Dare strumenti, non soluzioni.

24.9.15 Luisa NeoMamma On Board 0 Comments

Buongiorno!! Vi capita mai di leggere un articolo e di rimanerci ingarbugliate per ore? Di leggere qualcosa che vi fa riflettere, suscitando emozioni contrastanti, che vi restano appiccicate al palato, senza riuscire a distinguerne il sapore?
gabri gioca

A me è capitato proprio stamattina, con un articolo di Bunmi Laditan sull'Huffpost (lo trovi qui). Non odiatemi, sono in ritardo clamoroso con le recensioni dei prodotti di Settembre, lo so.. è che poi mi capita di leggere articoli così e l'ispirazione da mancato chimico farmaceutico scema. Sono stufa di dover rendere l'infanzia dei miei figli magica parla di come la nostra moderna generazione di mamme si prodighi eccessivamente, a detta dell'autrice, dell'intrattenimento della prole. Troppa pinterest-emulazione, troppa foga di rendere l'infanzia dei nostri figli scintillante e "magica", per l'appunto. La magia è una caratteristica innata dell'infanzia, su questo non ci sono dubbi!

"Oggi, i genitori pensano che sia bene per i bambini stare costantemente con loro, mano nella mano, faccia a faccia: "Di che cosa hai bisogno tesoro? Cosa posso fare perché la tua infanzia sia incredibile?"" 
[cit. Bunmi Laditan]

Che sia veramente solo una forma di materno esibizionismo e competizione, come dice Bunmi, o piuttosto un reale e disperato tentativo, da parte nostra, di ritornare a vedere la magia con gli stessi occhi di quando eravamo bambini? Creare e ideare per i nostri figli, quotidianamente, attività di intrattenimento secondo la nostra immaginazione (o secondo le altrui idee trovate online - It's the same!!)  non è forse il nostro personale sforzo per condividere con loro una magia che non riusciamo più a percepire? Io la penso così - meglio - ci sto ancora pensando e mi piacerebbe capire anche cosa ne pensate voi. 

Più ci penso, più realizzo come tutto ciò, per me, sia molto legato al fatto di non avere più mia madre, con la quale confrontarmi e condividere la mia esperienza della maternità. Non ho ricordi di come fosse lei, quando io avevo l'età di Gabriele; non ricordo se fosse molto presente e non ho modo di sapere che tipo di bambina fossi io. Giocavo molto da sola oppure richiedevo la sua attenzione, costantemente? Non lo so. Il mio modello di figura materna è confuso, basato sull'ideale di madre che io vorrei essere, presente e paziente, e sul costante realizzare di non essere nessuna delle due cose. Non sono affatto paziente e spesso la mia presenza - quella mentale - è alienata da centomilamiliardi di altri pensieri. Ma forse è normale che sia così. Forse sono sempre eccessivamente severa ed autocritica quando si tratta di me stessa; rimane che non mi avvicino neanche vagamente a quell''ideale di madre che vorrei essere.

"I genitori si sentono così costretti a creare esperienze straordinarie per i loro figli che è percepibile la loro tensione nel riuscirci."
[cit. Bunmi Laditan]

Mi metto alla prova, mi sforzo, a volte ci riesco, altre un po' meno e forse si, una minima forma di auto-costrizione (perché sono io, in fondo, a mettermi dei paletti) la percepisco. Come se il non fare continuamente qualcosa assieme a mio figlio equivalesse a non essere una buona madre. La cosa peggiore di tutto questo è la sensazione di fargli un grosso danno, perché oltre a percepire la mia frustrazione lo privo della possibilità di imparare ad intrattenersi da solo; ogni gioco finisce per stufarlo presto, lui si annoia e diventa nervoso.

"Vogliamo insegnare ai nostri figli che la magia della vita è qualcosa che arriva in un bel pacchetto, o che la magia è qualcosa che ognuno deve scoprire da solo?"
... ... ...
Sentiamo dire continuamente che i nostri figli non fanno abbastanza attività fisica; però, il muscolo che allenano meno è quello dell'immaginazione perché cerchiamo di trovare disperatamente la ricetta per qualcosa che esiste già."
[cit. Bunmi Laditan]

Con queste due affermazioni, in particolare, mi trovo molto d'accordo. L'immaginazione, la fantasia, vanno allenate, non si possono insegnare. Sono stata una bambina decisamente ricca di immaginazione, questo è sicuro, perciò mi viene da chiedermi se non sia anche una questione di carattere, oppure di età.

Sapete cosa? Credo fermamente che tutte queste pippe mentali (perdonatemi la finezza) noi genitori moderni ce le facciamo perché ce lo possiamo permettere. Le nostre mamme, le nostre nonne, avevano altre preoccupazioni: per loro non era fondamentale "se il bambino gioca", " se interagisce con gli altri", "se si sta divertendo", perché probabilmente gli bastava che mangiasse e stesse bene. E sapete un'altra cosa? I bambini crescevano ugualmente!
Oggi abbiamo la fortuna di poter dare loro tutti i migliori strumenti per sviluppare le facoltà necessarie, tra cui la fantasia, ma dobbiamo fare attenzione a non eccedere. Dobbiamo dare strumenti, non soluzioni. Mica è facile, ma è un punto di partenza.
montessori
Aspetto di sapere come la pensate.
Luisa ;-***

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