Cara Mamma, mica ti puoi ammalare!!

20.1.16 Luisa NeoMamma On Board 12 Comments

Essere mamme ed ammalarsi può essere davvero complicato.
All'interno del nucleo famigliare siamo noi quelle che ci prendiamo cura degli altri, che ci sbattiamo perché tutto sia in ordine, perché i mariti vadano al lavoro coi vestiti stirati (possibilmente abbinati con decenza), perché la cena sia pronta in tavola all'ora di cena e quando qualcuno si ammala.. siamo sempre noi che ci trasformiamo in perfette crocerossine domestiche.
Giriamo per casa armate di termometro, dispensiamo coccole e medicinali assicurandoci che i nostri piccoli (a volte anche non tanto piccoli) pazienti ricevano tutte le cure e l'amore necessari a ristabilirsi nel minor tempo possibile.

E ora voglio proprio chiedervelo: cosa accade nelle vostre case, quando siete voi a stare male e ad avere bisogno di riposo?

La risposta, almeno per quanto mi riguarda é: IL CAOS.

Gabriele rifiuta categoricamente il fatto che io stia male e che non possa fare tutte le cose che abitualmente facciamo assieme. Nella maggior parte dei casi il rifiuto è più generico, del tipo "non ti voglio e basta!". A tratti è iper-mammone, vorrebbe che facessi tutto assieme a lui: "Fa mamma!", "Voio mamma!", per poi tramutarsi in un piccolo Taz infuriato e ululante quando cerco di spiegargli che no, non posso fare proprio quella cosa insieme a lui. Allora attacca: "No, io sto male, no tu! Io ce l'ho male alla pancia!". Niente da fare.

Vogliamo parlare delle condizioni della casa?
Eccerto, la casa mica si lava e pulisce da sola!!
Sfatiamo una volta per tutte questo mito del genere maschile: che la casa sia un'alcova d'amore ed igiene e che le due cose siano direttamente proporzionali tra loro, che i piccoli putti dell'amore puliscano silenziosamente la polvere durante la notte... No, belli miei, non è proprio così che funziona, anche se per voi la polvere non è altro che quella cosa intangibile che lega Laira al suo Pan ne La Bussola D'Oro. "Ma se è sempre tutto pulito! Io non vedo polvere!". No, caro marito, non la vedi, non puoi vederla.. perché ho appena comprato le ricariche dello Swiffer!
Di marito (disordinato cronico) che, perfettamente conscio del fatto che il disordine mi provoca una sorta di nevrosi debilitante con annessa instabilità emotiva, riordina a modo suo la casa nascondendo il caos in ogni cassetto/anta disponibile. E di me, che apro la credenza della cucina e vengo aggredita da due confezioni di Gocciole al Cacao malamente appoggiate su di un pacco di Tuc, su di un ripiano strasbordante.. ma chi ha comprato tutta sta roba???

E non ho neanche controllato come si sono vestiti prima di uscire di casa... *sospiro*

C'è chi dice che i bambini non si viziano e chi dice di sì, ma forse non sono solo i bambini piccoli, quelli che possiamo abituare troppo bene.. e comunque rimane un fatto, care mamme: noi non possiamo ammalarci!

Luisa :-***

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12 commenti:

  1. Cara Luisa, mi dispiace dirlo, ma questo capita generalmente quasi solo in Italia. Qui non esiste, non c'e diritto ad ammalarsi. Quando ero piccola e mia madre si ammalava, il mio papà faceva di tutto per farla star bene e accudirla, ci coinvolgeva me e mia sorella nella cucina e nel andare in farmacia a comperare i medicinali, anche nella cura della casa, diceva che se lei si prendeva sempre cura di noi, perchè noi non dovevamo fare lo stesso? La unica volta che sono stata costretta a letto per quasi due settimane un Febbraio di due anni fa, ho dovuto lottare contro mio marito e i miei due figli adoslescenti per poter aver diritto anche a star male, alla fine mi sono arresa e ho semplicemente detto: "ARRANGIATEVI" io potrei anche andare in ospedale di quanto male sto, eppure non lo faccio per non lasciarvi a voi stessi, ma vedendo la vostra indolenza per non dire indiferenza, allora mi do per "morta" dunque lo stesso dovete vedervela da soli". Al che ho pure pianto sconsolata perchè ci si é messa contro pure la suocera. Quando erano molto piccoli, io stessa ero così combativa che ai primi sintomi mi auto imbotivo di tachipirina, antidolorifici e quanto al meno non mi lasciasi cadere a letto con febbre. Mio marito col tempo ha dovuto imparare che amare vuol dire anche prendersi cura di tutti e non essere così egoisti, ho dovuto spesso ricordargli la sua età e prenderlo in giro chiamandolo ironicamente "big boy" e quando la pazienza si dava in ritirata dicevo: "puahf! Qui ce puzza di pannolini...viene proprio da te" alla fine molto arrabiata: "Visto che non sei ancora cresciuto e non riesci a calarti nei panni dell'adulto che dovresti essere, ti conviene andare giù dalla mamma a piagnucolare, con lei guadagni punti, con me sicuramente gli perdi, vedi te che ti conviene più" Funzionava! Ma cavoli! Che fatica! Sopratutto per tutte quelle che come me, non avevano una mamma o una amica o una suocera buona o zia, su cui "appoggiare un po' i piccoli" e potersi godere della febbre, perchè sì, a volte le malattie, nel mistero dell'Amore di Dio, possono significare un riposo, un doversi fermare da tutta la frenesia. Grazie per il tuo post

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  2. Cara Varla, grazie a te per esserti confidata e avermi lasciato la tua testimonianza così sincera. Non so dirti se sia una questione di nazionalità o abitudini comuni, senza ombra di dubbio, per quanto mi riguarda, la colpa la posso attribuire solo a me stessa, per aver sempre preteso di fare tutto io, da sola. Sono una persona un pò "perfettina" per certe cose e piuttosto che lasciarle fare a mio marito (lui è un uomo volenteroso e di buon cuore, ma non preciso.. e non le farebbe mai come le voglio io), ho sempre voluto fare tutto io. Sono consapevole di essere io, ahimè, la causa del mio stesso lamentarmi.. Sono sicura che tuo marito e i tuoi figli tengono molto a te e che per loro tu sia una guida molto importante, per questo motivo, probabilmente rifiutano di vederti star male, non certamente per mancanza d'amore!! Ne sono sicura! A volte abbiamo la sensazione di dover combattere contro il mondo intero, contro i nostri cari, contro la malattia e ci sembra di non venirne fuori, ma siamo forti e possiamo solo che imparare da momenti così. Sei una grande madre, una grande moglie ed una grande donna. Ricordatelo sempre!!

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  3. ti ho trovato per caso e mi sono ritrovata nel leggerti. soprattutto nella risposta data a Varla. Anche io credo che la colpa sia solo mia. ho abituato tutti a vedermi come wonder woman che nessuno capisce il mio bisogno di aiuto. anzi mi mio marito, le volte che sbotto dicendo che le sedie hanno quattro gambe la mia con una sola cade, mi prende per pazza. però nelle vacanze di natale sono crollata. un'influenza mai presa da costringermi a letto giusto i 3 giorni delle feste, con tutto il parentado a casa. non riuscivo a muovere il dito di un piede e tutto è comunque andato avanti. certo non come avrei voluto io. ma è andato. inutile dire che poi ho impiegato non so quanti giorni a ordinare e pulire...

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    1. Grazie anche a te! Sai cosa..? Credo sia difficile ricevere davvero aiuto quando siamo noi le prime ad essere così terribilmente severe con noi stesse. Stringiamo i denti e tiriamo avanti finché non abbiamo proprio più le pile scariche e crolliamo..

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  4. Cara Luisa è quello che sta succedendo in questa settimana a casa mia, anche se ogni tanto devo dire che il mio uomo ha dei momenti di lucidità in cui riesce a prendere in mano la situazione. La mia fortuna è che a lui piace cucinare quindi questo mi porta a perdonarlo per il resto :-) in ogni caso sono d'accordo con te... Noi mamme non possiamo ammalarci!

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    1. Eh, non dover pensare ogni giorno, due volte al giorno, cosa mettere in tavola è sicuramente un bell'aiuto!! Coraggio..tieni duro e rimettiti presto, mi raccomando! ;-**

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    2. Eh, non dover pensare ogni giorno, due volte al giorno, cosa mettere in tavola è sicuramente un bell'aiuto!! Coraggio..tieni duro e rimettiti presto, mi raccomando! ;-**

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  5. Anche io non posso ammalarmi mai, più che altro perchè mio marito in settimana non c'è, quindi comunque, anche trascurando la casa, devo uscire per andare e tornare da scuola, cucinare, fare la spesa, badare al ricciolino. Devo ammettere, però, che a pesarmi di più non è non potermi ammalare per via della famiglia, ma per via del lavoro. Sai che se cerchi di spiegare ad un cliente che devi spostare l'appuntamento perchè hai 40 di febbre non lo rivedi più ? Giuro! Per non parlare del mal di gola o di altro. Semplicemente, non ammettono che tu possa essere umana, nè che abbia figli a cui badare, ovviamente. Triste, soprattutto quando a comportarsi così sono donne.
    Quanto al non voler che faccia tuo marito, perchè non farebbe bene come te, capisco perchè anche io sono precisina però ricordati che, così facendo, non dai un buon esempio al piccoletto di casa...e un domani una nuora te lo rinfaccerà, ah ah!!!

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    1. Hai perfettamente ragione. Il problema di quando delego a mio marito qualche faccenda domestica è che per vederla svolta "come dio comanda" devo guidarlo e controllarlo passo passo o, in alternativa, rifare io il lavoro da capo. La verità è che in parte io dovrei essere più accomodante e accontentarmi e in parte lui dovrebbe sforzarsi un pò di più a fare le cose con criterio. Non si può fare un regalo pensando unicamente al proprio gusto e pretendere che chi lo riceve ne sia necessariamente entusiasta, dopotutto. È un pò lo stesso principio... Io quando preparo e penso alla cena, penso sempre alle cose che gli piacciono e a quelle che non gli piacciono, cerco di non ripetere gli stessi piatti e di fargli fare una dieta quanto più possibile varia e sana anche in base a quello che lui mangia sul lavoro. Quello che vorrei, ogni tanto, è che lui eseguisse i compiti che gli chiedo di fare con lo stesso spirito e non tanto per farli.

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  6. Il problema è nostro, di donne e ma.MW e della nostra"presunzione"di credere che solo noi sappiamk far bene le cose! Lasciamo fare agli altri, ai mariti ai figli e loro faranno a modo loro che non è il nostro, ma altrimenti come imparano?
    Emanuela, a 28 anni avevo tre figli ed ora ho pure due nipotini!

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  7. Il problema è nostro, di donne e ma.MW e della nostra"presunzione"di credere che solo noi sappiamk far bene le cose! Lasciamo fare agli altri, ai mariti ai figli e loro faranno a modo loro che non è il nostro, ma altrimenti come imparano?
    Emanuela, a 28 anni avevo tre figli ed ora ho pure due nipotini!

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  8. Mi sa, cara Emanuela, che hai centrato il punto della questione.. hai perfettamente ragione. Dovrei probabilmente cercare di insegnare loro a fare le cose per bene e poi lasciare che facciano..

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