Giochi da maschio - Giochi da femmina

11.11.16 Luisa NeoMamma On Board 8 Comments

Chi è che decide?
Chi stabilisce che alcuni tipi di giochi sono da maschio o da femmina? 
Chi decide che un bambolotto vestito di rosa debba essere necessariamente una femminuccia e che il Cicciobello debba avere sempre una mise blu/azzurro, altrimenti non sene viene fuori che è un maschio!?
Giochi da maschio - Giochi da femmina

Che poi "Cicciobello"? Parliamone. D'accordo che ormai si tratta di un marchio storico, ma forse - e dico forse - dopo quarant'anni un nome più umano e moderno glielo si poteva dare, a sta povera creatura. "Riccardo Pappa e Mi Scappa" o "Ludovico Cammina e Gattona". No?

Divagazioni a parte.
Mi è capitato, di recente, di andare in cerca di un pigiama per Gabriele, che fosse un po' più "pesante" (vedi: caldo); una cosa per l'inverno, insomma. Abbiamo fatto un giro nei soliti H&M e OVS,  per rimanere sul low budget e naturalmente gli unici pigiami con i personaggi che gli piacevano erano nel reparto bambina.
Ora, premesso che ero lì per trovare una cosa adatta alla stagione e che avrei scelto indipendentemente dalla sua preferenza, è anche altrettanto chiaro che tra due pigiami della stessa tipologia e prezzo io chieda a lui, quale fantasia preferisca. E così siamo tornati a casa con una versione felpata fucsia di Masha e Orso e una lunga in cotone rosa con il gatto Chloe di Pets.
Non che io abbia niente contro il rosa ed il fucsia (che comunque non sono le mie tinte preferite), ma vorrei capire per quale ragione Masha ed Orso e Pets sarebbero considerati cartoni animati per un pubblico femminile? Per quale motivo andando nella sezione di biancheria intima maschio OVER 3 (che fa un po' categoria di X Factor) posso scegliere solo tra Capitan America e Hulk?

E la questione ritorna paro paro, forse persino più evidente, ogni volta che si parla di giocattoli per bambini. Ora che il Natale si avvicina, per altro, è tutto un pigolare di pubblicità ad hoc.
Ma chi lo decide che una cosa debba essere "da maschio" o "da femmina"?
Chi si prende la responsabilità, mica tanto banale, di mettere dei paletti ai nostri bambini? 
Di dirgli con cosa possono o non possono giocare? Con che cosa possono o non possono vestire?
Chi si prende la responsabilità di insinuare nelle loro teste, così piccole e fertili, idee come la discriminazione, il giudizio..?
posso essere ciò che voglio

Noi tutti siamo cresciuti in una società in cui questi "paletti" già esistevano, fin dal giorno in cui siamo nati, con la nostra cuffietta rosa o azzurra, annodata sotto al mento. Quando un bambino che entrava in classe con una maglia rosa veniva deriso e lasciato in disparte dai compagni di classe.
Non era bello, non era giusto, non era piacevole, ma siamo cresciuti tutti nonostante ciò. Non mi sento di dare completamente torto a quelli che mi dicono: "Ma si, cosa vuoi, sono altri i problemi del mondo!".
Vero. Sono altri i problemi del mondo.

Rimane un fatto: che non voglio essere io a mettere questo tipo di futili e sciocche limitazioni a mio figlio, quando sarà già la vita ad imporgliele.
Non sarò la mamma che gli infila il pigiama di Batman, solo perché è da maschio. Non sarò la mamma che lo porta a giocare a calcio con gli amici, perché è quello il gioco adatto ai bambini. A me non importa se quando entra in casa la vicina e lui gli mostra, tutto orgoglioso, la sua la sua nuova camicia da notte rosa, lei se la ridacchia sotto i baffi. Se riesce a vedere solo quella è chiaro che si perde la parte migliore: il sorriso di mio figlio.
LUISA ;-***
 
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8 commenti:

  1. Anche a me da ai nervi questa storia. I miei figli non hanno bambole perché non ne hanno mai chieste, ma giocano a mamma e figlio col peluche di topolino, preparano manicaretti nella loro cucina e mi offrono la tazzina vuota. E se un giorno dovessero arrivare a passare il folletto vero, a cucinare e rifarsi il letto...beh, allora si che avrò fatto un buon lavoro!

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    1. Sulla questione faccende domestiche sono persino più risoluta. In casa "tutti contribuiscono all'ordine e alla pulizia". Gabri è piccolo ma vorrei che un giorno imparasse davvero a fare tutto, ad essere autonomo. Posso comprendere un uomo a cui non piaccia far da mangiare o che non sia dotato come Borghese ai fornelli, ma non posso comprendere un uomo che non sappia mettere in tavola un piatto di pasta per sé stesso e la sua famiglia, all'occorrenza.

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  3. sta storia dei cartoni per maschi e/o femmine è sempre parsa strana anche a me. peppa pig è per femmine? perchè io cercavo una tazza x mio nipote ed erano solo rosa. l'ho comprata lo stesso. l'ho fatto felice, ma mia sorella, che in questo è decisamente limitata, ha brontolato...

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    1. Eeehhh certo!! Pappa Pig è indiscutibilmente da femmine. Se la volevi da maschio dovevi prendergliela con George. Che non è né il protagonista del cartone animato, né un personaggio chiave vagamente interessante. Però è un maschio.
      Lo trovo sconfortante. Specialmente per i nostri bambini, a cui,come dici tu, non interessa minimamente se una cosa è rosa o azzurra e se qualcuno ha deciso che quella cosa debba essere da maschio o da femmina.

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  4. A di là del rosa o dell'azzurro, ma quanto è difficile trovare l'intimo bianco da bimbo/a senza una cippa-lippa sopra??? Ma deve essere tutto marchiato per forza con qualche cosa?
    Per il resto mio figlio gioca con la cucina che usavo io da piccola, guarda cartoni di tutti i tipi perché è la storia quella che conta... io cerco di farlo guardare oltre i colori, ma non è sempre facile (per gli altri)! Un abbraccio Eli

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    1. Per gli altri. Hai proprio detto bene...

      Sopratutto per quelli che fanno canottiere e mutande delle tartarughe ninja evidentemente ;-D

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  5. Sono perfettamente d'accordo con te!!! Mio figlio un paio di anni fa ha scelto una giacca da vento fucsia. La adorava, anche perchè l'alternativa era blu scuro (sai che bello..). All'inizio lo hanno preso in giro, poi io gli ho mostrato le foto dei ciclisti con la maglia rosa, una foto del nonno con la polo rosa salmone e gli ho spiegato che i colori non sono nè da maschio nè da femmina. Per un pò, gli è passata. Ogni tanto il problema ritorna ma io insisto e cerco di non farci caso e lui per ora non sembra fare molte distinzioni.

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