Di Minacce, Punizioni e Dodekatheon..

19.5.16 Luisa NeoMamma On Board 4 Comments

Anche questa mattina è crisi. Svegli mezz'ora prima e urlanti, tanto per gradire. Ma non si tratta dell'amabile versione di bimbo urlante perchè ha fatto un brutto sogno e vuole essere abbracciato, consolato. No. Urlanti da bimbo che si è alzato col piede sinistro.. già sul sentiero di guerra, ancora una volta. 

Attenzione: questo non è un post adatto a mamme modello, perfette educatrici e montessoriconvinte.

Papà, sant'uomo, corre a prenderlo scatenando ulteriormente la furia.. 
"NOOoooOOOO VoGlio La MaAAmmmAAa!!" e daie di grida e pianti per un quarto d'ora.
Da lì è tutto un crescendo di grida e singhiozzi.
"NOOoooOOOO Non VogLio AlZARIMIIIiiii VogLio DoRImiREEee!!"
"NOOoooOOOO Non VogLio FARE ColaZIooOnEEEeeeE!!"
"NOOoooOOOO Non DarMI qUeI BISCottIIII, mI FAnnO SChIFOOOOo!!"
"NOOoooOOOO Non VogLio AndraREE SuL DiVAnOOOoOO!!"
"NOOoooOOOO Non VogLio VesTIRMiIIIii!!"
"NOOoooOOOO Non VogLio Le ScArPEEEEe!!"
"NOOoooOOOO Non VogLio AndAREEE a SCUooLAAaa!!"
Sono solo un esempio.

Al chè, è vero che dovrei strafregarmene altamente di quello che pensano i vicini di casa, ma quando si abita in un condominio come il nostro, in cui riesci a sentire anche la vibrazione del cellulare di quello che ti abita di fianco (ed in cui hai già avuto da ridire con alcuni di loro proprio sulla questione "rumori"), la prima cosa che mi viene da dire, dopo al primo fallito tentativo di consolazione è:
"Amore, non gridare, a quest'ora lo sai che non bisogna fare confusione!".
Effetto: NPC!
(Neanche Per il Culo)
Al più, proprio per darmi un pò di fastidio inizia anche a battere i pugni sul tavolo.
"Gabri, non battere i pugni sul tavolo! Lo sai che non voglio!" lo riprendo, subito (abbiamo il tavolo in vetro). Per tutta risposta inizia a dare calci alla sedia.
...
...
Trattengo il fiato. Conto fino a 354.662.333
Ma lui continua.
Al chè mi faccio seria, aggrotto le sopracciuglia e ribadisco il concetto, con il solo risultato di farlo gridare ancora più forte. Tengo botta finchè non mi crollano i nervi.
Da qui in poi ho avuto diverse fasi di reazione: ho fatto un primo tentativo con il classico "non dagli bada che tanto poi smette", con il risultato di avere un figlio ululante anche per un'ora e mezza di fila. 
 ...
Allora sono passata al tentativo di punizione: "rimani qui seduto finchè non ti calmi", con il risultato che ora, il più delle volte, si mette in punizione da solo, tanto per dimostrarmi che non gliene potrebbe importare di meno o peggio, quando lo sgrido dice lui a me di andare in punizione.
...
Ho provato a fare la mamma PNL, cercando la comprensione e l'empatia (anche se questo metodo funziona molto di più con mio marito, lo confesso): "Gabri, ho capito che sei infastidito perchè avresti preferito rimanere nel lettone con mamma e papà, anche a noi sarebbe piaciuto rimanere lì a farci le coccole...", ma questo tipo di approccio, se possibile, scatena ancor di più la sua rabbia, tanto che spesso inizia a darmi calci e pugni.
...
Stremata, ho ceduto anche alle minacce: "se non la finisci subito le prendi!" e quando lui ti incoraggia a dargliele, tu cosa vuoi fare? Non mantenere la promessa?
...

Vi confesso che quando capitano episodi simili non so proprio più cosa fare, o come comportarmi. Per fortuna le giornate sono lunghe e facciamo presto a dimenticarci episodi come questi, ma incominciare così, con questo spirito, è sicuramente molto faticoso.

Leggevo da qualche parte, poco tempo fa, la frase "un genitore deve essere affidabile, non perfetto". Su un libro forse. Non ricordo. Essere affidabile.. non sono sicura di sentirmi affidabile, quando io per prima non so che pesci pigliare in occasioni del genere. Forse è proprio questo il problema di fondo. So di non essere perfetta, ma posso dire di essere veramente affidabile?
E forse il vero problema è che sono una cretina che si fa davvero troppe paranoie.
Però niente. 
C'è che se mai sto benedetto secondo dovesse arrivare, benemeriti DEI DELL'OLIMPO, lo voglio con il libretto delle istruzioni. Ho espiato le mie colpe. Ci siamo capiti?
Ecco.
Appunto.

LUISA ;-**

4 commenti:

  1. ecco, ci sono passata e strapassata anche io con quel diavoletto della mia secondogenita. che ora alla bella età di 6 anni sembra (e dico sembra, incrociando le dita), tranquillizzata e migliorata. quando capita adesso, dopo aver provate nel tempo tutte le tecniche che tu hai descritto, la prendo in giro. certo si arrabbia ancora di più, ma almeno mi diverto io (sadica eh...) e la smette in fretta. anche in questo caso astenersi commenti da parte di mamme perfette...

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    1. Guarda, per quanto mi riguarda la cosa importante è "trovare un sistema che funzioni". Se mi dici che col tempo la situazione migliora allora mi metto l'anima in pace e aspetterò anni migliori 😉

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  2. Il problema non sei tu e certo non sei inaffidabile. Il problema, secondo me, e' che certe volte si alzano storti e non c'è nulla da fare. Come noi adulti, solo che noi con il tempo abbiamo imparato che le scenate non servono... O almeno, questa è la spiegazione che mi sono data io. Capita anche a casa nostra, tante, troppe mattine. Le ho provate tutte, anche le sculacciate e iniziare a scendere, avviare la macchina e fare per uscire dal vialetto. Nulla. Ho provato pure tabelloni con le attività del mattino, promesse di ricompense ecc. Nulla. A volte va e a volte sono pianti e capricci per due ore prima di riuscire a trascinarlo a scuola. E poi magari il resto della giornata e' un angioletto! Secondo me, non ci resta che tenere duro e aspettare, passera'.

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    1. Che poi io ho saltato a piè pari di descrivere la fase dei sensi di colpa da genitore avvilito.. che non ce la toglie mai nessuno..
      Mi sa che hai proprio ragione.

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