E tu cosa fai: svezzamento classico, autosvezzamento oppure quell'altra roba là??

6.3.14 Luisa NeoMamma On Board 10 Comments

Viviamo in un mondo in cui si cerca di etichettare ogni cosa. Come se dare un nome alle cose (meglio se in lingua straniera) significasse scoprirle per la prima volta...

gabriele
Io, in genere, sono una di quelle che si limitano a domandare: "come va, il piccolo, mangia?" alle altre mamme, per non finire nel vorticoso argomento "svezzamento". Che poi è la sola cosa che dovrebbe realmente contare. Credo.

In generale: lo svezzamento andrebbe iniziato dopo il sesto mese del neonato per permettergli di sviluppare le capacità psichiche e motorie che gli occorrono. Sarebbe consigliabile attendere che il bambino manifesti autonomamente il proprio interesse per il cibo che mangiano mamma e papà, dandogli l'opportunità di sedere a tavola con loro, aspettare che sia in grado di stare seduto da solo e deglutire senza difficoltà -> verso il sesto mese i bambini perdono il cosiddetto "Riflesso di Estrusione", quello che fa si che spingano, con la lingua, fuori dalla bocca, tutto ciò che non è liquido.
Un link utile -> www.pediatric.it

Io ho iniziato a far assaggiare a Pisto qualcosa di diverso dal latte un po' prima del sesto mese, con la punta del cucchiaino, per vedere quale fosse la sua reazione, ma il cibo non lo ha realmente interessato prima dei sei mesi e mezzo abbondanti e abbiamo preferito non forzare la cosa. Ognuno ha i propri tempi, no?

Vogliamo proprio parlare di differenze tra Autosvezzamento e Svezzamento Classico?

Lo vogliamo fà??
Ecco, allora ve lo faccio raccontare da loro, che sono più qualificati di me -> www.autosvezzamento.it

tabella

Ecco.
Si. Beh.
E quindi noi che abbiamo fatto finora?
Perché i signori, qui, mi dicono che lo svezzamento misto, in realtà, non esiste.. è un po' come Babbo Natale o la Fatina dei Denti.. se ne parla tanto ma nessuno lo ha mai visto!!

Dunque.. noi abbiamo ascoltato i consigli del pediatra, ma poi abbiamo fatto di testa nostra, aspettando che Pisto fosse pronto per conto suo; abbiamo sostituito gradualmente una poppata (se così vogliamo chiamarla, perché in realtà ho smesso di allattare completamente al terzo mese) con del cibo semi-solido che però abbiamo sempre condiviso con lui a tavola, seduti tutti assieme.

Intanto sono diventata la regina del minestrone e delle vellutate e il mio frullatore ad immersione ha chiesto il pensionamento anticipato!!

Ho iniziato col frullare un po' tutto per passare gradualmente a cose sempre più consistenti, senza disdegnare, all'occorrenza pappine e baby food. All'inizio Pisto non amava sentire in bocca pezzettini di pasta o chicchi di riso e me li sputava, così ho semplicemente aspettato che si abituasse alle diverse consistenze con calma. Ho sempre lasciato che Pisto esplorasse con tutti i sensi il nostro e il suo cibo, quello "normale", come lo chiamano loro, dandogli una inforchettata personalmente, di quando in quando. 
Una a Gabri e una alla mamma.. e così via.

E quindi?
Famolo strano?
Un raro caso di svezzamento obliquo?
Un nuovo mistero per Voyager??
Masssììì, io dico, fatelo un po' come ve pare, basta che se magna!! No?

LUISA ;-****

Ti è piaciuto questo articolo?
Segui anche la mia Pagina Facebook, per rimanere sempre aggiornata sulle ultime novità del blog!!

10 commenti:

  1. Sono completamente d'accordo con te! poi cresciamo tutti uguali no? e allora!
    Io ho una amica che segue l'idea di un pediatra chiamato Carlos Gonzàlez. In sostanza la idea di questo pediatra é, fare ciò che la natura e il bambino si sentono di fare (ovvio che parliamo di cibo, nanna... non di spaccare i muri con il martello). Questa amica in questione a due anni e mezzo ancora da il seno, non ha dato mai una pappa frullata al bambino... per intenderci "non é tradizionale". La pediatra si metteva le mani in testa ogni volta che li spiegava il suo svezzamento, si ma... suo figlio con 11 mesi portava taglia 3 anni! quindi vogliamo dirli che sta facendo malissimo? Viviamo sereni che i bambini crescono in ogni modo! (più che un commento sembra un post il mio! hahahhaha)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me piace lo scambio di opinioni, è sempre istruttivo!
      Vedi, oggi ho scoperto una cosa che non sapevo! Brava la tua amica che ha avuto la forza di allattare per due anni e mezzo non-stop, senza pappe e senza aggiunte!!! Io non sono un pediatra, ma credo che per ogni bambino, ad un certo punto, ci sia un progressivo incremento di interesse verso il cibo solido.. basterebbe ascoltare di più le esigenze dei nostri figli, anche se torniamo sempre allo stesso punto: può una mamma che a soli tre mesi dal parto deve ricominciare a lavorare, dedicare così tanto impegno e tempo ad ascoltare tutte le esigenze del proprio piccolo? Non è semplice! Per la maggior parte delle donne, ahimè, credo che seguire le linee guida classiche sia più semplice.

      Elimina
  2. Ma sì, ci si fanno tante paranoie, soprattutto con il primo figlio, ma alla fine vengono tutti svezzati, in un modo o nell'altro! Peccato che si scopra con il senno di poi... ^_^
    Oggi ci sono troppi libri, troppe informazioni on line ed ho paura che le mamme stiano perdendo il loro istinto materno!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso sia inevitabile! Quando vivi in un mondo in cui tutti dicono come ti devi comportare, cosa devi fare e cosa no, cosa e giusto e cosa è sbagliato.. cosa è alla moda e cosa non lo è .. ti abitui a seguire le indicazioni, non tutte, quelle che seguono la maggior parte delle persone che hai attorno, nella convinzione che il tuo pensiero sia ininfluente!
      Quando desideriamo ardentemente fare "il meglio" per il nostro bambino spesso ci scordiamo che "il meglio per lui è il nostro meglio, quello dei suoi genitori" e non "il meglio" dei pediatri, degli educatori o degli psicologi... non che io pensi che tali figure siano inutili! Anzi! Ma dovrebbero essere i supporti, non le colonne portanti del nostro pensiero!!

      Elimina
  3. Con il primo figlio ho seguito alla lettera il calendario di svezzamento, con la seconda, complice anche il meno tempo a disposizione, ho lasciato fare a lei, non me ne sono praticamente accorta ma si e' svezzata da sola!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedi? La natura segue il suo corso, dopotutto. E' così che dovrebbe essere!!

      Elimina
  4. hai fornito un sacco di informazioni utilissime!io con i primi due tutto bene...con il terzo figlio..un caos...neanche fosse stato il primo!
    ti auguro un buon we simona

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio.. buon weekend anche a te!
      Alla fine ogni bambino è un mondo a sé stante.. sia il primo oppure no..

      Elimina
  5. Sei sempre una risorsa di informazioni utilissime ^_^ magari per me basta, eh!
    Però vorrei dire una cosina. E' difficile che un bimbo possa interessarsi al cibo se non viene coinvolto nei momenti dei pasti, anche solo mettendolo sul seggiolone vicino al tavolo. Ci son certi (e son tanti) genitori che una volta dato il loro latte, li piazzano a nanna... come fa allora il piccolo a interessarsi? ^_^
    Baci ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai perfettamente ragione!! Il momento del pasto dovrebbe essere un momento di condivisione, anche quando il bambino beve ancora il latte. Un momento per stare tutti assieme, quando si può, e per far sì che la scoperta del cibo avvenga in modo naturale..

      Elimina