente semplicità lasciamo questo mondo. La vita è un vero miracolo, al di là dei meccanismi biologici attraverso i quali si manifesta.

Quest anno, oltre alla meraviglia della nascita di Pupo, se ne sono anche andate alcune persone che hanno, in modi e tempi diversi, fatto parte della mia vita. Chi ha lungamente combattuto contro una piccola, seppur fatale, anomalia della propria perfezione biologica e chi la propria fine se l'è vista schiaffare addosso, con la tragica irruenza tipica della fatalità delle cose.

Non mi chiedo se esista o meno uno scopo ultimo per tutta questa meraviglia, oppure se sia giusta o sbagliata, mi limito a contemplarla e a venerarla, per quanto posso. Con gli stessi occhi incantati e al contempo intimoriti di un bambino che vede per la prima volta i fuochi d'artificio. Anche se alla volte causa dolore, altrettante ci riempie l'esistenza di gioia. Una gioia non quantificabile e senza nome.
 

Diverse volte, prima della nascita di Gabriele, ho cercato di immaginare il suo volto, le sue manine, senza mai riuscire a vedere nulla. Cosa davvero inconsueta per me. Ma poi, quando lo hanno portato da me ed ho visto i suoi occhietti ho capito che una simile, speciale meraviglia non avrei mai nemmeno potuto sognarla. 
Il mio era un cuore in attesa.

Lo guardo crescere e mi stupisco di quanto sia cambiato e cresciuto in soli sette mesi di vita. Ha già il suo carattere e le sue preferenze. Mi piace immaginare come sarà tra un anno, tra cinque anni. Come sarà quando andrà a scuola e quando dovrò litigare con lui, perché non faccia tardi la sera. 
Sorrido e prego, in silenzio.
LUISA ;-***


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4 commenti:

  1. Risposte
    1. C'è un pò di tutto :-D amore, stupore, paura, gioia.. :-D

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  2. mamma mia...quanto condivido queste parole........ <3 davvero bello questo post...per altro sono quasi coetanei, lui e Paperetto...
    riflessioni bellissime, per altro questa canzone non la conoscevo

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  3. ;-) in realtà la canzone originale è di Guccini, ma sono affezionatissima alla versione dei Nomadi. Il loro album "Ma noi no" è stato il primo CD che mi hanno regalato. :-D

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