Uno più uno è quello che conta #unopiuunofaduemila

26.1.16 Luisa NeoMamma On Board 9 Comments

Il tema è: #unopiuunofaduemila
L'argomento "secondo figlio" è materiale nel quale potrei liberamente sguazzare, specialmente ora che ci stiamo pensando seriamente.. No, non mi è passato il terrore. No. Il periodo di depressione post parto è stato piuttosto difficile da superare e non vi nego che, anche se ora le cose sono molto cambiate, ho paura di perdere, in qualche modo, quel brevissimo "me stessa" che ho ricostruito.. La colpa di ciò che ho passato non ha nulla a che fare con la maternità o con mio figlio, ma piuttosto con le mie fragilità e i miei "conti in sospeso", perciò confido che sarei in grado di gestire diversamente (vedi: "meglio") la situazione questa volta, con più consapevolezza. 


Il fatto è che desidero davvero che Gabriele possa avere un fratellino/sorellina, non perché "due è meglio" - non è necessariamente vero - ma piuttosto perché avere un fratello insegna a confrontarsi, insegna la condivisione (e per condivisione non intendo solo quella materiale dei giocattoli, ma anche quella dei sentimenti e dei pensieri) ad un livello emotivo che un rapporto con gli amichetti d'asilo non avrà mai. 
Non so se mi spiego.
Se è pur vero che crescendo i rapporti con i fratelli possono mutare, spezzarsi o rovinarsi del tutto, è anche vero che quando questi vengono mantenuti sono davvero preziosi ed unici e la capacità di condivisione emotiva appresa rimane lo strumento migliore per coltivare rapporti di amicizia e affettivi di qualità, nel corso della vita. Questo, lo credo fermamente!

Ma il mio post vorrebbe parlare di un'altra cosa: fin troppo spesso quello che viene trascurato e a cui spesso non si pensa, quando si parla di temi come questi, è proprio quell'"UNO PIU' UNO".
L'amore per i nostri figli è senza dubbio la cosa più meravigliosa del mondo, la più unica ed infinita, ma se quell'"uno più uno" vacilla, se viene trascurato o messo in secondo piano, non c'è teorema che tenga!!
La cosa più importante, in una famiglia, sono proprio la sue fondamenta. Non è sufficiente guardare avanti e progettare il futuro per costruire qualcosa a prova di tempesta. E' necessario fermarsi al presente, osservarlo con occhio critico e colmo d'amore, per coltivare quell'"uno più uno", affiché possa fare duemila.

Non posso e non voglio pensare che ci siano donne che vivono la maternità come una gara a chi ce l'ha più lungo: "Io ho due/tre/cinque figli!", come se avere più figli facesse di loro delle madri "più madri" o "madri migliori" di altre. La maternità è uno stato mentale cronico, nel quale ogni donna entra ad una certa età o dopo aver avuto un figlio. Ogni donna manifesta una sintomatologia differente: c'è quella più ansiosa, chi inizia a fare omogeneizzati come se non ci fosse un domani, chi entra nel tunnel dell'amuchina e non ne viene più fuori.. a ciascuna il suo!

Negli ultimi anni ho maturato anche l'idea che la maternità non sia affatto un diritto; non posso semplicemente dire: "vabbè, desidero un figlio.. lo faccio, tze!". La maternità non è un diritto, è uno stato mentale ed emotivo e come tale va ascoltato e rispettato, nell'ottica che il nostro primo dovere di madri, ancor prima del semplice desiderio di un figlio, debba essere quello di creare le condizioni migliori possibili alla sua vita ed alla sua crescita. Perciò dobbiamo coltivare quell"'uno più uno", coltivare noi stesse, la nostra famiglia e le nostre vite.. allora potremo tranquillamente fare duemila, che dite?

Luisa ;-**

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9 commenti:

  1. "La cosa più importante, in una famiglia, sono proprio la sue fondamenta." Queste sono le parole più importanti... poi uno può avere 1/2/3/1000 figli, ma se mancano le basi, ciao. Il terrore e dubbi della prima volta non svaniscono (te lo posso assicurare in prima persona perchè li sto rivivendo), ma siamo sicuramente meno fragili di prima, un po' più coraggiose e un po' più incoscenti (nel senso buono del termine")! Un abbraccio Eli

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    1. Grazie Elisabetta!Avere timori ed incertezze è normale, siamo umane, dopotutto!! Un grande in bocca al lupo per la tua gravidanza ;-***

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  2. In bocca al lupo!
    Mi piace molto questo post di consapevolezza e ti auguro che il sogno si realizzi presto...anzi...a sentire in giro pare che ci sia il boom di cicogne, quindi non potevi scegliere periodo migliore!

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    1. Sì.. sembrerebbe che questo 2016 sia proprio l'anno della cicogna.. Grazie, noi non abbiamo fretta, per me la cicogna può prendersela comoda, con la botta di sfortune che stiamo collezionando in queste prime settimane dell'anno, può arrivare con estrema calma.. ;-)) Um bacione.

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  3. In bocca la lupo per la tua ricerca, spero che tu abbia più fortuna di me.
    A parte questo, condivido le tue riflessioni e aggiungo che non solo avere figli e' un diritto ma neppure una possibilità scontata. Troppo spesso fantastichiamo senza pensare alle difficoltà che potremo incontrare o decidiamo di aver più figli senza prima soffermarci a pensare a cosa potremo loro offrire.

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    1. Vero. Da un lato penso che per fare dei figli ci voglia un certo grado di "incoscienza" (nel senso buono del termine), perché se dovessimo rinunciare per ogni singola motivazione contraria o timore probabilmente non faremmo più figli.. però certamente neanche "troppa incoscienza" va bene. Il limite sta come sempre nel rispetto dei diritti dei nostri figli, prima che in quello dei nostri dedideri.

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  4. Eh si hai ragione, essere mamme non è un diritto ma un dono che ci viene offerto.
    Io vedo i miei figli, e tra di loro si pestano come matti spesso, ma c'è anche tanto amore , forse a volte non compreso fra di loro.

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    1. Pestarsi fa parte del gioco.. ;-)) Sono convinta che avere um fratello sia una valore aggiunto e prima o dopo si finisce per capirlo. Da bambina avrei venduto mio fratello al miglior offerente, ma guai se qualcuno osava toccarmelo! ;-)

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  5. Elisabetta, come ti capisco...ti auguro di poter realizzare il tuo sogno!
    Grazie per aver partecipato al tema del mese delle #stormoms!
    Silvia

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